Un viaggio nell’incanto per “riveder le stelle” alla Scala

Riccardo Chailly, l’Orchestra e il Coro della Scala (foto Brescia e Amisano)

In diretta streaming, dal Ridotto dei Palchi “Arturo Toscanini” del Teatro alla Scala, è stata presentata la Serata del 7 dicembre 2020, tradizionale appuntamento rivolto all’inaugurazione della nuova stagione lirica del Piermarini, la quale si svolge in concomitanza con la giornata dedicata al patrono di Milano che da sempre rappresenta un evento particolarmente significativo per tutti i cittadini, e gli appassionati nel resto del mondo.

Il Teatro alla Scala (foto Brescia e Amisano)

Malgrado le restrizioni in atto per l’emergenza sanitaria, l’apparato organizzativo della Scala, ha saputo confezionare un avvenimento di grandissima importanza che in qualche modo rimarrà impresso nella Storia, trasmesso da Rai Cultura su Rai 1 (ma anche su Radio 3 e Raiplay) a partire dalle ore 17, con la direzione del Maestro Riccardo Chailly, la regia di Davide Livermore e la partecipazione di ventiquattro tra le più grandi voci del nostro tempo, nonché di solisti, primi ballerini ed étoile del Corpo di Ballo scaligero che vedrà anche la staffetta tra il direttore uscente Frédéric Olivieri, e il direttore entrante Manuel Legris, i quali unitamente hanno collaborato per l’attesa parte danzata che andrà ad impreziosire il ricco programma.

Ad introdurre in conferenza stampa la serata sono intervenuti il Sovrintendente e Direttore Artistico del Teatro alla Scala Dominique Meyer, il Direttore Musicale del Teatro alla Scala Riccardo Chailly, il regista Davide Livermore e in collegamento l’Amministratore Delegato della Rai Fabrizio Salini.

La trasmissione su Rai1 (realizzata dal Centro di Produzione Tv Rai di Milano) si avvarrà di un gruppo di registi televisivi coordinati da Stefania Grimaldi, e sarà presentata per il quinto anno consecutivo da Milly Carlucci, a cui si aggiungerà per la prima volta il giornalista Bruno Vespa.

Virna Toppi e Nicola Del Freo (foto Brescia e Amisano)

Oltre all’Orchestra e al Coro, con il loro Direttore musicale Riccardo Chailly, ai cantanti e ai ballerini, ai professori d’Orchestra e agli artisti del coro, sarà la serata dei tecnici, dei sarti, degli scenografi, e di tutti coloro i quali parteciperanno alla realizzazione dello spettacolo: un viaggio nell’incanto del teatro musicale e nelle verità che ci sa raccontare.

Al centro il grande repertorio italiano, ma anche pagine di inimitabili compositori europei. Si inizia da estratti di opere di Giuseppe Verdi per continuare con Gaetano Donizetti, Giacomo Puccini, Georges Bizet, Francesco Cilea, Jules Massenet, Richard Wagner e Gioachino Rossini.

Nicoletta Manni e Timofej Adrijashenko (foto Brescia e Amisano

Le arie d’opera e i momenti di danza saranno collegati e contestualizzati da testi recitati da attori, a significare la continuità tra le arti già indicata dal titolo che riprende “e quindi uscimmo a riveder le stelle”, il celebre verso con cui si chiude l’Inferno della Divina Commedia, nel settecentesimo anniversario della scomparsa di Dante Alighieri.

Protagonisti sul palco Ildar Abdrazakov, Roberto Alagna, Carlos Álvarez, Piotr Beczala, Benjamin Bernheim, Eleonora Buratto, Marianne Crebassa, Plácido Domingo, Rosa Feola, Juan Diego Flórez, Elīna Garanča, Vittorio Grigolo, Jonas Kaufmann, Aleksandra Kurzak, Francesco Meli, Camilla Nylund, Kristine Opolais, Lisette Oropesa, George Petean, Marina Rebeka, Luca Salsi, Andreas Schager, Ludovic Tézier e Sonya Yoncheva.

Nella parte dedicata al balletto ci saranno l’étoile Roberto Bolle, i primi ballerini Timofej Andrijashenko, Martina Arduino, Claudio Coviello, Nicoletta Manni, Virna Toppi e i solisti Marco Agostino e Nicola Del Freo. Per le parti di danza l’orchestra sarà diretta da Michele Gamba. Le coreografie porteranno la firma di Manuel Legris, Rudolf Nureyev e Massimiliano Volpini, mentre le musiche riecheggeranno le note di Pëtr Il’ič Čajkovskij e Davide Di Leo.

Martina Arduino (foto Brescia e Amisano)

L’impianto scenico, che vede protagonista assoluto il Teatro con l’Orchestra al centro della platea e gli artisti collocati non solo in palcoscenico ma collegati dai palchi e in diversi spazi dell’edificio, è firmato da Giò Forma con le luci di Antonio Castro e i video di D-Wok.

Grazie ad un accordo tra il Teatro alla Scala e la Camera della Moda, alcuni dei più prestigiosi stilisti italiani vestiranno gli artisti in palcoscenico, con il coordinamento del costumista Gianluca Falaschi.

Marie-Henri Beyle, noto a tutti come Stendhal, lo scrittore francese descrisse la Scala come “il più bel teatro al mondo (…) È impossibile immaginare nulla di più grande, più solenne e nuovo”, e in effetti ad oggi rimane uno tra i più acclamati simboli culturali ed artistici di Milano, nonché tra i più autorevoli a livello mondiale per storia, splendore architettonico e per coloro che nel tempo lo hanno reso immortale.

Michele Olivieri

[In alto Roberto Bolle (foto Brescia e Amisano)]

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