I BalletBoyz con Life./Vita. al Teatro Comunale di Vicenza giovedì 23 marzo

Originale e molto interessante si presenta il terzo appuntamento di marzo della stagione di Danza del Teatro Comunale di Vicenza, Vicenza Danza XXI edizione: si tratta di “Life./Vita.” dei BalletBoyz in programma giovedì 23 marzo alle 20.45, una produzione composta da due parti “Rabbit” e “Fiction”, ideate per la prestigiosa compagnia britannica, tutta al maschile, da due tra i più innovativi e trasgressivi coreografi contemporanei, rispettivamente dallo svedese Pontus Lidberg e dal venezuelano Javier de Frutos Lo spettacolo, che ha debuttato nell’aprile dello scorso anno a Londra, ha ottenuto consensi unanimi ed entusiasti dal pubblico e dalla stampa internazionale; sarà in Italia per poche date; dopo Vicenza sarà al Teatro Ristori di Verona venerdì 24 marzo. L’incontro con la Danza che precede lo spettacolo è previsto giovedì 23 marzo alle 20.00 nel Foyer del Teatro e  sarà curato da Stefano Tomassini, studioso, critico, docente universitario, consulente per la danza nei programmi di LuganoInScena LAC.

“Life./Vita.” – nuova produzione 2016 dei BalletBoyz – è un dittico, diverso per ispirazione e stile coreografico, un elegante e provocatorio sguardo sulla vita e sulla morte; complessivamente l spettacolo dura un’ora e venti con un intervallo.

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Rabbit

“Rabbit, il primo dei due brani portati in scena, è del coreografo svedese Pontus Lidberg, una delle stelle della danza scandinava; gli avvenenti danzatori si esibiscono vestiti con costumi contemporanei, portando delle maschere in peluche con la testa di coniglio, a rappresentare l’incertezza tra l’istinto primordiale di far parte del branco e la frustrazione di esserne esclusi.

La cifra animalier, tipica del giovane coreografo, definisce un’atmosfera onirica e lunare, assolutamente originale all’intrigante lavoro sull’esclusione e sul desiderio di appartenenza alla comunità; sono chiari anche i rifermenti alla tradizione nonsense britannica che discende da Lewis Carroll e a cui la musica di Henryk Gorecki offre un intelligente contrappunto. “È come quando si guarda un quadro, commenta Lidberg, il guardarlo può arrivare a dirci molte più cose su noi stessi che non sul quadro”.

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Fiction

Il secondo brano, in programma dopo l’intervallo, è  “Fiction”, coreografia di Javier de Frutos, luci di James Farncombe, musica di Ben Foskett e Paul Jabara, per gentile concessione, un’irriverente riflessione sulla morte. Una voce fuori campo annuncia infatti che il coreografo Javier de Frutos è morto perché durante la pausa sono caduti dei frammenti di plastica che lo hanno travolto; ovviamente il coreografo è vivo, lo stratagemma utilizzato gli serve per creare un lavoro sulla morte partendo proprio dalla sua. I danzatori si esibiscono davanti ad una grande sbarra, cominciano a muoversi come se le parole del messaggio funesto, rappresentassero il momento di avvio della loro danza. Il lavoro progredisce incessantemente grazie all’uso virtuosistico della sbarra che armonizza i movimenti in un flusso incessante di creatività e immaginazione, sempre con un tocco di irresistibile british humour.

In scena i BalletBoyz, con questo nuovo spettacolo per la prima volta in Italia, daranno il meglio della loro forza interpretativa, per trattare danzando, in modo originale, elegante e provocatorio, temi importanti come la solitudine, l’emarginazione e la morte. I 10 straordinari danzatori in scena saranno: Simone Donati, Flavien Esmieu, Marc Galvez, Edward Pearce, Harry Price, Matthew Rees, Jordan Robson, Matthew Sandiford, Bradley Waller, Josh Wild.

I BalletBoyz sono una compagnia britannica, originalissima per formazione e interpretazione del contemporaneo; rigorosamente al maschile, formata da 10 straordinari danzatori, in età compresa

tra i 18 e i 25 anni, con background e formazioni molto diverse, la compagnia è associata al Sadler’s Wells di Londra, uno dei teatri più prestigiosi della capitale; Michael Nunn e William Trevitt (entrambi formatisi al Royal Ballet) sono i fondatori artistici del gruppo, convinti sostenitori di una danza che dev’essere vista da tutti, in grado di raggiungere un pubblico il più ampio possibile, sia nei “luoghi sacri” che in tv, con proposte d’élite come scelte artistiche e coreografiche, ma a portata delle grandi platee, grazie ad una comunicazione di tipo pop.

Fin dalla creazione della compagnia nel 2001, Nunn e Trevitt hanno sviluppato una linea artistica per la compagnia, commissionando appositamente coreografie a talenti anticonvenzionali: così i BalletBoyz non sono mai rimasti intrappolati in schemi e tradizioni, puntando piuttosto su un linguaggio prorompente e sempre aperto a sperimentare nuovi orizzonti e contaminazioni; nel 2013 sono stati premiati dal National Dance Awards come migliore compagnia indipendente.

Per lo spettacolo di giovedì 23 marzo al Teatro Comunale di Vicenza restano ancora pochi biglietti.

I prezzi dei biglietti degli spettacoli di danza sono: 36 euro il biglietto intero, 31 euro il ridotto over 65 e 20 euro il ridotto under 30; si possono acquistare alla biglietteria del Teatro, in Viale Mazzini 39, aperta dal martedì al sabato dalle 15.00 alle 18.15, e un’ora prima degli spettacoli; online sul sito del teatro tcvi.it, in tutte le filiali della Banca Popolare di Vicenza e dalla App TCVI.

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