Ottimo il Ballett Kiel che ha debuttato al Carlo Felice di Genova

La compagnia al completo (foto di Francesca Camponero)

Una vera scoperta positiva quella di ieri sera, mercoledì 9 luglio, al Carlo Felice con il Ballett Kiel, giovane compagnia fondata nel 2011 da Yaroslav Ivanenko, già primo ballerino dell’Hamburg Ballett. Ivanenko è entrato a far parte del Balletto di Amburgo nel 1998, dove è apparso in numerosi ruoli da solista fino al 2010, per questo è una “vecchia”conoscenza di Jacopo Bellussi, direttore artistico dell’attuale edizione del Nervi International Ballet Festival.

Arrivata per la prima volta a Genova la compagnia tedesca ha portato sul palcoscenico al chiuso (non si sa perché) un programma diviso in due parti che ha accostato due lavori molto apprezzati della scena coreografica contemporanea europea: Following a Bird – Omaggio a Ezio Bosso dello stesso Ivanenko e Walking Mad dello svedese Johan Inger. La prima coreografia oltre alla musica di Bosso, suonata dal vivo dal pianista Vitalli Kylanytasia, comprendeva anche brani di Max Richter e Kimmo Pohjonen ed ha visto impegnata la compagnia per intero compresa l’étoile Amilcar Moret Gonzales che da due anni è anche il Maitre de Ballett della compagnia. Il brano della durata di 40 minuti intende celebrare il musicista italiano scomparso prematuramente nel 2020 per questo la coreografia riprende gestualmente il volo. I danzatori evocano la leggerezza e la fragilità dell’esistenza con assoli, passi a due e coreografie di gruppo. La metafora dell’uccello in volo diventa filo conduttore del gesto coreografico, ma diciamo che il coreografo ha un po’ calcato la mano su questo risultando troppo ripetivo. Brano interessante e ben eseguito, ma senz’altro meno appassionante del pezzo a seguire che possiamo definire davvero straordinario.

Walking Madinfatti, firmato nel 2001 è stato giustamente premiato come miglior titolo dell’anno dalla critica italiana. Autore del brano Johan Inger, ballerino del Nederlands Dans Theater 1 dal 1990 al 2002, che dopo il suo debutto come coreografo nel 1995, ha avuto una rapida ascesa: pluripremiato per le sue coreografie, nel 2003 ha assunto la direzione artistica del Cullberg Ballet di Stoccolma. Dal 2008 lavora come coreografo freelance per compagnie di tutto il mondo, tra cui Goteborgs Operan, Ballet Basel, Swedish National Ballet, Compania Nacional de Danza, Aterballetto, Lyon Opera Ballet, Les Ballets de Monte Carlo e, naturalmente, Nederlands Dans Theater, dove è stato coreografo associato dal 2009 al 2016. Con Walking Mad il coreografo svedese mette in scena una parabola potentissima costruita attorno ad un muro mobile. È su questo dispositivo che si infrangono, si aggirano o si nascondono le energie dei danzatori, protagonisti di un racconto frammentato e surreale che parla di relazioni, desideri, aggressività e anche solitudine. Inger utilizza due partiture in forte contrasto: il Boléro di Ravel e il minimale Für Alina di Arvo Pärt, a cui affida i momenti di sospensione e intimità come il finale. Bravissimi i nove elementi della compagnia (Marina Kadyrkulova, Leisa Martínez Santana, Gulzira Zhantemir, Christopher Carduck, Jean Marc Cordero, Henri Frey, Alexey Irmatov, Vitalii Netrunenko, Didar Sarsembayev) freschi, agili, espressivi, tutto quello che vuole la danza di oggi. Con un linguaggio fisico diretto ed espressivo, che in certi passaggi ricordava quello di Pina Bausch, hanno regalato al pubblico grande emozione, come hanno dimostrato i calorosi applausi finali.

Il debutto del Ballett Kiel al Nervi International Ballet Festival conferma la volontà della rassegna di presentare non solo le grandi compagnie storiche, ma anche nuove formazioni europee che si distinguono per creatività, come senz’altro questa. Senza dubbio questo terzo appuntamento è stato il migliore dei visti fino ad oggi.

Andando verso il prossimo weekend, l’attenzione si focalizzerà sull’atteso ritorno a Genova dopo decenni del Royal Ballet di Londra, in scena ai Parchi di Nervi il 12 e 13 luglio.

Francesca Camponero

[Dove non diversamente specificato, le foto sono state fornite dalla Compagnia]

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