Maillot ha presentato il suo Lac a Genova

maillot
Maillot durante la conferenza stampa

Un personaggio d’eccezione, ieri mattina al Carlo Felice, Christophe Maillot, il coreografo francese nonché direttore de Les Balletts de MonteCarlo, che ha presentato con grande passione il suo Lac, la versione modernizzata del Lago dei Cigni di Cajkovskij in programma nel teatro genovese da questa sera, giovedì 2 marzo, fino a domenica 5.

Maillot è uomo di grande carisma per questo non ci stupiamo abbia catturato l’attenzione di Carolina di Monaco nel lontano 1987 quando lo conobbe in occasione della creazione Il mandarino meraviglioso fatta per la compagnia monegasca. La principessa si interessò subito a lui scoprendone il grande talento e fece di tutto perché diventasse il direttore di quella compagnia tanto desiderata da sua madre Grace. Maillot divenne direttore de Les Balletts de Montecarlo nel 1993 e ad oggi le sue creazioni per la compagnia sono ben 70. Il Lac fu creato nel 2011 ed oggi arriva in Italia per la prima volta e proprio sul palco del Carlo Felice di Genova.

lac2La creazione di Maillot lascia intatta la partitura del balletto in tre atti, ma quella che è diversa è senz’altro la trama, anche se i due cigni, bianco e nero,  si contendono sempre l’amore del principe. Un balletto che vuole la figura del male femmina e che mette in evidenza come ogni colpa ha un’origine.

Maillot ha raccontato così il suo lavoro: “Ho cercato di far vivere la danza accedemica ai tempi di oggi. Il repertorio di Montecarlo che vanta il ricordo dei Ballets Russes di Diaghilev è atto a mantenere la tradizione, sì, ma a rinnovarsi. In questo Lac ho lavorato sul testo con Jean Rouaud, perché solitamente i testi dei balletti narrativi sono piuttosto poveri per mettere giustamente in evidenza la danza. Per questo ho voluto aggiungere. Il Lago dei cigni di Ivanov mi è stato di ispirazione, ma io sono un coreografo di oggi ed ho voluto una storia diversa con protagoniste due donne diverse. La mia danza è contemporanea, ma vuole le punte, in questo modo vado oltre con uno spettacolo che trasforma quello che già stato visto e rivisto offrendo allo spettatore qualcosa di diverso. Non ho mai capito il perché presentare delle ballerine/cigno molto dolci ed aggraziate, nei miei danzatori voglio qualcosa di animalesco che li avvicini di più ai cigni che stanno rappresentando. Il mondo cambia ed è necessario adeguarsi a questo cambiamento, ma ricordiamo che la danza è sempre uguale e sempre contemporanea”.

Il ruolo di Sigfrid a Genova sarà sostenuto da Gabriele Corrado, solista del Corpo di Ballo del Teatro alla Scala, che è già la terza volta che collabora con la compagnia monegasca.

Francesca Camponero

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