Grandioso e commovente l’addio alle scene di Dorothée Gilbert a Parigi

Dorothée Gilbert, Hugo Marchand
(foto di Maria-Helena Buckley)
Visibilmente commossa il 15 ottobre scorso l’etoile Dorothée Gilbert al suo addio ufficiale alle scene dell’Opéra national de Paris interpretando il ruolo di protagonista nel celebre balletto L’Histoire de Manon di Kenneth MacMillan accanto al suo storico e fedele partner Hugo Marchand che intepretava il ruolo di Des Grieux (ricordiamo che il loro primo incontro sul palco risale al 20 maggio 2015, proprio in una recita di L’Histoire de Manon).
Durante i 20 minuti di applausi ininterrotti l’esile ballerina è stata abbracciata al collega che sembrava proteggerla da qualcosa di più grande di lei, ed infatti tutta quella gente sul palco e la grande emozione sono cose grandi e uniche che la Gilbert ricorderà per sempre. Molti i mazzi di fiori lanciati dal pubblico, ma anche donati direttamente sul palco, come il più bello, quello di rose rosse a stelo lungo che le ha donato proprio Marchand.

A renderle omaggio tanti gli ex colleghi come Manuel Legris, tornato a Parigi come coreografo dopo la fine del suo mandato come Direttore del Ballo del Teatro alla scala nel 2025, e Alessio Carbone, arrivato apposta da Venezia dove oramai risiede fisso. Ma possiamo anche dire che quello della Gilbert è solo un “arrivederci alla danza” in quanto lei stessa ha dichiarato e che continuerà a calcare i palcoscenici internazionali come artista ospite a partire da imminenti impegni già programmati al Teatro Colón di Buenos Aires.
Entrata nel corpo di ballo della prestigiosa istituzione parigina 26 anni fa, Dorothée è stata nominata étoile nel 2007, al termine di una rappresentazione de Lo Schiaccianoci nella versione di Rudolf Nureyev, che la vedeva nel ruolo di Clara. Naturalmente sono molteplici i ruoli che ha sostenuto in maniera sublime nella sua brillante carriera, ma per salutare il suo pubblico ha scelto personalmente la Manon, spiegando che la partitura di Jules Massenet e il personaggio sfaccettato e drammatico della protagonista le sono serviti per esplorare appieno la complessità emotiva e la malinconia di questo importante momento di transizione. Anche quella sera, il cui spettacolo è stato trasmesso in diretta mondiale e reso disponibile in streaming sulla piattaforma ufficiale Paris Opera Play (POP), è stata perfetta nell’esibire la sua limpida tecnica accompagnata oramai sempre più da una sensibilità artistica profondissima.
Siamo felici che sebbene i 43 anni segnino l’età pensionistica ufficiale per i ballerini dell’Opéra di Parigi, non segnino la fine della sua carriera perché un’artista del genere ha senz’altro ancora da dare molto non solo alle scene e al suo pubblico, ma soprattutto a sé stessa.
Francesca Camponero
[In alto, Dorothée Gilbert (foto di Maria-Helena Buckley)]

