Al via la stagione di danza del Teatro Comunale Città di Vicenza

È una stagione ricca di appuntamenti, con oltre 100 date di spettacolo, e di suggestioni all’insegna del cross over dei generi artistici, quella che si è appena aperta al Teatro Comunale Città di Vicenza; è imminente l’avvio della sezione danza del cartellone – Vicenza Danza, giunta quest’anno alla sua XXIII edizione – con un evento molto importante: l’unica data italiana del tour europeo dei brasiliani Grupo Corpo che sarà al Teatro Comunale di Vicenza, domenica 11 novembre alle 20.45. Il programma prevede due recenti creazioni, di cui una in prima nazionale; si tratta di Dança Sinfônica creata nel 2015 per celebrare i quarant’anni di attività della Compagnia dei Fratelli Pederneiras e Gira del 2017, in prima visione assoluta sui palcoscenici italiani, un brano avvincente e misterioso per le implicazioni etniche e spirituali che propone attraverso l’originalità delle scelte coreografiche. Va ricordato che la stagione di danza, realizzata con la consulenza artistica di Loredana Bernardi, è e resta il fiore all’occhiello del cartellone del TCVI  in quanto propone una rassegna che porta in teatro le migliori compagnie e le espressioni più interessanti della scena contemporanea internazionale, un mix di generi a rappresentare l’evoluzione dell’arte coreutica dalle più importanti espressioni del 900 ai giorni nostri: dal “classicismo” etnico dei Grupo Corpo al flamenco d’autore di Maria Pagés, dai quadri visionari di Paul Taylor alla forza espressiva delle Notti Barbare de Hervé Koubi, dai fantasmagorici e ormai classici Momix alla potenza dirompente che travalica i singoli generi artistici della compagnia dei giovani talenti di Hofesh Shechter.

Come di consueto la stagione di danza in Sala Grande si sviluppa con un calendario di sette appuntamenti, di cui due in doppia data, in programma da novembre 2018 ad aprile 2019; tutti gli spettacoli saranno preceduti dagli Incontri con la Danza, in cui giornalisti, critici, studiosi, incontreranno il pubblico per dialogare sulle poetiche, gli stili, gli interpreti, e quindi approfondire ed arricchire l’esperienza degli spettacoli di danza. Ritorna anche il Progetto Supporter Danza che prevede, prima di alcuni spettacoli, l’esibizione di giovani promesse della danza, segnalate da critici ed esperti; prosegue e si consolida la felice esperienza delle residenze artistiche di danza; è in programma in novembre la residenza di Daniele Albanese, talento emergente della nuova scena nazionale, mentre sono in programmazione altre residenze artistiche nel nuovo anno, residenze che sono state recentemente finanziate dalla Regione del Veneto e dal Mibac (con Fondi FUS) secondo un accordo per interventi a sostegno di queste particolari forme espressive. È prevista per i primi mesi del 2019 la seconda edizione di Danza in Rete Festival | Vicenza-Schio che già nel primo anno ha messo in luce la capacità di fare proposte innovative e trasversali in ambito coreutico, grazie al paziente lavoro con i talenti emergenti del territorio e l’attività di scouting a livello internazionale, ottenendo il riconoscimento del Mibac e l’assegnazione del contributo annuale del FUS.

Danza Grupo Corpo, Gira (foto di José Luiz Pederneiras)

Vicenza Danza inizia dunque domenica 11 novembre con l’unica data italiana del tour europeo 2018 dei Grupo Corpo, compagnia riconosciuta a livello mondiale per la sua originalità: una fusion eclettica di danza brasiliana, con i suoi ritmi particolari e le influenze ibride che si fonde con il rigore della danza di ispirazione neoclassica. Creata e guidata dai fratelli Pederneiras, Rodrigo, Paulo e Gabriel, la compagnia presenterà a Vicenza due brani densi di suggestioni liriche, costruiti sull’onda della memoria: Dança Sinfônica brano che esalta l’originalissimo vocabolario dei movimenti costruiti dal coreografo attraverso la decostruzione della forma, per giungere a nuovi virtuosismi amplificati dalla musica sinfonica che sostiene e avvalla la creazione; mentre il secondo brano Gira (percorsi) – una novità assoluta per la scena italiana – si nutre di suggestioni etniche di ispirazione religiosa, con musica originale composta ed eseguita appositamente, un percorso poetico ispirato alla rappresentazione dei culti primitivi afro-brasiliani.

Hofesh Shechter Company Show (foto di Gabriele Zucca)

Imperdibile l’appuntamento di sabato 1° dicembre con Shechter II, la compagnia giovanile di straordinari danzatori selezionati tra i talenti di tutto il mondo da Hofesh Shechter, coreografo israeliano, musicista e compositore, tra i nomi cult della scena internazionale. A Vicenza presenteranno SHOW (The Entrance – Clowns – Exit) spettacolo che ha debuttato in marzo in Italia, una scarica di energia allo stato puro interpretata dalla sorprendente vitalità di otto giovani danzatori, età tra i 18 e i 25 anni. Nella serata, dinamica e irrefrenabile, gli artisti ribelli si muoveranno saltellando vorticosamente sul palcoscenico con la musica in un crescendo travolgente per affermare che il nostro è un mondo in cui gli sciocchi possono essere re e i re possono essere sciocchi. Un messaggio dal chiaro intento provocatorio che sarà proposto nello stile tipico della compagnia, un travolgente mix di danza, teatro e musica rock.

Sabato 26 e domenica 27 gennaio sarà la volta invece del raffinato Ballet du Grand Théâtre de Genève, diretto da Phippe Cohen, con i Carmina Burana, balletto costruito sulla partitura dell’omonima opera musicale di Carl Orff del 1937. Il coreografo Charles Brumachon presenterà una creazione raffinata, costruita sul simbolo medievale della Ruota della Fortuna, con immagini ispirate alle pitture di Michelangelo e alle opere della scultrice Camille Claudel. Nel balletto, i corpi dei 22 danzatori fasciati nei costumi di “On aura tout vu” (nota griffe dello show business), si muovono con sensualità, componendo figure acrobatiche con salti, pirouettes, gesti arditi, corse sfrenate, variazioni infinite che mettono a dura prova anche la loro ineccepibile preparazione atletica: un universo di corpi danzanti al “servizio” di una narrazione poetica resa unica e senza tempo dalla maestosità della musica.

Sabato 16 e domenica 17 febbraio è in programma un’anteprima mondiale, quella del nuovo spettacolo dei Momix, compagnia statunitense che non ha bisogno di presentazioni, affezionatissima al Comunale di Vicenza tanto da sceglierlo per il lancio della nuova creazione dell’infaticabile Moses Pendleton, fondatore eponimo del gruppo di artisti-danzatori-acrobati. Alice … Alice … Alice è il nome del nuovissimo spettacolo (che sarà poi al Teatro Olimpico di Roma il 20 febbraio), naturalmente ispirato ad Alice nel Paese delle Meraviglie e al mondo della fantasia sfrenata ricca di colpi di scena e scenografie in technicolor che ben si addice allo stile Momix. Al momento nulla di più è dato sapere, se non che Pendleton ha deciso di calarsi “nella tana del coniglio, per scoprire un mondo magico dove il corpo umano si trasforma, e niente è ciò che appare”:

Torna giovedì 28 febbraio una compagnia “simbolo” della danza del XX secolo, la Paul Taylor Dance Company fondata nel 1954 da Paul Taylor, pioniere della modern dance americana, allievo prediletto di Marta Graham, scomparso a fine agosto. La serata prevede un trittico emozionante per la diversità e la varietà dei temi, resi senza tempo dallo stile inconfondibile di una compagnia che ha fatto la storia della danza del Novecento: Airs (del 1978 – su musica di Händel), un inno alla bellezza e alla poesia; Black Tuesday (del 2001 – con musiche originali degli anni Trenta), il martedì nero, della borsa americana nel 1929, l’inizio della grande depressione; e infine Esplanade (del 1975 – musica di Bach) un classico nel repertorio della compagnia, un divertissement ispirato ai movimenti della quotidianità; e quindi camminare, correre, cadere per terra, aspettare un tram, diventano situazioni danzate e immagini potenti, in un capolavoro di ritmo e stile.

Una novità, in prima regionale, sarà proposta sabato 23 marzo con Les nuits barbares, ou les premiers matins du monde dalla Compagna Hervé Kourbi. Si tratta di una creazione del coreografo franco-algerino dedicata al tema dell’origine della cultura mediterranea, all’incrocio di civiltà a partire dalla paura ancestrale dello straniero e dell’altro da sé, in cui tredici straordinari danzatori portano in scena vorticose immagini di guerrieri che si agitano sulla musica sacra di Mozart e Fauré, alternata al ritmo delle nenie algerine; il tutto rivisto con il linguaggio della breakdance e dell’hip hop, reinventati, in un mix di generi che propone immagini forti, dinamismo e spiritualità.

María Pagés Compania ‘Yo Carmen

Il finale di stagione sarà in grande stile, sabato 13 aprile, con il flamenco esaltante dello spettacolo Yo Carmen presentato dalla Compagnia María Pagés, un’icona della danza spagnola, un “sigillo di garanzia” per il flamenco che la coreografa e danzatrice ha portato con successo in tutto il mondo. Musica dal vivo di grande livello, voce narrante e un’intensa interpretazione tutta al femminile, con la “bailora” e sei danzatrici, porteranno in scena il dramma della bella sigaraia proponendo un ritratto intenso e oltre gli stereotipi dell’eterno femminile, in un dinamismo incessante reso dai corpi “infuocati” delle danzatrici e dal ritmo feroce di una danza che lascia senza respiro.

Ai grandi spettacoli internazionali della Sala Grande, si accompagna la rassegna della Danza al Ridotto, una programmazione che presenta creazioni e performances più orientate alla ricerca e alle poetiche del contemporaneo, per mettere in luce coreografi e autori della nuova scena nazionale. Sabato 23 febbraio aprirà la rassegna Avalanche di e con Marco D’Agostin, coreografo e interprete apprezzato dal pubblico del Comunale, che presenterà una nuova creazione per due interpreti (sarà in scena con la danzatrice portoghese Teresa Silva). Frutto di una residenza artistica realizzata in Trentino, Avalanche è stata rappresentata in anteprima a Parigi e molto bene accolta dalla critica; la ricerca coreografica va ad indagare i temi dell’archiviare e del catalogare, proposti in una luce sentimentale ed esistenziale, in una costante tensione verso l’infinito dell’enumerazione, alla ricerca di una risoluzione, interrogando la questione del limite e, in ultima istanza, della fine.

Venerdì 15 marzo la Compagnia MK di Michele Di Stefano (coreografo pluripremiato) proporrà Bermudas un interessante lavoro del 2017 sul moto perpetuo e sul movimento puro, una creazione ispirata alle teorie del caos, concepito quasi come un campo magnetico (da qui l’allusione ironica del nome) attraversato da una spinta alla comunicazione immediata, necessaria per generare uno spazio sempre accessibile. Input dell’originale creazione, essere adattabile a contesti molto diversi e abitabile (da un numero variabile di interpreti, da 3 a 15); l’esito coreografico è basato sul movimento minimale che deve essere moltiplicato in sistemi complessi, perchè danzare, esprimersi, è concentrarsi sul corpo degli altri.

Sabato 30 marzo il Nuovo Balletto di Toscana presenterà Pulcinella nuova creazione coreografica di Arianna Benedetti, con la collaborazione drammaturgica di Andrea Di Bari, musica di Igor Stravinskij, una sfida “classica” ricca di riferimenti e citazioni per i giovani danzatori, ma anche una scelta artistica orientata al dialogo transgenerazionale con un pubblico più tradizionale, da sempre affezionato ai repertorio. I temi musicali di Pergolesi, rielaborati nell’orchestrazione stravinskiana, assumono nel balletto una nuova vitalità ritmica e timbrica, in un perenne gioco di ribaltamenti fra i due piani, all’insegna del principio compositivo della parodia.

A concludere il percorso della rassegna sarà ROSA 10 esercizi per nuovi virtuosismi, di Silvia Gribaudi, in programma giovedì 11 aprile, interprete l’attrice e performer Claudia Marsicano, una creazione ispirata alle immagini di Botero, al mondo energetico anni ‘80 di Jane Fonda, al concetto di successo e prestazione. Lo spettacolo propone un’esperienza in cui lo spettatore è chiamato ad essere protagonista, volontario o involontario, dell’azione artistica in cui la performer è una “one woman show” capace di spostare lo sguardo di chi guarda all’interno di una drammaturgia composta di esercizi, di sicuro virtuosismo, di un corpo che si ribella alla gravità.

Biglietti e abbonamenti si possono acquistare alla Biglietteria del Teatro Comunale, viale Mazzini 39, (biglietteria@tcvi.it  tel. 0444.324442) aperta dal martedì al sabato, dalle 15.00 alle 18.15, sul sito del teatro www.tcvi.it, agli sportelli di Banca Intesa ex Banca Popolare di Vicenza e un’ora prima degli spettacoli.
I prezzi dei biglietti sono: 36 euro il biglietto intero, 31 euro il ridotto over 65 e 20 euro il ridotto under 30 per gli spettacoli della stagione di danza; per la danza al Ridotto sono invece: 15 euro il biglietto intero e 10,60 euro il ridotto over 65 e il ridotto under 30.
Gli abbonamenti Danza (7 spettacoli in Sala Grande), in vendita fino a domenica 11 novembre, costano: 210 euro l’intero, 182 euro il ridotto over 65 e 126 euro il ridotto under 30.
Gli abbonamenti Mini Danza (3 spettacoli in Sala Grande), in vendita fino a domenica 25 novembre, costano: 96 euro l’intero, 87 euro il ridotto over 65 e 60 euro il ridotto under 30.
Gli abbonamenti Danza al Ridotto (4 spettacoli al Ridotto), in vendita fino a sabato 23 febbraio, costano: 50 euro l’intero e 35 euro il ridotto over 65 e il ridotto under 30.

[In alto: Danza Grupo Corpo, Danca Simfonica (foto di José Luiz Pederneiras)]

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