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Balletto
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| Coreografia | Martha Graham |
| Musica | Gian Carlo Menotti |
| Scenografia | Isamu Noguchi |
| Costumi | Edythe Gilfond |
| Luci | Jean Rosenthal |
| Prima rappresentazione | Ziegfield Theater, New York City, 28 febbraio 1947 |
| Interpreti | Martha Graham, Mark Ryder |
Il titolo del balletto deriva dalla poesia di Ben Belitt (dalla raccolta “Wilderness Stair”) “The errand into the maze”:
Emblem, the heel’s blow upon space
Speak the need and order of the dancer’s will
But the dance is still
Martha Graham (In Blood Memory, la sua autobiografia) a proposito di questo balletto dice:
Se dovessi presentare un balletto ad un bambino di sei o otto anni – e la scelta non sarebbe comunque facile – sceglierei ‘Errand into the maze’. Questa danza esemplifica, attraverso l’utilizzo di una fune sul pavimento e di un oggetto nell’aria, lo strano posto in cui ti stai avventurando, qualcosa che un bambino può comprendere. È una conquista della paura – scoprire che esiste un posto sul palco dove vive l’uccello che fa sì che tu abbia voglia di danzare.
A cura di Alberto Soave
Fonti:
- Martha Graham, Blood Memory
