I novanta anni della scuola di danza del Teatro dell’Opera di Roma

Sono passati ormai novanta lunghi anni da quando il Teatro dell’Opera di Roma si è dotato della sua scuola di danza, ormai terza in Italia dopo quelle del Teatro di San Carlo di Napoli e del Teatro Alla Scala di Milano. Un viaggio quasi secolare che ha dato sempre più lustri negli anni, formando i giovani della danza che sono nel frattempo diventati personaggi di chiara fama nel mondo della danza e del balletto.

Ed alcuni di questi saranno ancora protagonisti al Teatro Nazionale di Roma, la seconda casa della scuola di danza del Teatro dell’Opera, il prossimo 28 ottobre alle 18.00 in un gala celebrativo per ricordare i fasti del passato con uno sguardo costante ai fasti che ci si aspetta. Ma ad introdurre questa serata di gala, oltre all’intero anno accademico dei 184 allievi della scuola ed ai 35 del nuovo corso biennale di formazione per insegnanti di danza classica, ci ha pensato il soprintendente Carlo Fuortes, il primo artefice della rinascita del Teatro dell’Opera che ha sempre creduto fortemente nel movimento tersicoreo in seno al Costanzi: L’attuale fervore di una Scuola di formazione, d’eccellenza nazionale in ambito tersicoreo, come la nostra, ci fa guardare ai suoi primi anni di attività con gratitudine e rinnova la nostra mission culturale. Inoltre, il sostegno di aziende leader come Linkem rafforza il nostro impegno a promuovere la crescita di giovani talenti artistici della danza.

Una delle novità di questo novantesimo anno accademico è proprio la sinergia con Linkem per l’istituzione di dieci “Borse di studio Linkem”. Da quest’anno, infatti, Linkem, azienda di telecomunicazioni leader in Italia nel settore della banda larga wireless, è “Partner of the Future – Scuola di Danza” e affianca il Teatro dell’Opera nel suo impegno a favore dell’alta formazione di giovani danzatori professionisti. In particolare, grazie al sostegno di Linkem, verranno dunque istituite dieci Borse di studio che permetteranno ad altrettanti allievi meritevoli della Scuola di frequentare gratuitamente i corsi per l’intero Anno Accademico appena cominciato. Del resto è risaputo che i rapporti e l’unità di intenti del soprintendente e della direttrice della Scuola di Danza Laura Comi sono ottimi e, soprattutto, finalizzati ad obiettivi comuni di crescita didattica e d’immagine del comparto danza.

A questo proposito è proprio l’ex etoile ed oggi direttrice Laura Comi a spiegare il perché ed i “come” di questo gala celebrativo del prossimo 28 ottobre al Teatro Nazionale: ho voluto dargli alcuni impulsi legati alle esigenze che continuamente cambiano, rispettando e osservando la tradizione della nostra Scuola, dove io stessa mi sono formata, con un occhio attento all’evoluzione che ci porta ad essere in continuo aggiornamento e lavorare nel migliore dei modi al futuro dei nostri allievi. Oltre alle attività ormai note, corsi professionali, corso di adeguamento coreutico, corso di fisiotecnica, propedeutica alla danza, stage natalizio per allievi esterni, corso di aggiornamento per insegnanti di danza, quest’anno in accordo con la Sovrintendenza abbiamo istituito il Corso biennale di formazione per insegnanti di danza classico-accademica, iniziato lo scorso 5 ottobre. Gli allievi, oltre a partecipare ai titoli di opere e di balletti in programma al Teatro dell’Opera, sono impegnati in numerose attività di spettacolo. Al tradizionale appuntamento con il Saggio spettacolo di fine anno, si affiancano titoli di balletto interamente interpretati dagli allievi, lezioni dimostrative, e partecipazioni a Gala ed eventi di danza.

Saranno spente dunque le prime novanta candeline di una scuola che si appresta a crescere ancora, soprattutto nei termini della crisi che attanaglia l’intero mondo della cultura e della danza. Per fortuna le quattro mura di via Ozieri sono ancora una delle roccaforti preferite di tantissimi ragazze e ragazzi provenienti da ogni dove, infatti la Scuola di Danza del Teatro dell’Opera è da sempre impegnata, attraverso una mirata selezione, a formare bambini, adolescenti e giovani che intendono avviarsi alla professione del danzatore, con ammissioni annue di bambini provenienti da ogni parte d’Italia e dall’estero. Le selezioni si tengono nel mese di maggio, a cui segue un periodo di prova programmato in luglio. La selezione per i bambini di primo corso e per la propedeutica consiste in un esame fisico attitudinale, per gli altri consiste in una lezione di danza del livello del corso per il quale chiedono di essere ammessi. Intanto il primissimo appuntamento è per domenica 28 ottobre al Teatro Nazionale allo 18.00 per un salto indietro di novant’anni!t

Massimiliano Craus

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