Anteprima Moving Bodies Festival a Torino

Teatro Espace
Via Mantova 38, Torino

Anteprima Moving Bodies Festival
Danza Butoh – Performance art – Teatro di sperimentazione – Talk
17/18 febbraio 2018

DANZA
Francesca Cola,  Francesca Cinalli e Paolo De Santis, Giulia Ceolin con Eleonora Buratti, Ghizlane Harraze, Barbara Menietti, Gloria Santella

TEATRO
Daniele Timpano

PERFORMANCE
Gabriele Longega

TALK
Miguel Oyarzun, Filippo Armati, Smeralda Capizzi, Andrea Cerri, Gabriele Boccaccini, Stefano Bosco, Mara Loro,  Daniele Albanese, Enrico Pastore, Giulio Sonno

Verso un fleche

Sabato 17 e domenica 18 febbraio, al Teatro Espace di Torino, primo appuntamento del 2018 con l’anteprima del Moving Bodies Festival curato da Ambra G. Bergamasco e Enrico Pastore. Come già avvenuto nelle date di novembre 2017, saranno presentati in questa occasione altri artisti, tutti provenienti da quei mondi e quei linguaggi delle live arts: Performance art, danza Butoh e teatro di sperimentazione. I talk saranno invece ricalibrati secondo quanto emerso dall’appuntamento di novembre sul tema Quali funzioni per le performing arts? e quindi impostati sullo specifico dell’audience engagement e la produzione e distribuzione dei lavori indipendenti.

Il Teatro Espace, attraverso il Moving Bodies Festival (quinta edizione dal 26 giugno all’1 luglio 2018), aggiunge così alle arti performative un programma dedicato alla comunità artistica con degli appuntamenti mirati al tema di “innovazione culturale” e “fare impresa di cultura” condividendo con gli addetti ai lavori possibili strategie per un nuovo approccio di economia culturale sostenibile. A questo progetto aderiscono Ambra G. Bergamasco, attraverso la sua esperienza ventennale e i suoi studi accademici di impresa culturale nel mondo anglosassone, uniti all’esperienza di Enrico Pastore in campo artistico.

Sabato 17 febbraio, si parte a inizio pomeriggio con la  prima sessione del talk Possibili strategie di public engagement e scenari distributivi con la partecipazione di Miguel Oyarzun (BeFestival Birmingham GB), Filippo Armati (Performa Festival – CH), Smeralda Capizzi (Tdanse, Aosta – Aldes, Porcari), Andrea Cerri (FuoriLuogo – La Spezia), Gabriele Boccaccini e Stefano Bosco (Stalker teatro – Torino), Mara Loro (Fondazione Piemonte dal Vivo – Vignale Teatro,  Daniele Albanese (Compagnia Stalker, Perma), Enrico Pastore (critico), Giulio Sonno (critico).

Stato di grazia

A seguire due spettacoli di danza. Il primo con Francesca Cola, “STATO DI GRAZIA. Come le lucciole” ispirato al testo “Come le Lucciole” del poliedrico critico d’arte Didi Huberman. Stato di grazia inteso come possibilità e disponibilità dell’essere visti dall’altro danzare la sopravvivenza, la fragilità e la possibile grazia umana. La responsabilità di tradurre in movimento e in visione la scelta di costruire un sistema virtuoso che permette di cedere fino a quasi sprofondare per volare insieme leggeri sull’abisso con una leggerezza profondissima e luminosa. Le lucciole formano una comunità anacronistica e atopica.

Il secondo spettacolo Verso un fleche, vincitore del Premio Eceplast 2017/Festival TroiaTeatro (FG),  è proposto da Francesca Cinalli  e Paolo De Santis. Una danza rituale attraversa lo spazio tra mucchi di pelli trafitte. Un paesaggio sonoro di pensieri e parole sul rito del tiro con l’arco. Un target di quotidiani intrecciati. Un’ideale linea di tiro e una freccia: tra l’attimo che precede lo scoccare e il suo bersaglio si dilata il tempo. Una meditazione per prepararsi, orientarsi e predisporsi al tiro…per un pubblico testimone, invitato a prendere parte all’esperienza.

Dux in scatola

Conclude la serata Daniele Timpano con uno spettacolo di teatro: Dux in scatola – Autobiografia d’oltretomba di Mussolini Benito della Compagnia Frosini/Timpano, finalisti del premio Ubu come Miglior Novità 2017. Un attore, solo in scena con l’unica compagnia di un baule che viene spacciato come contenente le spoglie mortali di “Mussolini Benito”, racconta in prima persona le rocambolesche vicende del corpo del duce, da Piazzale Loreto nel ’45 alla sepoltura nel cimitero di San Cassiano di Predappio nel ’57. Alle avventure post-mortem del cadavere eccellente si intrecciano brani di testi letterari del Ventennio, luoghi comuni sul fascismo, materiali tra i più disparati provenienti da siti web neofascisti, nel tentativo di tracciare Il percorso di Mussolini nell’immaginario degli italiani, dagli anni del consenso agli anni della nostalgia.

I due spettacoli di danza saranno intervallati da incontri con il pubblico nel foyer del teatro mentre la performance teatrale sarà preceduta da un aperitivo e seguita da una cena proposta dallo chef Fabio Mendolicchio a cui parteciperanno anche tutti gli artisti.

Domenica 18 febbraio si inizia nella mattinata con la seconda sessione del talk Possibili strategie di public engagement e scenari distributivi e con la partecipazione dello stesso gruppo del giorno precedente. A seguire, dopo il pranzo, Ultra smile una performance di Gabriele Longega e in chiusura Giulia Ceolin con Eleonora Buratti, Ghizlane Harraze, Barbara Menietti, Gloria Santella in Devoti Scheletri uno spettacolo di danza senza trama per solo sentire: poche sono le occasioni per provare la sensazione tipica delle celebrazioni che lascia l’inconscio gravido di immagini e rielaborazioni forti. L’operazione consiste nell’inserire la danza nella forma più primitiva in un impianto scenografico e coreografico altamente simbolico. La performance è stata creata partendo dal vissuto personale di ogni singolo componente: coreografo, danzatrici, musicisti, videomaker e fotografi, con una particolare attenzione al connubio musica/danza come veicolo di trasformazione del grado di profondità e coinvolgimento raggiunti. In chiusura di giornata, un ultimo incontro con il pubblico nel foyer del teatro.

Dal 26 giugno all’1 luglio 2018 seguirà la programmazione del Moving Bodies Festival con una prima settimana di performance dedicata principalmente al panorama estero, in collaborazione con l’Ambasciata del Giappone e altri istituti culturali europei con un focus e una partnership dedicati a due paesi europei. Saranno inoltre presentati i lavori nati nella precedente edizione del 2017 frutto delle residenze oltre alla presenza di giovani italiani selezionati nel corso dell’anno. Nella seconda settimana sarà la volta delle nuove residenze offerte in open call a due artisti giovani. In programma anche un’ampia offerta di workshop sulla danza Butoh e le performing arts.

Teatro Espace – Via Mantova 38, Torino www.salaespace.it
Costo: 10 euro sabato 17 feb – 10 euro domenica 18 feb
Festival pass: 15 euro
Costo cena Sabato 17 feb: 15euro  – Costo pranzo Domenica 18 feb: 15 euro. Gradita prenotazione
Prenotazioni e info: prenotazioniespace@gmail.com – info@teatroespace.it – cell 3392384244

[Foto in alto: Devoti scheletri]

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