Il Corpo di Ballo della Scala, Alessandra Ferri, Marianela Nuñez, Carsten Jung, Roberto Bolle celebrano Carla Fracci

Gala Fracci

Sabato 9 aprile il Corpo di Ballo della Scala, Alessandra Ferri, Marianela Nuñez, Carsten Jung, Roberto Bolle
celebrano la grande étoile nel Gala a lei intitolato  

Sold out la prima edizione del Gala Fracci

Carla Fracci è stata e rimane una figura cardine della storia della danza, personaggio di riferimento per il Teatro alla Scala e per tutta la cultura italiana. Una storia di talento, ostinazione e lavoro che ha ispirato e tuttora ispira generazioni di giovani, non solo nel mondo del balletto. Per celebrare questa stella, leggendaria, il Direttore del Ballo Manuel Legris ha voluto istituire un Gala ad ogni stagione, un appuntamento fisso, per convogliare e celebrare nel suo nome la danza e il balletto con un ampio respiro internazionale.“Spirito che resta con noi, riempie le sale ballo, il palcoscenico e i nostri cuori, come la sua energia mai sopita, che ci ha catturato e affascinato quando è tornata a riabbracciare il Teatro e i suoi artisti. Un grande vuoto che, allo stesso tempo, ci fa sentire ricolmi e ricchi di tutta la sua storia, che è la storia del balletto, privilegiati per aver condiviso la sua arte che è vita, leggendario modello e fonte di ispirazione di tutte le generazioni di ballerine”. Così aveva commentato Manuel Legris alla notizia della scomparsa di Carla Fracci.
E con questo spirito, la prima edizione del Gala a lei intitolato non poteva che essere avvolto dalla sua storia, e da suggestioni legate a titoli di repertorio che hanno visto in Carla Fracci una protagonista speciale,  che ha saputo, con la sua cifra interpretativa, rendere unici e memorabili questi ruoli (Giselle, La Péri, Lo schiaccianoci, Symphony in C, Onegin, La vedova allegra, Cachucha,  La Bella addormentata nel bosco), e titoli creati per lei che restano indissolubilmente legati alla sua iconica immagine (Excelsior, Chéri, La strada, L’heure exquise, Romeo e Giulietta). In scena, per questa serata unica, che vedrà sul podio Valery Ovsyanikov a dirigere l’Orchestra della Scala tutto il Corpo di Ballo con i suoi primi ballerini e solisti, e artisti internazionali: Alessandra Ferri, accanto a Carsten Jung, ballerino di punta per molti anni dell’Hamburg Ballett, porta alla Scala per la prima volta un estratto da L’heure exquise, con cui ha celebrato lo scorso giugno i suoi quarant’anni di carriera e che è diventato, con la scomparsa di Carla Fracci, un omaggio ancora più commosso a colei che creò con Maurice Béjart il personaggio di Winnie. Marianela Nuñez, principal del Royal Ballet danzerà assieme a Roberto Bolle il passo a due da La vedova allegra ; insieme Roberto Bolle e Marianela Nuñez faranno rivivere anche l’appassionante passo a due dal primo atto di Onegin di John Cranko, balletto che già li ha visti  acclamati alla Scala e li rivedrà in settembre.  I nostri artisti saranno impegnati in diversi passi a due: Camilla Cerulli e Mattia Semperboni, la Civiltà e Lo Schiavo in Excelsior, Emanuela Montanari e Nicola del Freo nel passo a due da Chéri, Vittoria Valerio e Marco Agostino del passo a due del balcone da Romeo e Giulietta, Martina Arduino e Marco Agostino nel passo a due da La Péri, Antonella Albano e Massimo Garon saranno Gelsomina e Il Matto in La strada; l’assolo Cachucha sarà danzato da  Caterina Bianchi;  l’Adagio della rosa da La Bella addormentata vedrà nel ruolo di Aurora Agnese Di Clemente con i quattro principi Gabriele Corrado, Christian Fagetti, Edoardo Caporaletti, Mattia Semperboni; Nicoletta Manni e Timofej Andrijashenko saranno protagonisti del gran pas de deux dal terzo atto di Lo schiaccianoci, che vedrà in scena anche il Corpo di Ballo nel famosissimo valzer dei fiori. Corpo di Ballo che sarà anche impegnato nel secondo atto di Giselle, con Alice Mariani nel ruolo di Myrtha e  Caterina Bianchi con Agnese di Clemente (due willi), nel momento di ensemble da La strada, assieme a Caterina Bianchi e Gioacchino Starace; e in Symphony in C, grande esempio del genere “concertante” di George Balanchine, di cui sarà presentato il quarto movimento e il travolgente finale dove si riuniscono l’intero organico del balletto e le coppie principali di ogni movimento: Maria Celeste Losa con Nicola Del Freo, Alice Mariani con Timofej Andrijashenko, Nicoletta Manni  con Marco Agostino, Vittoria Valerio con Christian Fagetti.

Carla Fracci è una figura cardine della storia della danza e di quella del Teatro alla Scala, ma anche un personaggio di riferimento per la città di Milano e per tutta la cultura italiana. La storia fiabesca della figlia del tranviere che con talento, ostinazione e lavoro diventa la più famosa ballerina del mondo ha ispirato generazioni di giovani, non solo nel mondo della danza.
Entrata nel 1946 alla Scuola di Ballo del Teatro alla Scala, dove studia tra l’altro con Esmée Bulnes e Vera Volkova, Carla Fracci si diploma nel 1954 e nel marzo 1955 partecipa al “Passo d’addio delle allieve licenziande della Scuola di ballo” al termine di una rappresentazione de La sonnambula diretta da Leonard Bernstein con la regia di Visconti e Maria Callas protagonista.
Nello stesso anno si rivela al pubblico sostituendo Violette Verdy nella Cenerentola di Prokof’ev e inizia un’ascesa che dal 1958 la vede prima ballerina. Nello stesso anno John Cranko, dopo Il principe delle pagode, la vuole nella parte di Giulietta in trasferta veneziana a San Giorgio Maggiore e la invita alla Royal Festival Hall, inizio di un’ascesa internazionale che tocca i maggiori palcoscenici e le più importanti compagnie del mondo, ma in cui la Scala conserva un ruolo centrale. Qui Carla Fracci danza tra gli altri con Mario Pistoni, Roberto Fascilla, Vladimir Vassiliev, Amedeo Amodio, Paolo Bortoluzzi, Mikhail Baryshnikov, George Iancu e negli anni più recenti Massimo Murru e Roberto Bolle. Partner fondamentali restano Erik Bruhn, che le schiude le porte degli Stati Uniti, e Rudolf Nureyev con cui forma una coppia leggendaria.
Interprete d’elezione dei grandi balletti romantici e delle nuove versioni dei classici create da Nureyev, la Fracci è anche dedicataria alla Scala di un numero imponente di nuove coreografie pensate per lei, da Sebastian di Luciana Novaro a La strada di Nino Rota e Mario Pistoni, Pelléas et Mélisande e Images d’Ida Rubinstein di Beppe Menegatti, fino a Chéri di Roland Petit (danzato per l’ultima volta con la Scala in tournée nel 1999 accanto a Massimo Murru), e carismatica interprete dei balletti incastonati nelle opere inaugurali di Stagione: da Guglielmo Tell ai Vespri Siciliani e La Vestale, oltre che protagonista della rinascita di Excelsior con la regia di Pippo Crivelli. Proprio nella parte della Luce in Excelsior Carla Fracci ha calcato per l’ultima volta il palcoscenico del Piermarini nel dicembre 1999, per poi interpretarlo ancora con la Scala in tournée nel dicembre 2000.
Nel gennaio 2021 Carla Fracci è tornata alla Scala su invito del Direttore del Ballo Manuel Legris per preparare le coppie di interpreti della ripresa di Giselle (Nicoletta Manni con Timofej Andrijashenko e Martina Arduino con Claudio Coviello) in due masterclass trasmesse dai canali social del Teatro e riprese nell’ambito della docuserie “Corpo di Ballo” trasmessa su RaiPlay e Rai5.

[Nella foto in alto Carla Fracci ripresa dal fotografo Agusto De Luca (v. Carla Fracci. Una galleria di ritratti firmati da Augusto De Luca)]


9 aprile 2022 – ore 20

Gala Fracci

Corpo di Ballo del Teatro alla Scala
Direttore Manuel Legris

Artisti ospiti
Alessandra Ferri
Marianela Nuñez
Roberto Bolle
Carsten Jung

Orchestra del Teatro alla Scala

Direttore
Valery Ovsyanikov

da Giselle  (coreografia Jean Coralli-Jules Perrot, ripresa di Yvette Chauvirè, musica Adolphe Adam)
da Excelsior  (coreografia Ugo Dell’Ara,  musica Romualdo Marenco)
da Chéri  (balletto di Roland Petit, musica Francis Poulenc)
da Romeo e Giulietta  (coreografia Rudolf Nureyev, musica Sergej Prokof’ev)
da La vedova allegra (coreografia Ronald Hynd, musica  Franz Lehár)
da Lo schiaccianoci  (coreografia e regia Rudolf Nureyev, musica Pëtr Il’ič Čajkovskij)
da La strada  (coreografia Mario Pistoni, musica Nino Rota)
da La Péri (coreografia Jean Coralli, ripresa Loris Gai, musica Friedrich Burgmüller)
Cachucha (coreografia da Jean Coralli, musica Friedrich Burgmüller)
da L’heure exquise (regia e coreografia Maurice Béjart, musica Gustav Mahler)
da La Bella addormentata nel bosco (coreografia e regia Rudolf Nureyev, musica Pëtr Il’ič Čajkovskij)
da Onegin (balletto di John Cranko, musica di Pëtr Il’ič Čajkovskij )
da Symphony in C  (coreografia George Balanchine© School of American Ballet, musica Georges Bizet)

Luci Marco Filibeck

Prezzi
da € 10  a  € 180  (inclusa prevendita)

www.teatroallascala.org


Gala Fracci

Prima parte

Giselle
Coreografia Jean Coralli-Jules Perrot
Ripresa coreografica Yvette Chauvirè
Musica Adolphe Adam
Dall’Atto II: Myrtha e le Willi
Alice Mariani
Caterina Bianchi  Agnese Di Clemente
e il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala

Excelsior
Coreografia Ugo Dell’Ara
Musica Romualdo Marenco
Passo a due dall’Atto II
Camilla Cerulli  Mattia Semperboni

Chéri
Balletto di Roland Petit
Musica Francis Poulenc
Passo a due dal quadro secondo
Emanuela Montanari  Nicola Del Freo

Romeo e Giulietta
Coreografia Rudolf Nureyev
Musica Sergej Prokof’ev
Pas de deux dall’Atto I
Vittoria Valerio Marco Agostino

La vedova allegra
Coreografia Ronald Hynd
Per gentile concessione di The Australian Ballet
Musica  Franz Lehár
Passo a due dall’Atto III
Marianela Nuñez  Roberto Bolle

Lo schiaccianoci
Coreografia e regia Rudolf Nureyev
Musica Pëtr Il’ič Čajkovskij
Dall’Atto II : Valzer dei fiori  e  Grand pas de deux
Corpo di Ballo del Teatro alla Scala
Nicoletta Manni  Timofej Andrijashenko

Seconda parte

La strada
Coreografia Mario Pistoni
Musica Nino Rota
ensemble
Caterina Bianchi Gioacchino Starace e il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala
passo a due
Antonella Albano  Massimo Garon

La Péri
Coreografia Jean Coralli
Ripresa coreografica Loris Gai
Musica Friedrich Burgmüller
Passo a due
Martina Arduino  Marco Agostino

Cachucha
Coreografia da Jean Coralli
Musica Friedrich Burgmüller
Arrangiamento Gàbor Kerènyi
Caterina Bianchi

L’heure exquise
Variazioni su un tema di Samuel Beckett (Oh, les beaux jours)
Regia e coreografia Maurice Béjart
Musica Gustav Mahler
Estratto
Alessandra Ferri  Carsten Jung

La Bella addormentata nel bosco
Coreografia e regia Rudolf Nureyev
Musica Pëtr Il’ič Čajkovskij
Adagio della Rosa  – dall’Atto I
Agnese di Clemente
Gabriele Corrado  Christian Fagetti  Edoardo Caporaletti  Mattia Semperboni

Onegin
Balletto in tre atti di John Cranko
Musica di Pëtr Il’ič Čajkovskij
Arrangiamento e orchestrazione di Kurt-Heinz Stolze
Passo a due dall’Atto I, secondo quadro
Marianela Nuñez  Roberto Bolle

Symphony in C
Coreografia George Balanchine © School of American Ballet
Musica Georges Bizet
IV movimento e finale
Maria Celeste Losa  Nicola Del Freo
Alice Mariani  Timofej Andrijashenko
Nicoletta Manni  Marco Agostino
Vittoria Valerio  Christian Fagetti
e il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala

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