Vicino a una stella, incontro con Amedeo Amodio ad Arenzano

Comunicato dell’Associazione “Evgenij Polyakov”

L’Associazione “Evgenij Polyakov”, in collaborazione con Arenzano in danza, è lieta di presentare un’articolata e un po’ speciale giornata di danza.

Dopo averle dedicato una conferenza nell’inverno scorso, a un anno esatto dalla sua scomparsa, la nostra Associazione, è stata invitata alla XXIV edizione di Arenzano in danza, a ricordare ancora una volta la grande étoile Elisabetta Terabust, già nostra Socia onoraria.

Domenica 7 luglio, alle ore 17, presso la Sala dei Dogi 1 del “Grand Hotel Arenzano” – Lungomare Stati Uniti, 2 – si terrà l’incontrVicino a una stella – Incontro con Amedeo Amodio, presentato dal critico musicale e di danza Edwin Rosasco.

Sarà infatti il grande coreografo italiano, artista sensibile e poliedrico, a delineare un suo personale ritratto/ricordo della celebre étoile, completandolo con preziosi contributi video.

Fin troppo facile sottolineare che Terabust e Amodio insieme hanno segnato una parte davvero importante della danza italiana, dagli anni ’60, come danzatori protagonisti di produzioni storiche del teatro dell’Opera di Roma, fino agli anni spettacolari dell’Aterballetto, compagnia nel suo pieno fulgore durante il periodo della direzione dello stesso Amodio.

In questa occasione sarà anche disponibile il bel libro di Emanuele Burrafato, Elisabetta Terabust – L’assillo della perfezione, per cui si ringraziano l’editore Gremese ed Emanuele Burrafato.

Sempre domenica 7 luglio alle ore 21,30 nel suggestivo Parco di Villa Figoli di Arenzano (GE), due giovani danzatori italiani, Rosa Pierro e Rinaldo Venuti, già affermati a livello internazionale, saranno i protagonisti di Duo Classico, un passo a due, su musica di Adolphe Adam, creato nel 1982 dall’indimenticato Evgenij Polyakov per l’allora giovane e promettente coppia Daniela Buson e Marcello Angelini, oggi a capo di una fra le prime compagnie americane, il Tulsa Ballet.

Si tratta della prima ripresa di questa fresca e ispirata coreografia, di marchio “purissimamente” classico, rimontata appositamente per Arenzano in danza da Enrica Pontesilli, già ballerina solista di MaggioDanza, compagnia del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino per molti anni diretta dallo stesso Polyakov.

Duo Classico verrà riproposto nell’ambito del “Gran Galà della danza”, serata conclusiva della XXIV edizione di Arenzano in danza.

Il recupero di questa preziosa coreografia rientra in pieno nell’attività dell’Associazione “Evgenij Polyakov”, che si pone fra i suoi principali scopi quello di suscitare un rinnovato interesse del mondo della danza per la figura del coreografo e maître de ballet russo, formatosi alla grande scuola del Bolshoi di Mosca e poi fortemente voluto da Rudolf Nureyev come suo principale collaboratore all’Opéra di Parigi.

Durante la stessa serata, Rosa Pierro e Rinaldo Venuti, danzatori professionisti del Polish National Ballet di Varsavia, riceveranno l’importante premio “Excellent Dancers Grand Prix” che da sei anni Arenzano in danza assegna ai più promettenti giovani danzatori italiani e stranieri.

L’Associazione è grata a tutti coloro che hanno reso possibile questa doppia occasione: in particolar modo a Patrizia Campassi, ideatrice e Direttrice artistica di Arenzano in danza, per lo stimolante e sensibile invito e per l’ampio spazio a noi concesso; a Enrica Pontesilli, per l’amorevole e attenta cura della ripresa coreografica di Duo Classico; a Vladimir Kara, Presidente onorario dell’Associazione per la continuativa fiducia accordata.

Vogliamo infine esprimere la nostra più viva gratitudine a due degli innumerevoli amici di Genia Polyakov, che con il loro generoso e, per loro scelta, riservato sostegno ci hanno permesso di realizzare questo stupendo sogno.

Entrambi gli eventi sono a ingresso libero, fino a esaurimento dei posti.

Biografia di Elisabetta Terabust

Elisabetta Terabusg (foto di Silvia Lelli)

Dopo aver frequentato la Scuola di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma sotto la guida di Attilia Radice, entra a far parte del corpo di ballo dell’Opera stessa divenendo prima ballerina nel 1963 ed étoile nel 1972. Si perfeziona con Erik Bruhn, che l’avvia al grande repertorio e con il quale interpreta il pas de deux da Romeo e Giulietta, Infiorata a Genzano e Giselle, cui seguirono Lo Schiaccianoci e Cenerentola oltre ad alcune creazioni di Aurel Millos fra cui Estri di Goffredo Petrassi. Nel 1973 si trasferisce a Londra dove inizia il suo rapporto con il London Festival Ballet, oggi English National Ballet. Qui si consolida la sua carriera internazionale e matura la sua sensibilità di interprete contemporanea. Oltre ad affrontare tutti i grandi balletti del repertorio, da Il lago dei cigni a La Sylphide, rivela anche una grande duttilità interpretando le coreografie di Glen Tetley (Sphinx, Greening), quelle di William Forsythe (Steptext) e anche di John Cranko (Onegin) e Balanchine (Agon). Interpreta pure i maggiori ruoli creati da Roland Petit: Carmen, Coppélia. Negli anni ottanta torna in Italia come étoile ospite dell’Aterballetto, dove è protagonista di molti lavori di Amedeo Amodio. Ospite delle principali compagnie internazionali e di grandi teatri lirici, la Terabust è dal 1990 al ’92 direttrice del Corpo di ballo dell’Opera di Roma. Direttrice Onoraria della Scuola di Ballo dell’Opera di Roma.
Dal 1993 al ’97 è direttrice del corpo di ballo del Teatro alla Scala di Milano.
Dal 2000 al 2002 dirige MaggioDanza, compagnia stabile del Maggio Musicale Fiorentino e sempre nel 2002 dirige il Corpo di Ballo del Teatro San Carlo di Napoli.
Nel 2007 torna di nuovo alla direzione del corpo di ballo scaligero.
Nel 2013 esce, edito da Gremese, il libro di Emanuele Burrafato: Elisabetta Terabust – L’assillo della perfezione.
Si spegne a Roma il 5 febbraio 2018

V. anche il ricordo di Elisabetta Terabust di Francesca Camponero

Biografia di Amedeo Amodio

Amedeo Amodio (foto di Alessio Buccafusca)

Allievo della scuola di ballo del Teatro alla Scala di Milano e poi danzatore del Balletto scaligero, i suoi interessi non si limitano alla danza, ma a ogni forma d’arte, stimolato anche dalle esperienze vissute in un teatro che in quel periodo si avvaleva di collaborazioni di artisti di grande spessore, registi, direttori d’orchestra, cantanti, scenografi, coreografi, ballerini, attori. La curiosità di ampliare le sue esperienze lo portano, all’età di 22 anni, a lasciare il Teatro alla Scala per iniziare la carriera di coreografo e ballerino da libero professionista e più tardi ad assumere la direzione artistica dell’allora nascente Aterballetto, la prima compagnia stabile di danza costituitasi al di fuori di un ente lirico, qualcosa di unico nel panorama della danza italiana. Per circa vent’anni, ad Amodio sono affidate le sorti dell’ensemble formato da ballerini solidi dal punto di vista tecnico, ricchi di espressività e capaci di essere interpreti raffinati di un repertorio vasto che porta la firma di grandi coreografi del ‘900, quali George Balanchine, Roland Petit, Antony Tudor, Léonide Massine, August Bournonville, Kenneth McMillan, Alvin Ailey, Glen Tetley, William Forsythe, Hans van Manen, Maurice Béjart, Micha van Hoecke, Jiří Kylian, Roland Petit, José Limón.
Per Aterballetto Amodio firma molte creazioni, alcune delle quali hanno visto la partecipazione di grandi interpreti come Elisabetta Terabust, Alessandra Ferri, Vladimir Derevjanko, Julio Bocca, Roberto Bolle, George Iancu, Alessandro Molin, Massimo Murru, Viviana Durante, Igor Yebra. La sua esperienza prestigiosa lo porta nel 1997 alla direzione del Corpo di Ballo dell’Opera di Roma – dove come danzatore in passato aveva vissuto un periodo fecondo di stimoli grazie all’incontro con Aurel Milloss – e nel 2003 del Teatro Massimo di Palermo. Coreografo ospite in molte Compagnie di balletto in Italia e negli Stati Uniti, riceve numerosi premi nel corso della sua carriera sia come danzatore che come coreografo, ultimo dei quali nell’aprile 2015 il “Premio alla carriera” nella giornata Internazionale della danza, e nella stessa  giornata il Sindaco di Reggio Emilia gli consegna il “Primo Tricolore”, onorificenza che viene assegnata alle personalità che hanno dato lustro alla città.

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