L’entusiasmo di Picone nella Stagione Ballo al San Carlo di Napoli

Giuseppe Picone ha un’entusiasmo incontenibile che suscita un’adesione appassionata in chi lo ascolta mentre racconta quello che sta facendo adesso che si trova al vertice del San Carlo come Direttore del ballo. Del resto, dopo appena un mese di lavoro, il giovane neo direttore sta rivoluzionando il corpo di ballo con quella che si può definire una forza vitale che contagia.

Ed è proprio in questa atmosfera di euforia che ieri nella Sala Presidenza al piano della Sovrintendenza del Teatro San Carlo a Napoli è stata presentata la prossima programmazione di “Autunno Danza”, giunto alla settima edizione. Insieme a Giuseppe Picone erano presenti Rosanna Purchia, Sovrintendente Teatro di San Carlo, Paolo Pinamonti, Direttore Artistico del Teatro, e Stéphane Fournial, Direttore della Scuola di Ballo.

Un’edizione che Giuseppe Picone ha voluto dedicare agli ottanta anni di Carla Fracci, e soprattutto a quei ragazzi che definisce “ballerini meravigliosi, pronti a stupire il pubblico con la loro bellezza e capacità tecnica”.

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Giuseppe Picone in prova con Luisa Leluzzi

Ringrazio la Sovrintendente Rosanna Purchia per aver puntato su un giovane nella scelta del nuovo direttore. – ha detto Picone in conferenza stampa – Al colloquio ho espresso le mie idee, concrete e dirette, che però avevo pensato potessero in qualche modo disturbare. Ma evidentemente invece sono risultate sincere e per questo apprezzate. Non sono più un bambino, la mia carriera artistica ha avuto il suo corso ed ora, come è naturale nell’evolversi delle cose, sta prendendo un’altra strada. Senza dubbio conosco a fondo tutto il mondo della danza, ed ora è giusto che io restituisca tutta la mia conoscenza al teatro che mi ha formato e far diventare la compagnia del San Carlo di livello nazionale ed internazionale. Quando avevo dodici anni Beppe Menegatti mi scelse per interpretare il ruolo del giovane Nijinsky nell’omonimo balletto con Carla Fracci e Vladimir Vasiliev. Fu un’esperienza che non potrò mai dimenticare! È normale adesso che io abbia pensato di invitare la Fracci per celebrare il suo ottantesimo compleanno e col programma che ho articolato nel Festival ”Autunno Danza” posso senza dubbio mettere in luce anche l’intera compagnia. I ballerini sono tutti giovani, bravi e belli, il mio ruolo di direttore è difficile, ma un team di questo tipo mi agevola il compito. Carla Fracci ha reso l’Italia orgogliosa di avere un’artista come lei… ce l’abbiamo solo noi, ed è la più grande interprete al mondo di Giselle. – ha proseguito il Direttore – Carla è un punto di riferimento, una luce, ed in scena avrà lo spazio che si merita. Tutta la prima parte del gala, infatti è dedicata a lei: da Le spectre de la rose, a La Bella Addormentata, La Sylphide, Raymonda, tutti balletti che hanno segnato il suo percorso artistico. Mentre la seconda parte della serata, dedicata alle coreografie moderne, si apre proprio con la presenza di Carla in scena. Sto ideando qualcosa per lei che mi ha chiesto di non stare seduta in platea ma di ballare!

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Giuseppe Picone in prova per Narciso

Quindi la stagione inizierà con il Galà “La Musa della Danza. Auguri Carla!” mercoledì 26 ottobre alle ore 20.30 con replica giovedì 27 ottobre alle ore 18.00. Il programma prevede: Le Spectre de la rose, Coreografia Michel Fokine con Candida Sorrentino / Salvatore Manzo; La Bella Addormentata (pas de deux – Terzo Atto) Coreografia Marius Petipa con Luisa Ieluzzi / Stanislao Capissi; La Sylphide Coreografia Filippo Taglioni con Sara Sancamillo / Carlo De Martino; Adagio della Rosa da La Bella Addormentata, Coreografia Charles Jude con Claudia D’ Antonio / Ertu Gjoni/ Gianluca Nunziata / Marco D’ Andrea / Massimo Sorrentino/ Natalia Mele / Fabio Gison; Stars and stripes, Coreografia George Balanchine con Tyler Peck / Robert Fairchild; Raymonda (pas de deux – Terzo Atto) Coreografia Marius Petipa con Anna Chiara Amirante /Alessandro Staiano .

Domani futuro di giovinezza, Coreografia Giuseppe Picone, Regia Beppe Menegatti con Carla Fracci; Loop, Coreografia Edmondo Tucci con Claudia D’Antonio / Edmondo Tucci; Narciso, Coreografia Maria Grazia Garofoli con Luisa Ieluzzi / Giuseppe Picone; Black stone, Coreografia Gianluca Schiavoni con Anna Chiara Amirante/ Alessandro Staiano; Quiet noise, Coreografia Michele Merola con Alessandra Veronetti; Leichtes blut alles Walzer, Coreografia Renato Zanella con Stanislao Capissi / Ertu Gjoni / Danilo Notaro; Mercurial Manoeuvres, Coreografia Christopher Wheeldon con Tyler Peck / Robert Fairchild; e si concluderà con Carmina Burana, Coreografia Giuseppe Picone con Giuseppe Picone e il Corpo di Ballo del Teatro di San Carlo.

Picone in prova per Narciso
Giuseppe Picone in prova per Narciso

Dopo lo spettacolo del 27 ottobre, nel salone degli Specchi ci sarà un incontro con il Rotary Club Posillipo in cui il presidente Annamaria Maddalena Terracciano consegnerà una targa a Carla Fracci e inviterà i soci ad acquistare quote per avviare il progetto di un doposcuola di danza a Vigliena per i bambini di famiglie indigenti.

A seguire, il 7 e 8 novembre, in sostituzione dello spettacolo con la Zakharova, andranno in scena Il lago dei cigni (atto bianco) e una suite da Il Corsaro, interpretato da Iana Salenko, Daniil Simkin e Giuseppe Picone “Ne Il Corsaro ci dobbiamo un po’ divertire con la tecnica e i miei ragazzi lo possono fare molto bene! Per quanto riguarda Siimkin, io sono stato quattro anni all’ABT e l’ho visto crescere. Ho girato il mondo e oggi alzo il telefono e tutti rispondono di si al mio invito… e questa è indubbio una bella soddisfazione!” afferma Picone.

A chiudere sarà “In punta di piedi… Estratti dal repertorio classico” dove vedremo sul palco gli allievi della Scuola di Ballo del Teatro di San Carlo diretta da Stéphane Fournial in data sabato 26 novembre 2016, ore 20.30 e domenica 27 novembre 2016, ore 17.00. Lo spettacolo sarà al Teatro di Corte di Palazzo Reale.

Nel periodo natalizio non mancherà il consueto appuntamento con Lo Schiaccianoci, nella versione di Charles Jude in un nuovo allestimento scenico di Nicola Rubertelli con i costumi di Giusi Giustino.

Francesca Camponero

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