Un saluto a Davis, che se n’è andato troppo presto col suo sogno oramai irrealizzabile
Morire a 15 anni è una cosa inaccettabile eppure accade ed è accaduto a Davis Aloschi, ragazzo siracusano. Ne parliamo qui per un motivo specifico che lo differenzia da altri giovani della sua età; David era un ragazzo che amava la danza classica. Per questo nel 2022 si era trasferito a Milano dopo essere entrato nella prestigiosa Accademia Teatro alla Scala, inseguendo con determinazione e passione il sogno della danza.
In questi anni milanesi si era distinto non solo per lo straordinario talento e l’assoluta dedizione allo studio, che lo avevano già portato a calcare il palcoscenico del Teatro alla Scala in produzioni come Lo Schiaccianoci di Rudolf Nureyev, ma anche per le sue straordinarie doti umane. “Davis era un ragazzo solare, generoso, amato da tutti per la sua inesauribile vitalità e per il profondo spirito di solidarietà che dimostrava quotidianamente verso i compagni”, così lo ricorda l’Accademia che ha appreso con immenso dolore e profondo sgomento la notizia della tragica e prematura scomparsa del ragazzo a causa di un drammatico incidente avvenuto nella sua natia Siracusa.
Un tragico incidente avvenuto nella sua città, dove si trovava per trascorrere qualche giorno di vacanza. Purtroppo di incidenti simili sono pieni i giornali, il che fa molto riflettere. Di chi sia la colpa ha poca importanza; resta il fatto che Davis, in sella a un motociclo 125 guidato da un amico di 18 anni, si è scontrato con un altro scooter. Un impatto violento che non ha lasciato scampo alla giovane promessa della danza. Trasferito d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale Umberto I di Siracusa, il ragazzo è deceduto poco dopo a causa delle gravi lesioni riportate. L’amico si è salvato, benché anche lui gravemente ferito .
La sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile. Lo lascia ovviamente in casa, alla sua famiglia, lo lascia ai suoi amici, lo lascia in tutta la comunità dell’Accademia, e il perché è più che lampante: è morto un giovane “solare e vivace”, come era stato descritto nella presentazione del Consorzio Marche Spettacolo tramite cui aveva vinto una borsa di studio nel 2025, ma soprattutto con lui muore un sogno, quello di ballare. Un sogno che non è comune a tutti i giovani della sua età, e che fa la differenza. Vivere per l’arte e studiare perché essa diventi la propria professione è qualcosa di speciale e sicuramente Davis era speciale.
Francesca Camponero

