Pierrot Danza 2017, un festival per promuovere i giovani talenti

“Roma caput mundi, caput fidei” è un concetto vecchio e consolidato nella storia e nella geografia di tante attività umane.

E spesso la nostra capitale si è associata alla grande danza italiana ed internazionale, con un bacino d’utenza tra i più copiosi ed impegnati nella valorizzazione e promozione della Tersicore nostrana. Ed in questo ultimo decennio si è inserito nel novero delle iniziative più interessanti del panorama coreutico il “Pierrot Danza”, un festival concepito proprio per promuovere e valorizzare le sorti dei tanti giovani abituati a calcare i palcoscenici della danza in lungo e largo per la penisola.

Ma come nasce l’idea associare Pierrot alla danza? Chi meglio della direttrice artistica Alessandra Micarelli può spiegarcelo, senza nascondere affatto la passione e la magia dietro le quinte di questo progetto ormai decennale.

logo-pierrot-danzaL’idea del Pierrot é una figura romantica che mi è sempre piaciuta, e il suo irraggiungibile amore. Sulla figura della luna ho creato il logo dell’evento, dove la sagoma di una ballerina ne segue le linee. La sigla di apertura del concorso viene ogni anno danzata da giovani ballerini esterni al concorso, o compagnie di danza ospiti, a cui chiedo loro di dedicare la coreografia al Pierrot Lunaire, oppure un solista mimo/danzatore vestito da Pierrot, con la stessa musica ogni anno. Il colore del Concorso è il blu, come le notti di luna. L’anno scorso, in occasione del decimo anniversario della nascita del Concorso, ho aperto una sezione speciale di composizione coreografica con il tema del Circo, proprio per sottolineare la magia delle maschere e della malinconia delle stesse.

E negli anni il popolo della danza ha risposto con entusiasmo, fino alla prossima undicesima edizione del “Pierrot Danza” 2017 di sabato 8 e domenica 9 aprile al Teatro Golden e Teatro Orione di Roma. In questa occasione la direttrice artistica e presidente Alessandra Micarelli ha scelto di attorniarsi di figure di primo piano, assegnando la palma di presidente del tavolo dei lavori all’affermata docente di tecnica classica Gloria Bandinelli, affiancata dal coreografo Michele Pogliani, dalla danzatrice e coreografa d’ispirazione “Nikolais” Daša Grgič, dalla docente dell’Accademia Nazionale di Danza di Roma Elena Viti e dal maitre de ballet del Teatro dell’Arena di Verona e persino dell’Accademia di Pechino Francesca Corazzo, con un evidente punto di vista generalizzato del mondo della danza.

Del resto il lavoro con i giovani talenti è sempre più complesso, soprattutto nei termini delle aspettative.

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Alessandra Micarelli

Non a caso ho scelto sempre i migliori compagni di viaggio – ci racconta Alessandra Micarelli – offrendo l’opportunità di studiare con illustri maestri ed etoile della danza nazionale ed internazionale, come Raffaele Paganini, Bella Ratchinskaia, Eleonora Abbagnato, Chiara Borghi, George Bodnarciuc, Petar Djorcevski, Kate Jablonski, Maurizio Bellezza, Jessica Wright, Tony Lofaro, Roberto Altamura, Arnaldo Angelini, Daniele Sibilli, Gian Maria Giuliattini, Aniello Schiano, Americo Di Francesco, Simone Baroni, Macia Del Prete, Angelo Recchia, Alessandra Celentano, Arturo Cannistrà, Salvatore Capozzi, Gianni Rosaci, Veronica Peparini e molti altri.

Eppure c’è sempre una seconda faccia della medaglia: la delusione è infatti scoprire che molte delle borse di studio che assegniamo non vengono usufruite dai vincitori, i quali rinunciano per vari motivi. Quest’anno ho chiesto al referente per le borse di studio Mirko Sabatini di avere una seconda lista di nomi di ragazzi meritevoli come riserve da contattare in caso di rinuncia, per non sprecare queste opportunità. Quest’anno voglio anche regalare libri. Ho già contatti con Pierluigi Abbondanza che come sponsor offre ai primi classificati solisti della danza classica il libro di Svetlana Zakharova con le sue foto. Per i coreografi avevo in mente “Le coreografie del viaggio di Pina Bausch” oppure “I discorsi della danza” di Susanne Franco e Marina Nordera.

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Alessandra Micarelli

Il lungo viaggio della danza del “Pierrot Danza” si porta tuttavia il ricco bagagliaio di altri nomi che hanno accompagnato la sua appassionata direttrice artistica, quali il giramondo della danza Anthony Basile, Christiane Marchant (già interprete di Maurice Bejart e John Neumeier), Pietro Gorgone, Alessandro Rende, Thiago Oliveira, Giacomo Molinari e la prima ballerina dell’Opera di Roma Alessandra Capozzi tra i tanti, ad ennesima dimostrazione che l’idea della cultura di danza possa essere davvero trasversale. A cominciare dalle lezioni in sala degli stessi membri del tavolo di lavoro di questa undicesima edizione del “Pierrot Danza” 2017, valore aggiunto di un programma che consentirà ai tanti giovani di misurarsi con i coreografi ed i ballerini professionisti a disposizione in sala e dietro le quinte con il supporto ancora di Alessandra Capozzi per l’assegnazione di borse di studio per il Forum Danza 2017 e Fabrizio Laurentaci per le borse di studio relative alla composizione coreografica.

Massimiliano Craus

[Foto in alto: Giacomo Galfo, Accademia Nazionale di Danza, Pierrot Danza 2016]

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