Elegante e raffinato come sempre lo spettacolo di Neumeier ispirato ad Anna Karenina

Si coglie da subito che John Neumeier è rimasto profondamente affascinato da “Anna Karenina” di Leo Tolstoj, quello che Thomas Mann definì “il più grande romanzo sociale della letteratura mondiale”.

Jacopo Bellussi e Xue Lin (foto di Kiran West)

Di questo straordinario romanzo Neumeier ha amato non solo i personaggi principali e dalla trama, ma anche la straordinaria varietà di connessioni tematiche che collegano ben tre famiglie. Nel suo illustrare tanto la storia quanto chi ne è partecipe il direttore dell’Hamburg Ballet non tralascia nulla combinando il maggior numero possibile di significati in modo tale che il pubblico sia in grado di relazionarsi intuizionatamente con essi.

Il risultato di questa creazione è un’emozione incandescente che riescono a dare tutti i protagonisti trascinati, chi per una ragione chi per l’altra, da una passione sfrenata. Neumeier gioca con gli squilibri caratteriali di ognuno di loro in cui spesso le donne risultano vittime di uomini “bulldozer”.

A differenza dei numerosi altri trattamenti coreografici che l’hanno preceduta, l’Anna Karenina di Neumeier non appare come un adattamento. Ciò non toglie che il coreografo si sia preso delle libertà che sicuramente avranno fatto infuriare i più devoti al libro ma, sicuramente anche per i puristi più incalliti questo balletto ha regalato momenti teatrali incredibilmente intensi.

Tolstoj pone il suo romazo negli anni in declino dell’aristocrazia russa, un ambiente sociale in cui una facciata di eleganza e di etichetta maschera decadenza e ipocrisia, concentrandosi sulla vita di un piccolo gruppo di famiglie interrelate. Anna ha un importante marito ufficiale statale, Alexei Karenin, ed i due hanno un figlio, poi c’è Stepan, “Stiva” Oblonsky, fratellastro di Anna donnaiolo impenitente che è maritato con Dolly, i due hanno una cova di bambini. Mentre Konstantin Levin, amico di Stiva, è un ricco proprietario terriero che preferisce la vita in fattoria a eleganti salotti. Questi è innamorato da sempre della sorella minore di Dolly, Kitty, che invece ama l’ufficiale di cavalleria Alexei Vronsky. Ma lo sguardo vagabondo di quest’ultimo si è posato su Anna, che tra le sue braccia scopre la mancanza di passione nel suo matrimonio.

La scena iniziale (foto di Kiran West)

Neumeier però sceglie di sistemare il suo balletto nel presente e fa partire il suo spettacolo con un comizio tenuto da Karenin che qui è un importante politico di San Pietroburgo. Il balletto si apre con una scena che parodia il mondo odierno della politica, più di stampo americano che russo, dove ci sono bodyguard con gli occhiali da sole, segretarie in minigonna e sostenitori urlanti. A un certo punto esce fuori quasi smarrita e sgomenta Anna, una perla di classe ed eleganza che ha ben poco a che vedere con quel mondo cialtrone. Il suo sguardo ed i suoi mvimenti denotano già ogni infelicità della donna così fuori posto lì, accanto ad un uomo oramai totalemente assorbito dalla sua carriera che trova sconveniente qualsiasi incontro romantico con la moglie.

L’incontro con lo scanzonato Vronsky arriva propizio per lei ridandole quella gioia di vita di cui aveva bisogno. L’ufficiale di cui si innamora Anna non è un seduttore, Neumeier lo vuole un ragazzo semplice che trascorre il più del suo tempo allenandosi in palestra o giocando allo sport nazionale ufficiale del Canada diventato molto popolare anche in Russia. Il solista dell’Hamburg Ballet Jacopo Bellussi corrisponde perfettamente a questo ruolo col suo fare sincero ed il suo fisico atletico, non tralasciando certo di essere appassionato nel bellissimo passo a due d’amore in cui, sciogliendo i lunghi capelli neri di Xue Lin, una splendida Anna Karenina dagli occhi a mandorla, regalano al pubblico davvero grande emozione.

E mentre si consuma l’amore tra Anna e Vronsky da qualche parte là fuori in campagna, forse nella steppa o nell’Oklahoma, Levin in camicia scozzese rossa, pantaloni di pelle attillati e stivali di gomma, danza felice sulle note di “Morning Has Broken”. A impersonare colui che preferisce le attrezzature agricole e il suo trattore ai lussuosi salotti della nobiltà russa un danzatore eccezionale Aleix Martinez, tanto brioso e frizzante coi suoi contadini, quanto dolce e appassionato quando conforterà Dolly (Greta Jorgens) dalle pene d’amore causatele da Vronsky.

Aleix Martinez e Greta Jorgens (foto di Kiran West)

E se in questa produzione che si avvale di una colonna sonora che si alterna tra Ciajkovskij e Schnittke con interventi di Yusuf Islam (a.k.a Cat Stevens) non possiamo che lodare i maggiori protagonisti di questo balletto, per perfetta tecnica e capacità interpretative, lo stesso vale per l’intera compagnia di Neumeier che anche in questa occasione dimostra la sua altà qualità che la conferma indubbiamente una delle migliori compagnie di danza di oggi.

A contribuire alla bellezza dello spettacolo in scena allo Statsooper di Amburgo in questi giorni anche i set modulari, il concept di luci d’atmosfera e i costumi che sono tutti elementi firmati Neumeier, tranne per l’elegante abbigliamento indossato dalla protagonista disegnato invece dalle le mani di Albert Kriemler, direttore creativo della casa di moda svizzera di lusso Akris.

Uno spettacolo che vale sicuramente un volo fino ad Amburgo.

Francesca Camponero

[Foto in alto: Jacopo Bellusse e Xue Lin in Anna Karenina (©Kiran West)]

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