A Reggio Emilia debutta la nuova creazione di Cristiana Morganti

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Foto di Claudia Kempf

Martedì 25 e mercoledì 26 ottobre debutta al Festival Aperto di Reggio Emilia la Nuova Creazione di Cristiana Morganti che sarà successivamente presentata per l’Italia, il 16 e 17 giugno 2017, al Funaro di Pistoia, coproduttore del lavoro e “casa creativa” dell’artista fin dagli esordi.

Sono passati solo cinque anni dall’inizio del percorso di Cristiana Morganti come solista e coreografa “indipendente” dal Tanztheater Wuppertal Pina Bausch per il quale è tutt’ora danzatrice ospit, ma l’artista segna al suo attivo già tre creazioni e due premi (il premio Positano Léonide Massine come Migliore Danzatrice Contemporanea dell’anno, nel 2011 e il Premio Danza & Danza come Migliore Interprete/Coreografa, nel 2014). Grande per il suo lavoro l’attenzione da parte della stampa, degli addetti ai lavori e soprattutto del pubblico che sembra apprezzarla molto.

Dopo Moving with Pina e Jessica and me, la Morganti debutterà a Reggio Emilia, con un nuovo lavoro che al momento non ha ancora un titolo e che sarà successivamente, il 3 e 4 giugno 2017, al Theater am Engels Garten di Wuppertal, in Germania. Una tappa importante considerando che è la città dove Cristiana Morganti vive e lavora ormai da più di venti anni.

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Foto di Claudia Kempf

A differenza dei due lavori precedenti, qui la Morganti si presenta esclusivamente nei panni di coreografa e regista e mette in scena due danzatrici fulve, alte, dalla pelle eburnea, simili eppure quasi antitetiche. Con loro indaga, con la sua inconfondibile ironia, il tema della rabbia, sentimento ambiguo comunemente inteso come forza distruttrice di cui si dimentica l’enorme potenziale creativo.

In scena Breanna O’Mara e Anna Fingerhuth i cui nomi, quasi un gioco di parole, suggeriscono come la diversità passi a volte per sottili dettagli. In tutti i casi è l’altro, il doppio, il confronto o contrasto, anche rabbioso con ciò che esternamente o internamente turba l’armonia a essere lo strumento principale per costruire la propria identità. Su una scena completamente bianca le due danzatrici agiscono, danzano e si raccontano al ritmo di sonorità che vanno dal rock/ punk fino a Bach, creando un universo onirico e misterioso fra la fiaba e l’autobiografia.

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Jessica and me, foto di Claudia Kempf

Lo spettacolo vede la collaborazione artistica di Kenji Takagi, il disegno luci di Jacopo Pantani, i video di Connie Prantera, l’editing musicale di Bernd Kirchhoefer ed è prodotto da Il Funaro – Pistoia e Cristiana Morganti, in coproduzione con Festival Aperto Fondazione I Teatri – Reggio Emilia e con AMAT & Civitanova Danza (dove lo scorso agosto è andato in scena in anteprima) e con il sostegno della Città di Wuppertal e della Jackstädt Stiftung – Wuppertal.

Il tour e i molti impegni all’estero del 2016/2017 segnano l’affermazione dell’artista italiana a livello internazionale ed è prevista anche una creazione per Aterballetto che dovrebbe debuttare al Torinodanza Festival nell’ottobre del 2017.

Francesca Camponero

Sul lavoro di Cristiana Morganti, vedi anche Vicenza: Lughi del Contemporaneo-Danza

[In alto, Moving with Pina]

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