_CROMA dance festival_

MonoNoAware dance project presenta

croma

Una nuova piattaforma per una nuova generazione.

CROMA dance festival nasce da un’idea di Daniele Toti e Silvia Pinna, con l’intento di mettere a disposizione uno spazio e dare la possibilità ai giovani coreografi di danza contemporanea di portare in scena i loro lavori. Lo scopo è quello di condividere uno stage comune e mostrare le numerose diversità coreografiche che in questo momento stanno germogliando nel territorio italiano. Ecco perché CROMA: oltre ai sei colori base, esistono una miriade di sfumature. Non è facile definire il colore. Ogni cultura lo concepisce e lo definisce secondo il suo ambiente, la sua storia, le sue conoscenze e tradizioni. E così il nostro festival dà la possibilità di entrare in contatto con numerose “sfumature” ognuna diversa dall’altra, mostrando dei lavori personali e soggettivi che nello stesso tempo, proprio come i colori, non hanno riferimenti naturali o obiettivi. I termini che li designano non sono né concreti né motivati.

La parola chiave di CROMA è condivisione: questo avverrà sia sul palco tra le 6 compagnie ospiti, che tra le compagnie e il pubblico grazie all’aperitivo che avrà luogo a fine serata.

Ancora momento di condivisione sarà il workshop che i coreografi delle sei compagnie condurranno durante la mattina, dalle 13:00 alle 16:00 al Teatro della Visitazione in via dei crispolti, 142 a Roma.

Il programma di CROMA sarà cosi strutturato:

_28 novembre_ Francesca Zavattaro e Antonio Cicerone con _Anioto_ e Silvia Proietti con _180_

“Anioto” ha un compito da fare, e lo fa molto bene. Anioto fa esattamente ciò che va fatto nel momento in cui va fatto. Il problema è che Antonio non sempre riesce a stargli dietro. Anioto è colui/colei/la cosa che vive nel sogno di Antonio.

“180”, spettacolo di physical dance theatre, trae ispirazione dalla Legge Basaglia e dal principio di innovazione apportata, e si propone di presentare uno spaccato della vita di un giorno, come tanti altri, all’interno di un manicomio femminile.

_5 dicembre_ Karen Fantastia con _Trois marcheaux en forme de poire_ e MonoNoAware dance project con _ZEHNTEN BLOCK_ (coreografie di Daniele Toti).

La performance di Karen Fantasia racconta che i nostri sono percorsi diversi, e se vogliamo molto lontani. Ma le necessità non mentono e il bisogno d’espressione spazia al di là delle lontananze. Nell’era in cui piacersi e condividersi non costa nessuna fatica, noi cerchiamo di dedicarci senza riserve: i ballerini che lo fanno, un po’ per professione un po’ per vera vocazione, hanno passo di ossessione; e sanno bene che l’azzardo è lieve come il leopardo, e sanno che tutte le figure hanno mille sfumature.

“Zehnten Block” prende liberamente ispirazione dal libro “i medici dei lager” di Philippe Aziz. Protagonisti sono i “medici” e i detenuti all’interno del Decimo Blocco. In tedesco: Zehnten Block è il luogo destinato alla sperimentazione sugli esseri umani, dove i deportati, accuratamente scelti all’arrivo dei treni, sono costretti a subire orribili torture spesso prive di scopo alcuno.

_12 dicembre_ Federica Bottini con _Estratto di 30_ e Compagnia NoNo con _TWO_ (coreografie di Alessandro Pustizzi e Antonio Marino).

“Estratto di 30” è’ un viaggio attraverso la danza, la musica la poesia e le arti visive, ispirato dai viaggi e dai testi della raccolta The Thoughts Disorder Of Fede, e come il disordine e il susseguirsi illogico dei pensieri si propongono alla nostra mente, così lo spettacolo porta lo spettatore a immergersi nei temi quali il ruolo della donna, la concezione di tempo e la bellezza del silenzio attraverso un viaggio ipnotico.

“Two” mette a confronto due entità, in rapporto al “confine” artefice del movimento in grado di modificare lo spazio e nel contempo, il gesto e la direzione. Coabitare un luogo e scoprirne “le verità”, cercando di adattarsi all’esigenza dell’altro e alla geometrica necessità dello spazio: un semplice quadrato blu su uno sfondo nero. Unico task: arrivare alla fine e sentirsi parte di un luogo.

Gli spettacoli saranno alle 21:00 al Teatro della Visitazione.

Per maggiori informazioni visitate la pagina Facebook: mononoaware dance project
Per info e prenotazioni:
silvyj@libero.itdaniele.toti@yahoo.it

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