Ancora spelacchiati i Parchi di Nervi, possibile credere al ritorno del Festival del Balletto per la prossima estate?

Ancora a fine maggio era divampata la polemica per lo stato preoccupante dei prati dei parchi di Nervi dopo Euroflora, e questa condizione ha trovato conferma il 30 luglio scorso nell’annullamento del  concerto di Patty Pravo che era programmato a Nervi per l’1 settembre.

Gli “Amici dei parchi” definiscono la giunta Bucci un “gruppo di dilettanti”, ma noi non vogliamo entrare in merito a questo e ci occupiamo solo di quello che ci riguarda, ossia l’eventualità per la prossima estate del ritorno del Festival Internazionale del Balletto proprio all’interno dei Parchi come era un tempo.

Prima di dare le dimissioni l’Assessore alla Cultura Elena Serafini si era espressa così: «E’ prioritario oltre che il rispetto della natura anche, e soprattutto, far vivere un luogo che ha saputo attrarre centinaia di migliaia di persone generando indotto e opportunità per la città intera, come era stato per i Balletti di Nervi, un evento storico che ci teniamo a far tornare a illuminare le sere estive dei parchi». Ma ahimè la giovane Assessora ha abbandonato il campo, proprio quando con lei avevo un appuntamento per un progetto che riguardava il ritorno del Festival in grande stile.

Ho poi richiesto un incontro col sindaco Bucci, ma sto ancora aspettando che mi risponda e di conseguenza  riceva, il che mi fa pensare che il fatto non sia più nelle priorità della nostra città. Certo, dopo la caduta del ponte Morandi le urgenze da affrontare sono altre, ma questo non toglie che il disagio dei parchi ci stringa il cuore.

L’erba fa fatica a crescere e neanche la ridicola soluzione di distribuire dei plaid per evitare che il prato si potesse rovinare ulteriormente (come aveva progettatto Simone Sangalli di Momentum) è bastata per dare l’ok al concerto della “ragazza del Piper”, figuriamoci se i prati il prossimo luglio saranno pronti per allestire un palcoscenico e 2000 sedute fisse per il pubblico dei balletti!

Pareri contrari, infatti, erano arrivati non soltanto dagli Amici dei Parchi di Nervi che parlavano di “prati a pezzi dopo essere stati calpestati da decine di migliaia di persone in due settimane, oltre alla copertura di diverse aree con rotoli d’erba che hanno rovinato il prato sottostante”. Ma anche Municipio e Soprintendenza,  si sono resi conto che difficilmente avrebbe potuto rilasciare l’autorizzazione necessaria al concerto alla luce delle condizioni in cui il comprensorio verde (e vincolato) ancora versa.

I Parchi di Nervi com’erano ai tempi del Festival

L’assessore ai Lavori pubblici del Comune Paolo Fanghella a giugno aveva detto: “Si tratta di una riapertura graduale, così come concordato e illustrato ai cittadini nel corso dell’assemblea pubblica”, ma chi ha visitato i Parchi di recente non li trova certo ancora accoglienti e pronti per un grande evento come sarebbe quello del ritorno del Festival Internazionale del Balletto.

Vogliamo essere fiduciosi anche se ci sono alberi che non sono stati ancora ripiantati, e se pini e palme non vanno bene per via del punteruolo?…vogliamo essere fiduciosi anche se non si sa ancora cosa verrà piantato a colmare i buchi che sembrano crateri?… Fanghella ci rassicura: « A disposizione ci sono ancora 400 mila euro”, poi però bisogna trovarne altrettanti per organizzare il Festival, se deve tornare ad essere quello delle glorie di una volta.

Francesca Camponero

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