Una prima assoluta di Preljocaj per la nuova Stagione Ballo della Scala

Frédéric Olivieri

Oggi, lunedì 28 maggio alle ore 12 al Ridotto dei Palchi del Teatro alla Scala, alla presenza del Sovrintendente e Direttore Artistico Alexander Pereira e del Direttore del Corpo di Ballo Frédéric Olivieri è stata presentata la nuova Stagione di Balletto. Una stagione che offre a cartellone sette produzioni, ma in realtà i balletti eseguiti saranno nove, in quanto una serata è strutturata a trittico.

Sono felice di avere Frédéric Olivieri che ha portato stabilità al Corpo di ballo – ha detto Pereira. Olivieri lavora 36 ore al giorno con passione e professionalità ed i risultati si vedono”. Come non condividere l’opinione del Sovrintendente aprendo la cartella stampa in cui si leggono tre novità, con due titoli in prima nazionale e una nuova creazione, in prima assoluta, che vanno ad arricchire il repertorio scaligero.

Angelin Preljocaj

Ma andiamo per gradi, in apertura di stagione a dicembre è previsto Lo schiaccianoci di George Balanchine, un balletto mai messo in scena in Italia. Ricordiamo che George Balanchine’s The Nutcracker®, è tra le più famose produzioni del capolavoro di Čajkovskij, ed è un balletto straordinario che vedrà scene e costumi di Margherita Palli e soprattutto un grande dispiegamento di forze non solo del Corpo di Ballo, ma anche dei più piccoli allievi della Scuola.

Ma la chicca di questa stagione è senza dubbio la prima assoluta ad opera di Angelin Preljocaj, artista eclettico e sensibile che torna alla Scala dopo numerosi anni. Un altro evento che si lega al fortunato ciclo su musica da camera. Il titolo è Winterreise, e sarà creato sui Lieder di Franz Schubert con al pianoforte James Vaughan e la voce del basso/baritono Thomas Tatzi (al suo debutto in Scala). Una creazione che vedrà impegnati circa 25 ballerni che saranno scelti dal coreografo francese quando arriverà a Milano. Lo spettacolo debutterà il 24 gennaio 2019, rimanendo in scena fino al 9 marzo.

Alessandra Ferri e Federico Bonelli (foto di Tristram Kenton)

Ma le novità non finiscono qui, altro importante appuntamento è quello con Wayne McGregor. Memorabile fu la collaborazione del coreografo con i ballerini scaligeri per Dido and Aeneas nel 2007 e adesso per la prima volta entra nel cartellone dei Balletti, con debutto nazionale il 7 aprile 2019, Woolf Works, pluripremiato successo al Royal Opera House Covent Garden, per cui fu creato. Ispirato al mondo umano artistico e letterario di Virginia Woolf sulla partitura originale del noto compositore Max Richter. Attesissima la protagonista, Alessandra Ferri, che torna alla Scala con uno dei lavori più emozionanti e intensi della sua carriera. La Ferri avrà come partner un’altra stella italiana, Federico Bonelli, Principal del Royal Ballet. Sul podio Oleg Caetani, molto stimato da Pereira, in un’inedita collaborazione con il Balletto.

A giugno si torna con la tradizione con un tiotlo importante ed amatissimo:La Bella addormentata di Rudolf Nureyev, che a dodici anni dalle precedenti recite torna in scena al Piermarini dove nacque e debuttò nel 1966. Nello sfarzoso décor e con i preziosi costumi del premio Oscar Franca Squarciapino, firmati per la Scala nel 1993, vedrà nelle prime recite il 26 e 29 giugno Polina Semionova, e il 5 e 9 luglio l’étoile di casa Svetlana Zakharova che vastirà gli abiti di Aurora per poi vestire quelli di Giselle a settembre. Torna infatti in scena il balletto romantico per eccellenza, nella ripresa di Yvette Chauviré che continua a commuovere ed appassionare il pubblico.

Roberto Bolle in Onegin

Ad ottobre, dal 24 fino al 10 novembre 2019, torna anche Onegin di John Cranko, che come sappiamo è ispirato al romanzo in versi di Aleksandr Puškin. Il balletto vedrà nuovamente protagonisti per alcune recite Roberto Bolle accanto a Marianela Nuñez, Principal del Royal Ballet.

Roberto Bolle in Bolero di Maurice Béjart

A chiudere la programmazione dal 16 al 30 novembre 2019 sarà il trittico Balanchine – Kylian – Bejart che conferma il filo conduttore di questa Stagione: grande musica, grande danza, firme di assoluto prestigio nel panorama della coreografia del Novecento. Verranno eseguiti Symphony in C, Petite Mort e Boléro, che dopo il successo ottenuto nella scorsa stagione ritroverà sul mitico tavolo rotondo Roberto Bolle.

A questi appuntamenti si aggiunge l’11 e 12 luglio 2019 The Kabuki di Bejart, creazione moderna che affonda le radici nella tradizione. La compagnia giapponese sarà impegnata a Milano anche nelle date del 13 e 14 luglio, ma il programma è ancora da definire. Il sovrintendente Pereira ha anche anticipato che si sta lavorando molto intensamente riguardo due prime mondiali per il 2020 che vedranno impegnati i ballerini scaligeri in due nuove partiture ad opera di due nuovi compositori italiani. Italiano sarà anche uno dei coreografi di uno dei due balletti, mentre per il secondo è ancora tutto da vedere.

Francesca Camponero

[Nella foto in alto: La Bella Addormentata nella coreografia di Rudolf Nureyev]

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