Orizzonti verticali, arti sceniche in cantiere
ORIZZONTI VERTICALI
Arti sceniche in cantiere
Direzione artistica Tuccio Guicciardini e Patrizia de Bari
XIV EDIZIONE
SAN GIMIGNANO
30 LUGLIO > 2 AGOSTO 2026
Teatro, danza, musica, performance, installazioni all’ombra delle torri
Tra gli ospiti: Accademia Musicale Chigiana, Compagnia Krypton, Monica Benvenuti, Compagnia Arearea, Raw Tales Company, The Gate
insieme a produzioni e coproduzioni di Compagnia Giardino Chiuso
Il festival Orizzonti Verticali giunge alla XIV edizione e torna ad animare la città di San Gimignano con un programma multidisciplinare come da sua vocazione.
L’edizione 2026- dichiarano i direttori artistici Tuccio Guicciardini e Patrizia de Bari– segna l’inizio di una nuova fase per questo progetto culturale nato nel 2013. Si è infatti conclusa la collaborazione con la Fondazione Fabbrica Europa, che dal 2016 ha contribuito in modo significativo alla crescita e alla programmazione di Orizzonti Verticali. La scelta della Fondazione, di non proseguire il percorso comune, ha rappresentato un cambiamento importante e non comprensibile, ma la nostra organizzazione ha deciso di affrontare questa nuova sfida con determinazione, con la volontà di garantire continuità al festival, nonostante le ridotte risorse economiche.
La manifestazione, curata dalla Compagnia Giardino Chiuso, è realizzata con il sostegno del Comune di San Gimignano, della Regione Toscana e di Banca Cambiano. Proseguono le collaborazioni con la Galleria Continua e la Fondazione Accademia Musicale Chigiana, alle quali si aggiunge quella con Opera Laboratori, che il 31 luglio promuoverà l’iniziativa Tra teatro e musei, con l’apertura straordinaria serale dei Musei Civici di San Gimignano.
Dal 30 luglio al 2 agosto Orizzonti Verticali propone un calendario articolato, che coniuga qualità artistica, ricerca e partecipazione. 23 gli appuntamenti, di cui due in prima nazionale e uno in prima regionale, che in 4 giorni abiteranno diversi luoghi della città. Un’onda armata di pensieri, parole, movimento e suoni, con installazioni, spettacoli e performance di teatro, danza e musica, che apre alla contemporaneità fondendosi con la medievale struttura urbanistica antica.
IL PROGRAMMA

Il festival inaugurerà il 30 luglio alle ore 16 alla sala Cancelleria con l’installazione Laboratorio per l’addestramento della luce -Omaggio a Giancarlo Cauteruccio a cura di Stefano Fake e Massimo Bevilacqua, un tributo all’artista visionario, regista, fondatore di Krypton e figura centrale della ricerca teatrale italiana scomparso in gennaio 2026. Visitabile fino alle ore 21.
Spazio alla danza alle 17, (replica alle 18,30) con SOKUBAKU, primo studio di e con Lorenzo Di Rocco e Misia Sarti. La creazione, in scena alla Galleria Continua, mutua il titolo dal termine giapponese che significa “vincolo” o “costrizione” e indaga la dipendenza affettiva e le dinamiche di potere nelle relazioni umane. Una coproduzione di Giardino Chiuso e Raw Tales Company che ha già al suo attivo il Premio Respiri Festival 2025 ed è stato selezionato per il Premio Prospettiva Danza Teatro 2025 oltre a essere Finalista Premio Twain_direzioni Altre 2026.
Sempre alla Galleria Continua alle 17,30 seguirà la Compagnia KRYPTON che presenterà BODYSCAPING: CORPI DI GUERRA, una performance-experience ispirata a “Otello” di William Shakespeare, diretta da Fulvio Cauteruccio e Massimo Bevilacqua e interpretata da Flavia Pezzo che incarna Desdemona e con Massimo Bevilacqua e Vanessa Mattei Scarpaccini. Il lavoro intreccia la tragedia del Bardo con le tensioni contemporanee scaturite dalla violenza sulle donne nelle società odierne, avvalendosi di tecnologie VR.
La chiusura della prima giornata è affidata all’ ACCADEMIA MUSICALE CHIGIANA con il concerto LUDWIG VAN BEETHOVEN SONATE/HANS WERNER HENZE SERENATA eseguito dal violoncellista DAVID GERINGAS e dal pianista IAN FOUNTAIN, nella CHIESA DI SANT’AGOSTINO.

Ricca anche la seconda giornata del Festival con quattro proposte.
Alle h 16 presso il Complesso museale Santa Chiara per sei mesi sarà possibile sperimentare attraverso un dispositivo VR la visione dell’opera Abbraccia un borgo/Embracing places, produzione Giardino Chiuso con il contributo di MiC Ministero della Cultura nell’ambito del PNRR finanziato dall’Unione europea – Next Generation EU, in collaborazione con DIDA – Dipartimento di Architettura | Università degli studi di Firenze, Comune di San Gimignano – Assessorato alla Cultura, Comune di Colle di Val d’Elsa, Comune di Calenzano, main partner Gold Enterprise. Il progetto vincitore della Menzione Onoraria al CultTech per ArsElectronica Award 2024 – Vienna, finalista al Fedora Prize | Digital, è stato ideato da Margherita Landi e Agnese Lanza, con la co-progettazione di Massimo Bevilacqua e la regia VR di Margherita Landi. Abbraccia un borgo/Embracing places utilizza tecnologie immersive e pratiche corporee per favorire la connessione, la solidarietà e l’apprezzamento del patrimonio artistico e culturale.
Alle 18 in San Lorenzo in Ponte sarà la volta della prima nazionale di A VOCE NUDA, un recital per voce sola di Monica Benvenuti che include brani di Luigi Nono, John Cage, Morton Feldmann, a cui si affiancano due brani scritti per la cantante da Sylvano Bussotti, con cui ha collaborato per circa 20 anni, e da Luigi Esposito. Il concerto sarà arricchito da proiezioni delle partiture stesse, alcune di carattere pittografico. Alle ore 19 in prima nazionale (replica il primo agosto alle 18) la coreografa Jennifer Lavinia Rosati invaderà le strade di San Gimignano con EX TEMPORE, una creazione in forma itinerante che esplora l’istante in cui il corpo risponde a uno stimolo prima che il pensiero ne definisca la forma, coinvolgendo come interpreti Lorenzo Paoli, Noemi Carletti, Linda Vitale, Duccio Neri, Misia Sarti, Letizia Cossari, Noemi Catarzi, Riccardo Di Frangia, Irene Boncivinni. Coproduzione Giardino Chiuso e The Gate.
Alle 21 nella SALA DANTE del PALAZZO COMUNALE andrà in scena in prima regionale il riallestimento de L’IMPUTATO NON È COLPEVOLE, liberamente ispirato agli Atti del processo “Talaat Pascià”, della COMPAGNIA GIARDINO CHIUSO, regia di Tuccio Guicciardini e Patrizia de Bari, riduzione teatrale Tuccio Guicciardini con gli attori Michele Andrei e Matteo Nigi e le voci off di Igor Horvat, Alessio Martinoli. Il 15 marzo 1921 un turco corpulento cammina per le strade di Berlino. Uno studente armeno, Soghomon Tehlirian, lo raggiunge e lo colpisce mortalmente con una pallottola. La vittima era Talaat Pascià, già Ministro degli Interni e uomo forte del governo dei “Giovani Turchi”, rifugiatosi in Germania dopo la sconfitta dell’impero ottomano nel primo conflitto mondiale e ritenuto il principale responsabile del genocidio armeno. Qualche mese dopo, il 2 e 3 giugno 1921, dinanzi alla Corte d’Assise del Tribunale di Berlino, viene celebrato il processo a carico di Tehlirian. Dopo un intenso e drammatico dibattimento lo studente armeno viene assolto. Ripercorrere oggi gli atti di quel clamoroso processo, cercando di capire perché un omicida venne assolto e la sua vittima moralmente condannata, consente di cogliere, accanto alle motivazioni politiche da cui scaturì quella sentenza, una serie di inconfutabili dati storici che rendono tuttora attuale e non archiviabile la questione armena.

Il primo agosto alle 11 nella Sala danza di San Gimignano MONICA BENVENUTI terrà un workshop di tecnica vocale e alle 18 seguirà la replica dello spettacolo di danza itinerante EX TEMPORE. Alle 19 la ROCCA DI MONTESTAFFOLI diventerà palcoscenico per FIORITURE AUTORITRATTE, coreografia e danza Irene Ferrara e Marco Pericoli, su musiche di Marin Marais della compagnia friulana Arearea. Un vaso, due danzatori fioriscono e sfioriscono, a tratti appassiscono solitari e a tratti si ritrovano a danzare insieme, con i piedi nella terra di un piccolo giardino condiviso. Si prendono cura di sé, come giardinieri dei propri fiori. Pieni di cura verso dentro ma anche di curiosità verso fuori. Restare in quel giardino e resistere alla tentazione o mettere piedi e radici in quella terra che è l’umanità? Chi è il giardino e chi è il giardiniere? Abbiamo piedi o radici? (Irene Ferrara e Marco Pericoli).
Il festival si chiuderà il 2 agosto alla Rocca di Montestaffoli alle 18 con GLI INDISTINTI CONFINI, firmato dalla coreografa senese Irene Stracciati, per una coproduzione Giardino Chiuso /Associazione Atopos in collaborazione con Associazione Riabilita. Lo spettacolo, liberamente ispirato a Le metamorfosi di Ovidio, non mette in scena la metamorfosi ma la assume come condizione inevitabile. I corpi non interpretano personaggi, attraversano stati, perdono forma, ne acquisiscono un’altra, costruiscono organismi collettivi, si separano. Ogni equilibrio è provvisorio, ogni immagine è già sul punto di scomparire. Il lavoro indaga i confini e cosa succede se un confine smette di funzionare.Il gruppo è composto da attori e danzatori provenienti da percorsi umani e artistici differenti, tra cui interpreti con esperienza di disturbo psichiatrico e giovanissimi danzatori, riuniti in un contesto di ricerca artistica professionale.
Torna tutte le sere alla Rocca di Montestaffoli OV OFF Sound, a cura di Lodovico Guicciardini e Vladi Tomasi, la sezione dedicata alle nuove generazioni e ai linguaggi musicali contemporanei, che vedrà una significativa partecipazione di giovani artisti all’interno di un cartellone volutamente multigenerazionale.

L’edizione 2026 segna anche una importante novità: per la prima volta Orizzonti Verticali amplia i propri confini trasformandosi in un festival diffuso. Dal 10 al 22 agosto il progetto approderà infatti a Castiglione d’Orcia con Alba e Tramonto, creando un ponte tra due territori accomunati dal riconoscimento UNESCO e dal passaggio della Via Francigena.
Info e prenotazioni www.giardinochiuso.com
[In alto: ExTempore (foto pan video studio)]
PROGRAMMA DETTAGLIATO
Giovedì 30 luglio
h 16/21– INSTALLAZIONE
SALA CANCELLERIA
Compagnia Krypton in collaborazione con Giardino chiuso
TRIBUTO A GIANCARLO CAUTERUCCIO
Laboratorio per l’addestramento della luce -Omaggio a Giancarlo Cauteruccio a cura di Stefano Fake e Massimo Bevilacqua nasce come omaggio a Giancarlo Cauteruccio, artista visionario, regista, fondatore di Krypton e figura centrale della ricerca teatrale italiana. Il titolo riprende una delle formule più emblematiche del suo percorso creativo: un nome che attraversa molti dei suoi lavori installativi e che racchiude, con forza poetica, l’idea di una luce non semplicemente utilizzata, ma interrogata, guidata, allenata a diventare materia scenica, pensiero, architettura dello sguardo. Nel contesto di Orizzonti Verticali, festival che a San Gimignano intreccia arti performative, spazio urbano e paesaggio, e che negli anni ha ospitato molte opere di Giancarlo Cauteruccio e di Krypton, questo omaggio assume un valore ulteriore. La verticalità della città, la stratificazione della sua memoria e la forza architettonica dei suoi luoghi sono da sempre il terreno ideale per accogliere una ricerca fondata sulla trasformazione dello spazio attraverso la luce. Qui la poetica di Cauteruccio torna a farsi esperienza: non racconto di ciò che è stato, ma apparizione di ciò che continua ad agire.0
h 17 e h 18:30– DANZA
GALLERIA CONTINUA
COMPAGNIA GIARDINO CHIUSO/RAW TALES COMPANY
SOKUBAKU primo studio
di Lorenzo Di Rocco e Henry Tanzini
con Lorenzo Di Rocco e Misia Sarti
produzione Raw Tales Company, Giardino Chiuso
progetto vincitore del Premio Respiri Festival 2025
selezionato per il Premio Prospettiva Danza Teatro 2025
Finalista Premio Twain_direzioniAltre 2026
Sokubaku (束縛), termine giapponese che significa “vincolo” o “costrizione”, indaga la dipendenza affettiva e le dinamiche di potere nelle relazioni umane. Attraverso un linguaggio fisico basato sul contatto, sul peso condiviso, sulla continua negoziazione tra i corpi. Il progetto esplora il confine tra cura e controllo, sostegno e costrizione. Un lavoro che osserva il legame come spazio di continua trasformazione, dove nessuna posizione rimane stabile.
h 17:30/18:30 – TEATRO
GALLERIA CONTINUA
Compagnia KRYPTON
BODYSCAPING: CORPI DI GUERRA
una performance-experience ispirata a “Otello” di W. Shakespeare
ideazione e regia di Fulvio Cauteruccio e Massimo Bevilacqua
e con Massimo Bevilacqua e Vanessa Mattei Scarpaccini
scenari VR Alessio Bianciardi
consulenza drammaturgia digitale e tecnica Margherita Landi
sound design Michele Bischof, Piero Bindi, Davide Fedele e Federico Ponti
Bodyscaping: Corpi di Guerra è una performance immersiva che intreccia l’Otello del Bardo con le tensioni contemporanee scaturite dalla violenza sulle donne nelle società odierne. Una riflessione sensoriale e politica sulla fragilità della fiducia, sulla manipolazione dell’identità e sulla violenza del sospetto. Il testo e la struttura si ispirano alla tragedia di Shakespeare ma trasposte in un contesto contemporaneo, dove amore, fiducia, tradimento e manipolazione evidenziano la frattura culturale e politica. Desdemona diventa il corpo sacrificale, corpo desiderato e ucciso per una verità fabbricata. Lo spettatore è immerso in un paesaggio visivo reale e virtuale che fonde realtà e allucinazione: architetture distrutte, checkpoint, corpi violati, volti turbati. I performer plasmano lo spazio reale: ogni gesto è pressione, attrito, detonazione sonora. Una sola attrice, attraversata da più voci e personaggi, dà corpo al dramma: ora madre, ora amante, ora nemico. La performance si sviluppa come un processo di disintegrazione: delle immagini, delle parole, delle certezze. Un viaggio tragico e carnale nel cuore della guerra quotidiana, dove il tradimento non è solo tra individui, ma tra popoli, e la domanda non è più “chi ha ragione”, ma “può esistere ancora una verità che non uccide?”
h 21:15 – MUSICA
CHIESA DI SANT’AGOSTINO
ACCADEMIA MUSICALE CHIGIANA
LUDWIG VAN BEETHOVEN SONATE/HANS WERNER HENZE SERENATA
– DAVID GERINGAS violoncello
– IAN FOUNTAIN pianoforte
Integrale delle Sonate di Beethoven per violoncello e pianoforte
con “concezione originale” di Serenata e Epitaph di H.W. Henze parte II
– Ludwig van Beethoven Sonata n. 2 in Sol minore op. 5 n. 2
– Ludwig van Beethoven Sonata in Fa maggiore op. 17 (or. per corno e pianoforte)
– Ludwig van Beethoven Sonata n. 5 in Re maggiore op. 102 n. 2
– Ludwig van Beethoven 12 Variazioni in Fa maggiore op. 66 sul tema Ein Madchen oder Weibchen da “Die Zauberflöte” di Mozart
– Hans Werner Henze Serenata
Venerdì 31 luglio
Tra teatro e musei
giornata di apertura serale straordinaria dei Musei Civici di San Gimignano.
h 16 – INSTALLAZIONE VR
COMPLESSO MUSEALE SANTA CHIARA
COMPAGNIA GIARDINO CHIUSO
INAUGURAZIONE POSTAZIONE
EMBRACING PLACES – ABBRACCIA UN BORGO
ideazione Margherita Landi, Agnese Lanza
co-progettazione Massimo Bevilacqua
regia VR Margherita Landi
documentazione video Andrea Montagnani
riprese aeree Nuri Rashid
musica originale suonata dal vivo Reno Shultz
produzione Giardino Chiuso con il contributo di MiC Ministero della Cultura nell’ambito del PNRR finanziato dall’Unione europea – Next Generation EU, in collaborazione con DIDA – Dipartimento di Architettura | Università degli studi di Firenze, Comune di San Gimignano – Assessorato alla Cultura, Comune di Colle di Val d’Elsa, Comune di Calenzano
main partner Gold Enterprise
progetto vincitore della Menzione Onoraria al CultTech per ArsElectronica Award 2024 – Vienna, finalista al Fedora Prize | Digital
Dal 31 luglio per sei mesi presso la galleria De Grada sarà possibile sperimentare attraverso un dispositivo VR la visione dell’opera Abbraccia un borgo/Embracing places.
Il video d’arte in VR a 360° è stato girato a San Gimignano nella prima tappa e ha coinvolto come protagonisti i cittadini del borgo. Questo progetto di Giardino Chiuso ha vinto il bando PNRR – TOCC del MiC (Ministero della Cultura – Direzione Generale Creatività Contemporanea) ed è risultato anche vincitore della Menzione Onoraria al CultTech per ArsElectronica Award 2024 – Vienna e finalista al Fedora Prize | Digital. Dopo San Gimignano il viaggio di Abbraccia un borgo è continuato toccando in altre due tappe Colle di Val d’Elsa e Calenzano. L’ideazione dell’opera è di Margherita Landi e Agnese Lanza, la co-progettazione di Massimo Bevilacqua e la regia VR Margherita Landi. Abbraccia un borgo/Embracing places utilizza tecnologie immersive e pratiche corporee per favorire la connessione, la solidarietà e l’apprezzamento del patrimonio artistico e culturale. Il progetto rende partecipi i residenti ed esalta i paesaggi unici dei piccoli paesi, creando opere site-specific basate sulla comunità, che risuonano del significato emotivo di ogni luogo. Ne scaturisce un archivio di abbracci diversi e una rete di borghi.
h 18 – MUSICA
SAN LORENZO IN PONTE
MONICA BENVENUTI
A VOCE NUDA – PRIMA NAZIONALE
MONICA BENVENUTI voce
Morton Feldman Only (voce sola), 1947
Luigi Nono La fabbrica illuminata (voce e nastro) 1964
Sylvano Bussotti La Cathy Canta (voce sola) 2007, scritto per Monica Benvenuti
John Cage Aria (voce e oggetti) 1958
Luigi Esposito In atto di grazia (solo voice) 2012, scritto per Monica Benvenuti
A voce nuda” è un recital per voce sola che ha debuttato a Stoccolma nel 2025 e che viene per la prima volta proposto in Italia. I compositori sono noti esponenti dell’avanguardia musicale del secondo Novecento (Luigi Nono, John Cage, Morton Feldmann), a cui si affiancano due brani scritti per Monica Benvenuti da Sylvano Bussotti – con cui la cantante ha collaborato per circa 20 anni – e da Luigi Esposito. Il concerto sarà arricchito da proiezioni delle partiture stesse, alcune di carattere pittografico.
h 19 – DANZA
ITINERANTE
GIARDINO CHIUSO/JENNIFER ROSATI/THE GATE
EX TEMPORE – PRIMA NAZIONALE
coreografia Jennifer Lavinia Rosati
interpreti Jennifer Lavinia Rosati, Lorenzo Paoli, Noemi Carletti, Linda Vitale, Duccio Neri, Misia Sarti, Letizia Cossari, Noemi Catarzi, Riccardo Di Frangia, Irene Boncivinni
EX TEMPORE è uno spettacolo itinerante che indaga l’istante in cui il corpo risponde a uno stimolo prima che il pensiero ne definisca la forma. Il corpo diventa materia prima della composizione: una presenza sensibile e mutevole da cui emergono movimenti, relazioni e geometrie in continua trasformazione. Ispirato alle figure generate dalle onde di Faraday sulla superficie dell’acqua, lo spettacolo esplora il passaggio dall’impulso alla forma, dall’istinto all’organizzazione del movimento. Forme e traiettorie collettive affiorano e si dissolvono nello spazio, dando vita a un paesaggio coreografico in costante metamorfosi. Un’esperienza immersiva che invita il pubblico a seguire il dialogo tra caos e ordine, tra immediatezza e composizione.
h 21 – TEATRO
SALA DANTE, PALAZZO COMUNALE
COMPAGNIA GIARDINO CHIUSO
L’IMPUTATO NON È COLPEVOLE – PRIMA REGIONALE
Liberamente ispirato agli Atti del processo “Talaat Pascià”
messa in scena Tuccio Guicciardini e Patrizia de Bari
riduzione teatrale Tuccio Guicciardini
interpreti Michele Andrei, Matteo Nigi
voci off Igor Horvat, Alessio Martinoli
costumi Marilù Sasso
consulenza storico documentaristica Fulvio Cortese
consulenza per la lingua armena Elen Adamyan
produzione Compagnia Giardino Chiuso, Fondazione Fabbrica Europa con il contributo di MiC Ministero della cultura, Regione Toscana, Comune di San Gimignano_Assessorato alla Cultura con il patrocinio di Ambasciata della Repubblica di Armenia in Italia e Unione degli Armeni d’Italia
Il 15 marzo 1921 un turco corpulento cammina per le strade di Berlino. Uno studente armeno, Soghomon Tehlirian, lo raggiunge e lo colpisce mortalmente con una pallottola. La vittima era Talaat Pascià, già Ministro degli Interni e uomo forte del governo dei “Giovani Turchi”, rifugiatosi in Germania dopo la sconfitta dell’impero ottomano nel primo conflitto mondiale e ritenuto il principale responsabile del genocidio armeno. Qualche mese dopo, il 2 e 3 giugno 1921, dinanzi alla Corte d’Assise del Tribunale di Berlino, viene celebrato il processo a carico di Tehlirian: dopo un intenso e drammatico dibattimento lo studente armeno viene assolto. Ripercorrere oggi gli atti di quel clamoroso processo, cercando di capire perché un omicida venne assolto e la sua vittima moralmente condannata, consente di cogliere, accanto alle motivazioni politiche da cui scaturì quella sentenza, una serie di inconfutabili dati storici che rendono tuttora attuale e non archiviabile la questione armena. Nella riduzione degli atti processuali, la compagnia mette a fuoco l’intenso interrogatorio di Tehlirian, dove emergono gli orrendi racconti dei massacri perpetuati dai turchi verso la popolazione armena e la continua e inesauribile sofferenza del giovane studente, che lo porterà ad una soluzione drammatica ma “necessaria”. Uno spettacolo che dà voce alla storia e alla natura, molte volte inconcepibile, dell’uomo. L’ambientazione scenica è scarna, essenziale. I due protagonisti, l’imputato e il Presidente, sono volutamente astratti, fuori da ogni contesto temporale, per sottolineare l’universalità e la ripetitività delle storture e delle aberrazioni umane. Le parole prendono corpo e si concretizzano, nude, come testimonianza scolpita nella pietra. La linea drammaturgica porta ad un quesito fondamentale per le nostre coscienze: quale giustizia è giusta? Quella dei codici, delle norme e delle leggi scritte o quella di un’umanità “universale”, una giustizia intima, che nasce dall’anima. La ricerca di ristabilire quanto meno un’idea plausibile di giustizia, affinché la storia non diventi una farsa totale. Nella ricorrenza del centenario dell’avvenimento, la compagnia Giardino Chiuso vince il bando promosso dalla Fondazione Toscana Spettacolo e Regione Toscana “Così vicini, così remoti. Nuove idee per un teatro a distanza” e produce la digitalizzazione dello spettacolo in Realtà Virtuale sulla piattaforma Oculus fruibile con i nuovi visori VR.
Sabato 1 agosto
h 11 – MUSICA
SALA DANZA Piazza Sant’Agostino
MONICA BENVENUTI
WORKSHOP
h 18 – DANZA ITINERANTE
GIARDINO CHIUSO/JENNIFER ROSATI/THE GATE
EX TEMPORE
h 19 – DANZA
ROCCA DI MONTESTAFFOLI
AREAREA
FIORITURE AUTORITRATTE
coreografia e danza Irene Ferrara, Marco Pericoli
musiche Marin Marais
Un vaso, due danzatori fioriscono e sfioriscono, a tratti appassiscono solitari e a tratti si ritrovano a danzare insieme, con i piedi nella terra di un piccolo giardino condiviso. Si prendono cura di sé, come giardinieri dei propri fiori. Pieni di cura verso dentro ma anche di curiosità verso fuori. Restare in quel giardino e resistere alla tentazione o mettere piedi e radici in quella terra che è l’umanità? Chi è il giardino e chi è il giardiniere? Abbiamo piedi o radici?
Domenica 2 agosto
h 18 – DANZA
ROCCA DI MONTESTAFFOLI
GIARDINO CHIUSO/ASSOCIAZIONE ATOPOS
GLI INDISTINTI CONFINI
liberamente ispirato a Le Metamorfosi di Ovidio
regia e coreografia Irene Stracciati
interpretazione e collaborazione Eleonora Bocci, Caterina Bianciardi, Marta Carapelli, Chloe Frusciante, Virginia Guerrini, Cristian Sapienza, Antonietta Russo, Barbara Pucci
produzione Associazione Atopos, Giardino Chiuso
in collaborazione con Associazione Riabilita
con il sostegno di Regione Toscana
Lo spettacolo non mette in scena la metamorfosi ma la assume come condizione inevitabile. I corpi non interpretano personaggi, attraversano stati, perdono forma, ne acquisiscono un’altra, costruiscono organismi collettivi, si separano. Ogni equilibrio è provvisorio, ogni immagine è già sul punto di scomparire. Il lavoro indaga i confini e cosa succede se un confine smette di funzionare. Esiste una violenza sottile nel bisogno umano – sottolinea Irene Stracciati-di dare un nome definitivo alle cose. Il controllo. Forse esiste una forma più sofisticata di intelligenza: abitare l’incertezza senza trasformarla immediatamente in una risposta. Accettare che l’identità sia un fenomeno instabile e che la trasformazione non rappresenti una disgrazia ma il suo stato naturale. Non affermiamo questa ipotesi, la esponiamo, come si espone il corpo, senza garantire che rimanga identica a se stessa
OV OFF SOUND
a cura di Lodovico Guicciardini e Vladi Tomasi
30.07 – MUSICA – ROCCA DI MONTESTAFFOLI
OV OFFSOUND
h 18 GIOVANNI MILANI – SAX SOLO
h 20 GLI HERMANOS – DJ SET
31.07 – MUSICA – ROCCA DI MONTESTAFFOLI
OV OFFSOUND
h 18 SLOWAXX FEAT. GIOVANNI MILANI – DJ SET + LIVE SAX
h 22 FRANCESCO FARFA DANCE SESSION – DJ SET
01.08 – MUSICA – ROCCA DI MONTESTAFFOLI
OV OFFSOUND
h 20 MATTEO BAGNI E GLI FMD – LIVE BAND
h 21:30 JINGOBILOBA – LIVE BAND
h 23 DIDJIEDOO – DJ SET
02.08 – MUSICA – ROCCA DI MONTESTAFFOLI
OV OFFSOUND
h 19 DEGUSTA IN JAZZ – LIVE BAND Duo Gabriel Volpi & Gaia Schirò
h 20 BORIS BORIS – DJ SET
h 22 IRASHI B2B TITO – DJ SET
h 23:30 GJIEFE – DJ SET
Dal 30 luglio al 2 agosto 2026 dalle ore 11:00 alle ore 15:00 e dalle 17:00 alle 2:00 presso la ROCCA DI MONTESTAFFOLI sarà aperto RISTOV, punto ristoro del Festival.


