La Ballet Company of Gyor in tournée con Bolèro e Carmina Burana

Dopo la metà di gennaio avremo in Italia la interessante compagnia ungherese Ballet Company of Gyor.

Ecco le date:

  • 13-16 gennaio, Teatro Vittorio Emanuele di Messina
  • 19 gennaio, Teatro Verdi di Pordenone
  • 20 gennaio, Teatro Duse di Bologna
  • 21 gennaio, Teatro Toniolo di Mestre
  • 23 gennaio, Teatro Fonderia Leopolda di Follonica

Il programma prevede l’esecuzione di due rivisitazioni, la prima del Bolero di Maurice Ravel, la seconda dei Carmina Burana di Carl Orff, per la coreografia, rispettivamente, di András Lukács e Youri Vamos.

A proposito del suo Bolero András Lukács dice:

Ho creato Bolero per il Wiener Staatsballett nel 2012. Ho cercato di essere molto prudente nell’approcciarmi alla meravigliosa musica di Ravel perché il Bolero è stato eseguito un’infinità di volte con molti clichés.
Tra quanti hanno creato lavori su questa musica, vanno ricordati sicuramente Maurice Béjart e Ivan Marko, le cui versioni rimarranno a lungo nella memoria delle persone.
Io non volevo essere un epigono e mi sono basato semplicemente sulla relazione tra uomo e donna così come sulle passioni e emozioni che li uniscono.
Il mio Bolero è un lavoro senza trama, creato per dieci ballerine e dieci ballerini che danzando in grandi costumi neri, e cercano di creare un monumentale atto di danza.
Ho cercato di elaborare un mio personale linguaggio unendo il grottesco, elementi parodistici della danza ballroom e elementi di danza moderna.
Ho tentato di portare il movimento da un livello monotono ad una progressiva crescita e grazie al potere della musica, ho cercato di complicare gradualmente ciò che è semplice, minimizzando i movimenti dei danzatori e aumentando il loro numero e, con un più frequente cambio di forme, ottenere così la completezza come risultato.

Mentre, a proposito dei Carmina Burana, il sito culturaspettacolovenezia.it (dal quale è tratta anche la precedente citazione di András Lukács) riporta:

“O Fortuna!” Il desiderio di amore e felicità come forza primaria dell’esistenza viene rivelata da questa invocazione al divinità che guida il Destino. La ruota della fortuna è il simbolo degli alti e bassi della vita umana con i suoi cerchi di tensione negli scambi tra uomo e donna, giovane e vecchio. Scambi che vengono ben rappresentati dalla coreografia di Youri Vàmos sulle musiche di Carl Orff.
Carmina Burana è un classico della storia musicale recente. Brillante nella sua semplicità, insistente nel suo ritmo, eternamente giovane nel tema, porta le ali della nostra immaginazione molto al di là di quanto non portino altri classici del XX°secolo. Youri Vàmos fornisce il suggestivo potere alla musica di Orff con una scenografia volutamente semplice.

 Ballet Company of Gyor – Bolero

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