Omaggio a Jerome Robbins al Teatro Costanzi

Lunedì 27 gennaio presso la Sala Grigia del Teatro Costanzi la Fondazione del Teatro dell’Opera di Roma ha presentato la Serata Jerome Robbins dedicata al geniale innovatore di tutti i tempi. La Serata Jerome Robbins presenta un programma speciale, composto da The concert, In the night e Glass pieces. Le coreografie di Robbins sono riprese dal ballet master Jean-Pierre Frohlich.

Foto di Yasuko Kageyama

La Serata Jerome Robbins è in scena al Teatro Costanzi da giovedì 30 gennaio a mercoledì 5 febbraio con il corpo di ballo, i solisti, i primi ballerini, l’étoile del Teatro dell’Opera di Roma diretti da Eleonora Abbagnato.

Il Sovraintendente Carlo Fuortes dichiara: “La Serata Jerome Robbins, secondo titolo della stagione 2019/2020, è un grande omaggio a un innovatore senza precedenti, premio Oscar per West Side Story. Un viaggio omaggio che parte da lontano dal ’56 con The Concert, In the night degli anni 70 e un pezzo recente e trascinante come Glass Pieces. Arriviamo dal classico Lago dei Cigni proposto durante le festività natalizie e andiamo verso un altro grande classico in marzo, Il Corsaro, ma ora siamo felicemente focalizzati su lavori della seconda metà del Novecento. Il bilanciamento è per noi  il giusto modo di programmare. Continuiamo la nostra idea iniziale di una programmazione fedele al repertorio classico e aperta alle novità della modernità e contemporaneità”.

Foto di Yasuko Kageyama

La Direttrice del Ballo Eleonora Abbagnato dichiara: “Il nostro obiettivo è quello di portare i grandi nomi della danza internazionale qui al Teatro dell’Opera di Roma. Robbins è una tra le più grandi personalità della danza mondiale e poterlo riproporre qui è un vero onore. Voglio ringraziare Jean-Pierre Frohlich perché grazie a lui – e a sua moglie Isabelle Guérin che è qui con la nostra compagnia in questi giorni – ho scoperto la poesia e la portata di Robbins. Proporremo una serata molto variegata tra humor, poesia ed eleganza. Ballerò in In the night, che avevo già ballato qui all’Opera, sulle note di Chopin eseguite al piano dalla nostra Renata Russo e interpreterò la donna passionale e dolce della coppia principale con l’eccezionale Zachary Catazaro. È un ruolo speciale che ho danzato con altri grandi come Nicolas Le Riche. Presenteremo The Concert con la sua briosità e poesia, Glass Pieces con un’ondata di modernità e di musicalità senza precedenti. Saranno in scena la nostra étoile Rebecca Bianchi, i primi ballerini Susanna Salvi, Claudio Cocino, Alessio Rezza, i solisti Marianna Suriano, Michele Satriano e Giacomo Castellana recentemente premiato dal magazine Danza&Danza come miglior ballerino emergente del 2019”.

Eleonora Abbagnato, In the Night

Robbins crea The Concert, The Perils of Everybody per il New York City Ballet con il quale debutta il 6 marzo 1956 al City Center of Music and Drama di New York. Il balletto – particolarmente brillante, in un atto – ritrae i comportamenti di un pubblico che ascolta un concerto per pianoforte e affresca situazioni ricorrenti durante i concerti, innescando un crescendo di gag dalla forte componente umoristica. Il pianista suona Frédéric Chopin in scena: i suoi spettatori lo raggiungono, si portano una sedia e animano comicamente il concerto, esternando, con gesti e atteggiamenti, i comportamenti che li caratterizzano.  C’è il ragazzo attento che siede in prima fila, le due donne che scartano caramelle e disturbano il ragazzo parlando in continuazione, la donna bella e sinuosa che ascolta languidamente il concerto appoggiandosi al pianoforte, la donna vigorosa dal forte temperamento, il marito premuroso succube della moglie dispotica, il timido occhialuto, il ritardatario che disturba i presenti, la maschera che chiede i biglietti e fa spostare gli spettatori da un posto all’altro. Le scene sono di Saul Steinberg e Edward Gorey, i costumi di Irene Sharaff. Le luci di Jennifer Tipton sono qui riprese da Les Dickert.

Foto di Yasuko Kageyama

In the night viene creato da Robbins nel 1970 per il New York City Ballet. Tre diverse coppie di innamorati sono le protagoniste di questo elegante e raffinato balletto: una prima coppia è formata da giovani, una seconda da lirici e un’ultima da passionali amanti che s’incontrano sotto il cielo stellato di mezzanotte. I tre Pas de deux esprimono coreograficamente i diversi temperamenti delle tre coppie sulle note di tre Notturni di Frédéric Chopin. La prima coppia invade il palcoscenico con una danza fluida di tenera espressività; la seconda interpreta un duetto molto raffinato ed elegante; l’ultima esegue una danza d’impetuoso contrappunto, qui affidato alla grinta di Eleonora Abbagnato. Lei oscilla tra il furore esplosivo e la supplica disperata, e con il partner, l’étoile internazionale Zachary Catazaro, anima una disputa e una riconciliazione. Questo affascinante affresco delle peripezie amorose si conclude con una danza d’ insieme di tutte le coppie. I costumi sono di Anthony Dowell che nel 1973 danza in maniera memorabile In the night al Royal Ballet.

Glass pieces debutta il 12 maggio 1983 al New York State Theater con il New York City Ballet. Si tratta di un lavoro altamente formale, articolato in tre sezioni, dove Robbins sovrappone a un vocabolario tradizionale concetti provenienti dalla postmodern dance e costruisce schemi di movimento e ritmi visibili che traducono in architettura fisica le musiche di Philip Glass: Rubric e Façades (dall’album Glassworks), accanto a degli estratti dall’opera Akhnaten. Il risultato è un sofisticato linguaggio moderno che è allo stesso tempo ipnotico e carico di energia, quella di ben quarantadue ballerini in scena. Le scene sono dello stesso Robbins con Ronald Bates, i costumi di Ben Benson.

Le luci della Serata Jerome Robbins sono di Jennifer Tipton. L’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma è diretta dal maestro Carlo Donadio.

[La foto in alto è di Yasuko Kageyama]

Foto di Yasuko Kageyama
Serata Jerome Robbins

Direttore Carlo Donadio
Coreografia Jerome Robbins
riprese da Jean-Pierre Frohlich

The Concert
Musica Frédéric Chopin
Orchestrazione Clare Grundman
Scene Saul Steinberg e Edward Gorey
Costumi Irene Sharaff
Luci Jennifer Tipton
Riprese da Les Dickert
Interpreti principali Rebecca Bianchi, Susanna Salvi e Alessio Rezza

In the night
Musica Frédéric Chopin
Costumi Anthony Dowell
Luci Jennifer Tipton
con Eleonora Abbagnato e Zachary Catazaro
Rebecca Bianchi, Susanna Salvi e Claudio Cocino

Glass Pieces
Musica Philip Glass
Scene Jerome Robbins e Roland Bates
Costumi Ben Benson
Luci Jennifer Tipton
Interpreti principali Rebecca Bianchi e Claudio Cocino

Orchestra, étoile, primi ballerini, solisti e corpo di ballo del Teatro dell’Opera di Roma

Allestimento del Teatro dell’Opera di Roma

Prima rappresentazione giovedì 30 gennaio ore 20.00;

Repliche venerdì 31 gennaio ore 15.00 e ore 20.00; domenica 2 febbraio ore 16.30; mercoledì 5 febbraio ore 20.00.

Per Informazioni: operaroma.it

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