Tante stelle al Carlo Felice per il Gran Galà di Danza di Irina Kashkova
Ieri sera, lunedì 14 settembre 2026, sul palco del Carlo Felice si sono celebrati i 20 anni della Fondazione Fordance, diretta da Irina Kashkova. In verità il centro di danza che ha sede a Villa Rosazza (zona Principe) in questi anni ne ha cambiati di nomi, prima Russian Ballet College, che nel 2018 diventa IAFC (Istituto Alta Formazione Coreutica) e che dal 2022 si evolve in Fondazione ForDance, ma quello che non è cambiato è sicuramente la qualità dell’istruzione dell’arte coreutica che in questo ventennio ha formato giovani che adesso sono diventati tutti delle stelle.

A partire dall’attesissimo Timofej Andrijashenko, oggi primo ballerino della Scala, che ieri sera si è esibito insieme alla moglie Nicoletta Manni, come sappiamo nominata étoile della Scala nel 2023. Ma Andrijashenko non è il solo che è andato avanti brillantemente dopo la formazione genovese, un altro talento è senz’altro Gabriele Fornaciari, anche lui entrato nel Corpo di Ballo scaligero e che si sta facendo notare nel primo teatro milanese per le doti eccezionali che possiede non solo da un punto di vista tecnico, ma anche espressivo.
La serata si è aperta con una presentazione video della scuola e dei successi percepiti negli anni, a seguire la giornalista Chiara Ribichini di Sky TV ha chiamato sul palco Timofej Andrijashenko ed Elena Spiller (diventata poi modella) che hanno ricordato il loro periodo formativo alla Russian School. Forse troppe parole… gli spettacoli sia di musica che di danza vogliono protagonista appunto la musica e la danza, tutto il resto è superfluo, ma nei galà spesso succede questo. Le due ore di show sono comunque state piacevoli, intermezzate da un intervallo tra la prima e seconda parte che ha fatto sospirare al pubblico i pezzi migliori eseguiti dai professionisti.
Non volendoci dilungare su tutto il programma meritano senz’altro di essere menzionati i brani Mano a mano interpretati da Federico Tosello, solista della Compagnia Introdans Amsterdam, e Daniel Romance Desportes. Un passo a due tutto al maschile molto deciso e denso, che ha evidenziato la preparazione tecnica dei due danzatori; stessa preparazione rilevata in Petit Pan su musica di Grieg, eseguito da Fornaciari, fresco, brillante ironico, davvero splendido!

La seconda parte ci ha regalato momenti di grande danza con il Passo a due da Spartacus interpretato da Vladimir Mozgovoi e Nika Dubychynska, solisti del Teatro dell’Opera di Varna, Porque apareciste di e con Federico Tosello, il Canto del cigno con la coreografia firmata da Francesco Annarumma interpretata da un intenso Riccardo Rotundu e L’altro Casanova su musica di Vivaldi che ha visto duettare in maniera complice e perfetta Agnese Di Clemente e Gabriele Fornaciari. Nicoletta Manni e Timofej Andrijashenko si sono esibiti in Luminous, celebre brano di danza contemporanea coreografato da András Lukács sulla musica del compositore Max Richter, spesso interpretato dai due alla Scala.
A chiudere la serata è stato il Corpo di ballo della Fondazione in un brillante brano dall’opera Idomeneo di Mozart, in cui come nel pezzo di apertura della serata (Il risveglio Di Flora), si è notata la precisione delle piccolissime allieve del corso condotto da Olga Birukova, una chicca davvero, un gruppo di bimbe che non ha nulla da invidiare alla Scuola del Bolshoi.
Francesca Camponero
[In alto: Il canto del cigno, interprete Riccardo Rotundu (foto di Marcello Orselli)]

