La dame aux camélias apre la stagione di danza alla Scala con la collaudata coppia Bolle-Zakharova

Sarà La Dame aux Camélias, una delle pietre miliari del lavoro coreografico di John Neumeier, esemplare della sua predilezione per i balletti narrativi a serata e della sua concezione di balletto drammatico contemporaneo,  ad aprire la stagione danza della Scala il 17 dicembre. Il 2018 del resto vede importanti ricorrenze che riguardano questo titolo: quarant’anni dalla creazione per il Balletto di Stoccarda e 170 anni dalla pubblicazione del romanzo di Alexandre Dumas figlio scritto nel 1848, pochi mesi dopo la morte di Marie Duplessis, la cui vicenda ha ispirato la Violetta verdiana della Traviata.

la-dame-aux-cameliasLa versione di John Neumeier, datata 1978, è stata creata a Stoccarda per l’étoile Marcia Haydée, allora anche direttrice della compagnia – e Egon Madsen. Dopo la rappresentazione di Stoccarda, nel 1981 il balletto entra nel repertorio del Balletto di Amburgo che Neumeier dirige dal 1973. Il balletto, in tre atti, con le musiche di Fredérick Chopin, inizia col prologo in cui i gioielli di Marguerite Gautier vengono messi all’asta dopo la sua morte. Armand Duval, amante della cortigiana scomparsa, racconta al padre della loro storia d’amore. I due si incontrano al Théâtre des Varietés in occasione del balletto Manon Lescaut, che ha molte analogie con la loro storia. Gli innamorati si trasferiscono in campagna, ma il padre di Armand, all’insaputa del figlio, si reca da Marguerite chiedendole di interrompere la relazione, dal momento che l’altra figlia sta per sposarsi.

Marguerite si sacrifica e torna alla vita mondana lasciando una lettera di addio ad Armand, che la umilia corteggiando un’altra donna. In seguito i due amanti si riappacificano, ma assalita da una visione notturna della storia di Manon, Marguerite all’alba lascia Armand e tiene fede alla promessa data. Armand la umilia nuovamente: lei, ormai malata di tisi, muore. Terminato il racconto di Armand al padre, giunge la dama di compagnia di Marguerite che consegna un diario appartenuto alla stessa: Armand scopre così di essere stato lasciato per amore e viene a conoscenza della malattia di Marguerite.

Con questo balletto John Neumaier entra nello spirito letterario di entrambi i romanzi che costituiscono l’intreccio della sua opera, “La Dame aux camélias” e la “Manon Lescault” dell’Abbé Prevost.

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Svetlana Zakharova in La dame aux camélias

La musica scelta dal coreografo è quella struggente di Chopin, così come vuole un apparato scenico splendido e accurato, che conduce al climax drammatico attraverso meravigliosi passi a due, grandi scene di balli e importanti momenti per i solisti. Con l’Anteprima dedicata ai Giovani il 15 dicembre e dodici recite, dal 17 dicembre al 13 gennaio, vedrà in scena all’apertura e in due date a gennaio Roberto Bolle e Svetlana Zakharova, al suo debutto scaligero in questo ruolo; sul podio per la prima volta con il Balletto della Scala Theodor Guschlbauer, direttore esperto del repertorio francese che ha diretto per oltre un decennio la Filarmonica di Strasburgo.

Lo spettacolo resterà a cartellone fino al 13 gennaio 2018.

Francesca Camponero

[Foto in alto: Roberto Bolle ne La dame aux camélias]

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