Torna la danza nella stagione 2026-27 del Carlo Felice di Genova

Giselle al Teatro Carlo Felice

Siamo particolarmente contenti che nella prossima stagione del primo teatro genovese torni finalmente la danza che torna con ben 5 appuntamenti dai titoli di tutto rilievo. Il che ci fa pensare che tanto la Direzione del Teatro quanto il Comune di Genova in questo modo vogliano colmare il vuoto lasciato dal Festival Internazionale del Balletto che, come sappiamo tutti, quest’estate non avrà luogo e sicuramente anche l’estate prossima, come preannunciato tempo fa dalla Sindaca Salis.

Lo Schiaccianoci del Balletto di Astana al Teatro Carlo Felice

L’importante comunque è che sul palcoscenico del Carlo Felice si danzi, come era sempre stato, a parte gli ultimi anni, perché il balletto non può mancare nelle stagioni teatrali degli enti lirici. Ed ecco che la stagione genovese, che si aprirà  con Le nozze di Figaro di Wolfgang Amadeus Mozart (in scena, dopo 12 anni), dal 16 al 25 ottobre 2026 con un allestimento del Teatro Regio di Torino firmato da Emilio Sagi e sul podio Jordi Bernàcer, a dicembre 2026 accoglierà due grandi titoli del repertorio classico del balletto eseguiti da uno dei grandi ensemble della tradizione accademica come il Corpo di ballo dell’Astana Opera. Lo schiaccianoci di Čajkovskij sarà il primo appuntamento ed avrà luogo dal 3 al 6 dicembre nella coreografia di Yuri Grigorovich (ripresa da Ruslan Pronin) e la direzione di Arman Urazgaliev, quindi sarà la volta di Giselle di Adolphe Adam, dall’11 al 13 dicembre, con la direzione di Elmar Buribayev, coreografia di Altynai Asylmuratova, scene di Ezio Frigerio con Riccardo Massironi, costumi di Franca Squarciapino.

Il Lago dei Cigni del Balletto Arena di Verona al Teatro Carlo Felice

A gennaio 2027, dall’8 al 10, arriverà il Lago dei cigni di Čajkovskij, con la direzione di Patrick Lange, scene di Michele Olcese, costumi di Francesco Morabito, luci di Vinicio Cheli, coordinatore del ballo Gaetano Petrosino, affidato al Corpo di ballo della Fondazione Arena di Verona. Mentre Il 2 febbraio 2027 approda in prima per Genova Deledda. Cenere e le canzoni della rivoluzione silenziosa, progetto di danza, musica e teatro firmato da Mvula Sungani, con coreografie di Emanuela Bianchini e dello stesso Sungani, musiche di Fabrizio De André, Vasco Rossi, Luca Barbarossa, Francesco De Gregori, Roberto Vecchioni, Riccardo Cocciante e altri, e la partecipazione dell’étoile Emanuela Bianchini e del primo ballerino Damiano Grifoni con la Mvula Sungani Physical Dance.

Ad aprile, dal 2 al 4, la Sergio Bernal Dance Company presenterà un Trittico composto da Rango e Boléro nella coreografia di Rafael Aguilar e The Rite of Spring nuova creazione di La Venidera ed Eduardo Martínez con le musiche di Ravel e Stravinskij dirette da Paolo Paroni. Mentre dal 16 al 21, appuntamento con un titolo molto amato (assente dal 2008): Evgenij Onegin di Pëtr Il’ič Čajkovskij, in un allestimento dell’Astana Opera che porterà al Carlo Felice i suoi solisti principali diretti da Yerbolat Akhmedyarov, specializzati in questo titolo di grande suggestione tratto da un poema di Puškin che narra di occasioni perdute, ricordi e sentimenti non detti. La scelta di questa produzione è legata – come nel caso dell’Italiana di Luzzati – a un carattere di “genovesità” poiché vanta la regia di Davide Livermore, con scene di Francesco Calcagnini, costumi di Sofia Tasmagambetova e Pavel Dragunov, coreografie di Elena Sherstneva e luci di Vincenzo Raponi.

La danza, che come abbiamo visto avrà un ruolo di particolare rilievo nella stagione, avrà anche la creazione di un abbonamento specifico. Benissimo, allora, buona danza!

Francesca Camponero

[Nella foto in alto: Sergio Bernal]

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