Doppio compleanno per due stelle della danza

COMUNICATO STAMPA

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Giuseppe Picone

Oggi, domenica 21 febbraio 2016 è il compleanno di due grandi della danza, che ambedue compiono 40 anni! Uno è l’etoile internazionale Giuseppe Picone e l’altra è Beatrice Carbone, solista del Teatro alla Scala, attualmente prima ballerina al Teatro dell’Opera di Tolosa .

Li abbiamo visti ed applauditi ambedue di recente sul palco del Politeama Genovese nel Gran Gala des étoiles portato da Alex Atzewi, in cui l’artista partenopeo ha aperto e chiuso lo spettacolo con due brani recenti del suo repertorio, mentre Beatrice Carbone ha presentato un assolo coreografato da Davit Galstyan su una nota canzone di Edith Piaf .

Sia Picone che la Carbone, come altri danzatori della loro età, sono in splendida forma perché ad oggi avere 40 anni non sembra più essere un limite per la carriera di un danzatore, ma anzi, quasi un inizio di una nuova avventura dove la consapevolezza e l’esperienza sono un valore aggiunto che fa andare avanti sempre più alla grande.

Beatrice Carbone in scena
Beatrice Carbone

Ripercorrendo la carriera di ognuno di loro ricordiamo che Giuseppe Picone entra a 9 anni far parte della Scuola di Ballo del Teatro San Carlo di Napoli ed a 12 e’ scelto da Beppe Menegatti per interpretare il ruolo del giovane Nijinsky nell’omonimo balletto accanto a Carla Fracci e Vladimir Vassiliev. Prosegue gli studi presso l’Accademia Nazionale di danza di Roma, vincendo i Concorsi di Rieti e Positano. A sedici anni e’ invitato come solista da Pierre Lacotte al Ballet National de Nancy debuttando nel ruolo di Petruska di M.Fokine, cui seguono La Sonnambula di Balanchine, Paquita di Petipa e L’Ombre dello stesso Lacotte. Nel 1993 è solista dell’English National Ballett di Londra , con cui rimane fino al 1997, subito entrare a far parte l’American Ballet Theatre di New York, debuttando con il balletto Cenerentola di Ben Stevenson, guadagnandosi il plauso di Anne Kisselgoff, decana dei critici di danza statunitensi .

Beatrice Carbone, figlia d’arte, inizia a studiare danza con la madre Iride Sauri e a 15 anni entra a far parte della scuola di ballo del Teatro alla Scala di Milano. Dopo il diploma entra nel corpo di ballo del Teatro e dopo pochi mesi le vengono affidati ruoli da solista e da prima ballerina tra cui: “Passo a due dei contadini di Giselle“, la ballerina di strada di “Don Chisciotte” di R. Nureyev, la musa Polimnia in “Apollon Mousagète” di G. Balanchine, Olga in “Onegin” di J. Cranko, l’amante ne l'”Histoire de Manon” di K. Mac Millan, una delle due sorellastre di “Cenerentola” di R. Nureyev, Gamzatti nella “Bayadère” di N. Makarova, Myrta nella “Giselle” di P. Bart e nella versione di S. Guillème, Kitri nel “Don Chisciotte” di R. Nureyev, “Carmen” di Roland Petit, “Giselle” nella Giselle di Mats Ek, il ruolo principale in “Le Parc” di A. Preljocaj, l’Angelo nell'”Annunciazione” di A. Preljiokaj, Ermia nel “Sogno di una notte di mezza estate” di G. Balanchine.Ha vinto vari premi come promessa della danza italiana tra cui il Premio Positano, il Premio Acquidanza, il Premio la Giara d’argento, il Premio les étoiles de la danse a Cannes nel 2007.

Tanti auguri dunque a questi artisti, eccellenze della danza made in Italy.

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