Resistere e Creare, rassegna di danza internazionale

RESISTERE E CREARE
Rassegna di danza internazionale
II edizione
Direzione artistica Michela Lucenti

RIVOLTA
Al Teatro della Tosse di Genova
Dal 24 novembre all’11 dicembre

Resistere e creare. Resistere, rivolta.

Guarda, gli alberi esistono; le case che abitiamo
reggono ancora. Solo noi passiamo via da tutto come aria che si cambia.
E tutto cospira a tacerci, un po’ forse per vergogna
e un po’ per indicibile speranza.

(R.M. Rilke, Elegie Duinesi) 

Cosa significa protestare per le strade, perché occupare uno spazio nella città?

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Before Break, foto di Elisa Cuneo

Veniamo da anni che hanno riportato la politica nelle piazze e nelle strade. In tutto il mondo uomini e donne sono scesi in piazza manifestando un’urgenza condivisa di resistenza, di riappropriazione degli spazi e della capacità di agire e fare politica a partire dalle vite.

Durante una protesta, la corporeità è esposta in tutta la sua intensità appassionata e vulnerabile. Il corpo al centro permette di cogliere la relazione che questi eventi intessono con gli spazi urbani e i rapporti tra uomini e donne nel momento della protesta.

Da qui : RIVOLTA.

In tutti gli spazi del teatro ma anche fuori da questi spazi.

In ogni manifestazione di pensiero e di azione.

RIVOLTA con il corpo che DANZA.

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Killing Desdemona, foto di Elisa Cuneo

Il corpo come possibile forma artistica, forma pubblica, comunicativa e che appartiene ad un discorso. Lo stesso che avviene tra due interlocutori parlanti, a seconda della capacità che ognuno di loro ha sviluppato rispetto alla relazione forma-contenuto e alla relazione percezione-concetto.

Il corpo, manifestazione organica e inevitabile; pluralità di segni di diversa comprensione, a seconda del motore in grado di comprendere e di comprimere.

Il corpo completo, quello che nasconde un senso, il senso stesso della bellezza ‘…e la bellezza, come trattenerla?’.

Apriamo le danze, apriamo il discorso.

Torna, con il primo spettacolo il 30 novembre, la seconda edizione di Resistere e creare, la rassegna di danza internazionale con la direzione artistica di Michela Lucenti.

Resistere e creare è stata uno dei momenti più significativi della scorsa stagione, in pochi giorni si sono avvicendati decine di artisti provenienti da tutto il mondo, che hanno simbolicamente occupato tutti gli spazi del Teatro della Tosse.

Forte è stata anche la risposta del pubblico, quasi 3.000 biglietti venduti per gli spettacoli in cartellone, oltre a una grande affluenza per seminari, laboratori e incontri con artisti e professionisti della danza.

Per questa seconda edizione proponiamo un cartellone lungo 18 giorni da giovedì 24 novembre a domenica 11 dicembre con 14 spettacoli, 2 laboratori, una mostra fotografica, la proiezione di Wim documentario su Vandekeybus girato dalla sorella Lut, un seminario di contact improvisation con Joerg Hassmann, danze popolari, incontri, performance, una dedica a Shakespeare e una festa finale di chiusura.

Anche l’edizione 2016 occuperà tutti gli spazi dei Teatri di Sant’Agostino, camerini compresi, e avrà alcune appendici al di fuori del teatro come nella Zona Archeologica dei Giardini Luzzati e nel nuovo Luzzati Lab di Stradone Sant’Agostino. Per 18 giorni il Teatro della Tosse sarà il centro della danza nazionale e internazionale e accoglierà il meglio della scena contemporanea.

Torna a Genova, con uno dei suoi spettacoli più rappresentativi, Wim Vandekeybus che ci presenta: In spite of wishing and wanting revival (9-10 dicembre). Un lavoro proposto in una nuova veste, reduce dal successo di RomaEuropa Festival, unica altra data italiana della fitta tournée della compagnia belga Ultima Vez. Lo spettacolo che indaga il maschile porta in scena 10 danzatori chiamati a interrogarsi sui temi del desiderio e della passione. Spettacolo complesso, che intreccia danza e cinema accompagnato dalle note sensuali della musica di David Byrne. In cartellone il giorno prima (8 dicembre) la proiezione di Wim poetico film documentario sulla vita del coreografo belga girato da Lut Vandekeybus, che sulla base di immagini riprese durante spettacoli, prove, interviste e archivi di famiglia, esplora la creatività inquieta di suo fratello. Alla proiezione sarà presente anche Vandekeybus.

Rotlessroot porta in scena in Prima Nazionale lo spettacolo Europium, che la stampa internazionale ha osannato come il lavoro più bello del collettivo cosmopolita con base ad Atene. Europium è una riflessione sulla tragica situazione sociopolitica dell’Occidente, uno spettacolo attualissimo che analizza con lucidità il nostro tempo (7 dicembre).

Nell’anno del quarto centenario della sua morte di William Shakespeare, sono ben 5 i lavori ispirati alle opere di William Shakespeare. Balletto Civile di Michela Lucenti presenta Before Break (30 novembre – 1 dicembre) ispirato a La Tempesta, lavoro che indaga sullo stato che precede la rottura e Killing Desdemona (dal 6 al 10 dicembre) ispirato all’Otello che racconta il più famoso femminicidio della storia e riflette sulle ragioni che portano tutt’oggi a questo terribile gesto.

E poi Now prova sul Riccardo III di William Shakespeare (4 dicembre) di Progetto farsa – Elsinor / Michele Sinisi, uno spettacolo che parte dalla parola, non danza, ma testimonianza del corpo  parlante, costruito sul monologo iniziale del dramma, un lavoro che non racconta una storia, la mostra, dove il testo ha la funzione di una traccia sonora e diviene musica.

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In spite of wishing and wanting revival (foto Danny Willelms)

Sonnet Dance #121 (11 dicembre) invece è una creazione originale di Michela Lucenti con la collaborazione di Emanuela Serra, con Alessandro Pallecchi Arena, Giulia Spattini e alcuni allievi del corso di alta formazione Casa degli Artisti a partire dal lavoro più misterioso e controverso di William Shakespeare. Questo spettacolo è un’immersione nel linguaggio delle emozioni e nel ritmo del verso, attraverso le relazioni tra corpo e musicalità e tra danza e teatro nel  Sonetto 121.

Ultimo titolo shakespeariano, Insomnia. Non dormirai più (6 dicembre) il preshow di Francesco Gabrielli, liberamente tratto dal Macbeth, che parte dalla relazione fisica e danzata per raccontare la natura di una delle coppie più controverse e discusse dell’intera opera shakespeariana. Insomnia sarà itinerante e si svolgerà sia all’interno che all’esterno della Tosse.

In cartellone anche I dream (2 dicembre) di Michele Abbondanza, il suo primo assolo è una riflessione sul presente in forma di memoria. Un lavoro di forte impatto emotivo che scava in profondità e fa affiorare la parte più fragile, in una scrittura a tratti sull’onda dell’emozione quasi a sottolineare il limite di chi si rende conto che rimane sempre qualcosa in sospeso.

Don’t be afraid (3 dicembre) nasce dall’incontro artistico tra Chiara Taviani e Carlo Massari, coreografato da Hun-mok Jung, danzatore di Peeping Tom, spettacolo che non vuole narrare una storia ma coglierne un frammento, una suggestione, una solitudine, i pezzi mancanti.

Francesca Zaccaria presenta in anteprima nazionale Carnet erotico (11 dicembre), cartoline del piacere realizzate come brevi racconti per immagini leggere, buffe, feroci, molto intime, come se nessuno guardasse.

Olimpia Fortuni e Pieradolfo Ciulli sono i protagonisti di Viale dei castagni 16 (4 dicembre), progetto che nasce dall’urgenza di lavorare partendo dal vissuto personale dei due performer, sottoponendo loro stessi allo sguardo degli altri.

Quest’anno la rassegna sconfina anche dal perimetro del teatro e arriva nella zona archeologica dei Giardini Luzzati con lo spettacolo Frammenti di mura (8-9 dicembre), ideazione Sarabanda, produzione: Sarabanda – Ce.Sto. Si tratta di un viaggio attraverso i luoghi più oscuri per una continua e positiva ricerca della conoscenza e del nostro passato.

Tra gli appuntamenti anche uno spettacolo inserito nel cartellone domenicale della Tosse in Famiglia, si tratta di Caino e Abele della Compagnia Rodisio, che partendo da una storia comune all’immaginario di tutti, una vicenda antica come quella di Caino e Abele,  riesce a parlare agli adolescenti di oggi in modo diretto con gli stessi linguaggi utilizzati dai ragazzi.

Lo fanno soprattutto con la danza hip hop, “una danza di strada, una street dance che affonda le sue radici nella ribellione degli anni 70. (4 dicembre).

Questo lavoro è sostenuto dal Festival Resistere e Creare con un piccolo apporto produttivo.

Resistere e creare è stato anche stimolo per Cinzia Delorenzi, Clelia Moretti, Claudia Monti che terranno un’azione performativa in forma di conversazione, intitolata Out of this world. Il progetto trae origine da una serie di incontri avvenuti nel 2010 e nel 2011 e presentati al pubblico in forma di speech, con il titolo TESTIMONIANZE/PAROLE PER LA DANZA. Dal desiderio di dare corpo a quelle riflessioni e di aprire il progetto ad altre collaborazioni nasce l’occasione di un breve tempo di residenza al Teatro della Tosse, con la partecipazione di Clelia Moretti.

Elena Ajani presenta LAMENTI Sull’impeto dei sentimenti (11 dicembre), nei camerini della sala Campana, un concept che si interroga sul linguaggio del corpo attraverso i vari aspetti della femminilità.

Ogni sera gli spettacoli saranno preceduti da eventi, alcuni dei quali nel foyer della sala Trionfo.

Gli appuntamenti delle 19.30 (pre-show) di questo spazio saranno:

Livia Porzio il 30 novembre e il 1 dicembre presenta Pray once, dance twice, danza che si apre con un’offerta al Dio Jagannath e una preghiera a Ganesha: dio dalla testa di elefante. Emanuela Serra è di scena il 2 dicembre con Just un monologo fisico per rialzarsi dal fango e andare a cercare qualcuno a cui dire chi sei. Il 3 dicembre Ja È, musica etno-pop e dance con le percussioni della Batucada brasiliana di Andrea Trabucco.

Soundscapes, ovvero paesaggi sonori costruiti dalla viola di Raffaele Rebaudengo e dalla chitarra di Bernardo Russo il 7 dicembre.

Giulia Spattini l’8, il 9 e il 10 dicembre presenta  Longing for. Desiderando intensamente. Uno schiaffo di realtà che ci guida attraverso una rivoluzione personale che riguarda tutti.

Il 30 novembre verrà inaugurata la mostra fotografica Sottosopra di Patrizia Lanna, dedicata al teatro danza di ragazzi con disabilità.  La mostra nasce dal progetto Danze diverse – laboratorio permanente di movimento e danza di Nicoletta Bernardini e Barbara Zampa presso PGS Auxilium, e si chiude domenica 11 dicembre con Dance (H)all, una grande festa in sala agorà con musica insieme agli artisti protagonisti di questi 11 giorni di rassegna.

Non mancano incontri, laboratori e conferenze che si susseguiranno durante le giornate della rassegna.

Oltre al seminario Suspension e Fluidity tenuto da Joerg Hassmann, con partecipanti da tutto il mondo e 5 borse di studio tra Ucraina, Moldavia e Russia, saranno due i laboratori che si terranno nel corso della rassegna: uno dedicato agli over 50 e uno per gli under 20 a cura di Arbalete.

Danzare oltre incontro di danza per OVER 50  condotto da Nicoletta Bernardini e Claudia Monti, nasce dalla  positiva esperienza effettuata a partire dal 2009 al Teatro della Tosse.

Danza per Under 20–Laboratorio di danza condotto da Nicoletta Bernardini, Cristiano Fabbri, Veronique Liaudat. La partecipazione è gratuita

Il programma presenta una parte di DANCE CONSTRUCTIONS dell’artista Simone Forti, trasmessa ai ragazzi da Elisabetta Vittoni 

BIGLIETTI

Europium; In spite of wishing and wanting revival euro 24,00
Before Break; Killing Desdemona; I Dream euro 14,00
Don’t be afraid; Viale dei Castagni 16; Now euro 10,00
Caino e Abele; Carnet erotico; Sonetti; Dance (H)all euro 8,00
Mura; Out of this world; Wim euro 5,00
Danza per under 20; Danzare Oltre: laboratori a numero chiuso, ingresso libero con prenotazione
Sottosopra Ingresso libero
Gli spettacoli non indicati sono a ingresso libero con un biglietto degli altri spettacoli in programma.

Ogni giornata di rassegna prevede un biglietto giornaliero per assistere a più spettacoli nella stessa giornata a prezzo scontato.

ABBONAMENTO

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Aggiornamenti e novità sul programma sono disponibili sul sito www.teatrodellatosse.it –info 0102470793

CARTELLONE

30 novembre
ore 18.30 inaugurazione Sottosopra            Fo
ore 19.00 Nicoletta Bernardini                   Fo
preshow  Pray once, dance twice                   Fo
ore 20.30 Before Break                             Tr
biglietto giornaliero euro 14.00

1 dicembre
preshow Pray once, dance twice                    Fo
ore 20.30 Before Break                             Tr
biglietto giornaliero euro 14.00

2 dicembre
dalle 16.00 alle 19.30 Danzare oltre              Ca
preshow Just                                            Fo
ore 20.30 I dream                                     Tr
biglietto giornaliero euro 14.00

3 dicembre
ore 18.30 Danza per under 20                    Tr
preshow Ja E’                                            Fo
ore 20.30 Don’t be afraid                          Ca
biglietto giornaliero euro 10.00

4 dicembre
ore 16.00 Caino e Abele                                 Tr
ore 18.30 Now                                         Ca
ore 20.30 Viale dei castagni 16                  Tr
biglietto giornaliero euro 20.00

6 dicembre
preshow Insomnia                                    in-out
ore 20.30 Killing Desdemona                    LLab
biglietto giornaliero euro 14.00

7 dicembre
preshow Soundscapes                                Fo
ore 19.00 Killing Desdemona                    LLab
preshow Insomnia                                   out-in
ore 20.30 Europium                                 Tr
biglietto giornaliero euro 24.00

8 dicembre
ore 18.00 e ore 19.30 Frammenti di Mura   AArc
ore 18.30 Killing Desdemona                    LLab
premovie Longing for                                Fo
ore 20.30 _Lamenti                                  Cam
ore 21.00 Wim                                         Ca
biglietto giornaliero euro 14.00

9 dicembre
ore 18.00 e ore 19.30 Frammenti di Mura   AArc
ore 18.30 Killing Desdemona                    LLab
ore 19.30 Out of this world                       Ag
preshow Longing for                                Fo
ore 20.30 In spite of wishing and wanting    Tr
biglietto giornaliero euro 30.00

10 dicembre
ore 18.30 Killing Desdemona                    LLab
preshow Longing for                                Fo
ore 20.30 In spite of wishing and wanting     Tr
biglietto giornaliero euro 24.00

11 dicembre
ore 18.30 Carnet erotico                            Ca
ore 19.30 Sonnets dance #121                    Ag
ore 20.30 _Lamenti                                  Ca
ore 21.00 Dance (H)all                              Ag
biglietto giornaliero euro 15.00

LEGENDA
Tr sala Aldo Trionfo / Ca sala Dino Campana /Ag sala Agorà / Cam Camerini sala Dino Campana / LLab Luzzati Lab/ AArc Area Archeologica /
In out/out in Itinerante

SCHEDE

Non ci fu alcuno che non sentisse la febbre del delirio e che non commettesse inconsulti atti di disperazione

(La Tempesta. I, 2)

BOX1 

BALLETTO CIVILE

Un trittico di danza e teatro dedicato a William Shakespeare. A quattrocento anni dalla morte del Bardo tre spettacoli esemplari dell’impegno della compagnia che trae il suo nome, Balletto Civile, appunto dalla volontà di muovere da testi immortali per occuparsi di temi “civili” legati al nostro presente.

Before Break
ideazione e coreografia Michela Lucenti
musica originale suonata dal vivo Julia Kent
danzato e creato con Fabio Bergaglio Maurizio Camilli Asiz Amalgam El Youssoufi, Giovanni Gava Leonarduzzi, Michela Lucenti, Maurizio Lucenti, Alessandro Pallecchi Arena, Emanuela Serra, Giulia Spattini, Demian Troiano Hackman, Natalia Vallebona
luci Stefano Mazzanti
suono Tiziano Scali
produzione Balletto Civile/Michela Lucenti
in collaborazione con Centro Dialma Ruggero-FuoriLuogo/La Spezia; Fondazione Luzzati -Teatro della Tosse
con il sostegno del Mibac

Michela Lucenti prende ispirazione da uno dei più grandi testi shakespeariani –  La Tempesta – per indagare sullo stato che precede la rottura. In apparenza una favola che sembra fuori dal tempo e dallo spazio, nella quale invece convivono tutte le contraddizioni che attanagliano l’uomo tra ciò che è sfuggente e illusorio e la ricerca feroce della realtà, intesa come conoscenza della propria precarietà, così come della propria imperfezione e debolezza. Ariel e Calibano si moltiplicano in un susseguirsi di tentativi di autentico combattimento tra le nature opposte che ci guidano. Fremente di dinamismo, Before break vive di stili di danza che si attraversano, sostenuti da un dj set live.

«Lasceremo affiorare il suono che tradurrà le nostre parole di corto circuito in rivolta.
Non abbiamo niente da perdere e nessun potere che ci protegge, non costruiremo né un balletto né un opera teatrale, liberi di scoppiare.
Spezzati saremo ancora più cattivi».

Killing Desdemona
di Michela Lucenti e Maurizo Camilli
regia Michela Lucenti
liberamente tratto da Otello
ideazione Michela Lucenti e Maurizio Camilli
regia e coreografia Michela Lucenti
aiuto regia Enrico Casale
musica originale eseguita dal vivo Jochen Arbeit (Einstürzende Neubauten)
interpretato e creato da Fabio Bergalio, Maurizio Camilli, Andrea Capaldi, Ambra Chiarello, Michela Lucenti, Demian Troiano, Natalia Vallebona
scene e costumi Chiara Defant
realizzazione scene Alessandro Ratti
disegno luci Stefano Mazzanti
suono Tiziano Scali
acting coach Francesco Origo
organizzazione Andrea Cerri
produzione Balletto Civile, Festival delle Colline Torinesi, Ravello Festival, Neukoellner Oper Berlin, Compagnia Gli Scarti
con il sostegno di Mare Culturale Urbano , CTB Centro Teatrale Bresciano , Festival Resistere e Creare, Centro Dialma Ruggiero-FuoriLuogo

Il dramma di un femminicidio, il più famoso del teatro.
Uccidere Desdemona è come spegnere una visione tutta femminile e fragile del mondo, far cessare un incanto, forse un mistero. L’uomo ammazza quando non può possedere. Desdemona è circondata da maschi, una donna con la forza di un usignolo, una simil-Edith Piaf, urla il suo diritto di essere così com’è. Killing Desdemona è anche un manifesto danzato della libertà creativa. Con partitura musicale scritta ed eseguita dal berlinese Jochen Arbeit. (Einstürzende Neubauten e Automat).

Michela Lucenti/Balletto Civile/Corso di Alta Formazione Casa degli Artisti
SONNETS DANCE
#121
con Alessandro Pallecchi Arena, Giulia Spattini
e con Simone Benelli, Carlo Galiero, Dino Lopardo, Davide Mancini, Eleonora Pace, Gian Marco Pellecchia, Giulia Pizzimenti, Alessio Praticò, Arianna Primavera, Carlo Sella, Marianna Valentino.
Salvatore Iaia musiche, violoncello
Davide Gagliardini sound mixer
Francesco Bianchi, Michele Mazzone assistenti
creazione di Michela Lucenti
in collaborazione con Maurizio Camilli e Emanuela Serra
produzione Balletto Civile in collaborazione con il Corso di Alta Formazione Casa degli Artisti/Fondazione Teatro Due Parma

Il sonetto 121 di William Shakespeare e il suo anelito di libertà e anticonformismo sono il fulcro di un’esplorazione che indaga il linguaggio delle emozioni e il ritmo del verso,  attraverso le relazioni tra corpo e musicalità e tra danza e teatro, con l’irruenza vocale e fisica di un ensemble di giovani attori. 121 è un componimento amaro, feroce, poetico e violento allo stesso tempo. È la risposta del poeta alle accuse di sconvenienza, alle reazioni scandalizzate, ai giudizi dei benpensanti.
Da questo sonetto Michela Lucenti ha ricavato una creazione che è un inno alla libertà, un invito alla sfrontatezza contro i dettami conformisti di buongusto e buonsenso, di ribellione ai limiti imposti. Ma allo stesso tempo è una riflessione sul libero arbitrio e su quanto il giudizio altrui lo possa limitare fino alle conseguenze più estreme.
#121 è armonico e punk, una riconciliazione con la propria libertà.

ROOTLESSROOT/ Linda Kapetanea & Jozef Frucek
Non solo lo spettacolo  più bello e maturo di Rootlessroot  ma anche il più appropriato commento sociopolitico della situazione tragica dell’Europa contemporanea.

EUROPIUM
ideato e diretto da Rootlessroot – Linda Kapetanea & Jozef Frucek
scenografia Jozef Frucek
musiche originali Vassilis Mantzoukis
drammaturgia Martin Kubran
suono Christos Parapagkidis
disegno luci Periklis Mathiellis
costumi Isabelle Lhoas
creato e danzato da  Manuel Ronda, Jacob Ingram-Dodd, Hyaejin Lee, Alexios Fousekis, Linda Kapetanea
prodotto da Onassis Cultural Centre-Athens & RootlessRoot
coprodotto da JoJo-Oulu Dance Centre, Oulu City Theater
Touring support by Onassis Cultural Center
Photos ©Mike Rafail

Dalle note di regia: «Questo progetto è parte delle nostre riflessioni su ciò che viene definito “cultura e mondo occidentale”. […] Durante la lavorazione di Europium, abbiamo letto molte storie e miti sulle origini della cultura europea. La storia della zattera della Medusa, con la sua orribile catena di eventi, ci è sembrata, fino a questo momento, la più chiara storia sull’Europa. In un primo momento  non abbiamo voluto centrare il  lavoro su questo specifico evento ma col passare del tempo, i numerosi drammatici fatti accaduti nel Mar Egeo e nel Mar Mediterraneo ci hanno impedito di prescinderne. Abbiamo capito che il problema di definire i valori della nostra società e i meccanismi per farla crescere, per imporre questi valori e difenderli sta proprio nel cuore di ciò che chiamiamo “ la natura della nostra cultura”.

ULTIMA VEZ/WIM VANDEKEYBUS
Torna alla Tosse Wim Vandekeybus con uno dei suoi più importanti spettacoli e un rinnovato cast di dieci giovani danzatori chiamati a interrogare i temi del desiderio, del sogno e della passione. A completare questo ritorno la proiezione del documentario Wim diretto dalla sorella Lut Vandekeybus

IN SPITE OF WISHING AND WANTING REVIVAL
direzione, coreografia, scenografia Wim Vandekeybus
musiche originali, paesaggio sonoro David Byrne “Fuzzy Freaky” remix DJ Food
danzatori Rob Hayden, Eddie Oroyan, Yassin Mrabtifi, Guilhem Chatir, Grégoire Malandain, Luke Jessop, Giovanni Scarcella, Flavio D’Andrea, Knut Vikström Precht, Cheng-An Wu, Baldo Ruiz
assistente coreografia Iñaki Azpillaga, German Jauregui
assistente artistico Greet Van Poeck
costumi Isabelle Lhoas assistita da Isabelle De Cannière
coordinamento tecnico Davy Deschepper
luci Francis Gahide, Davy Deschepper
suono Bram Moriau direttore di palco Tom de With
produzione Ultima Vez
coproduzione KVS (Bruxelles, BE) Coproduzione 1999 Teatro Comunale di Ferrara, Festival d’ estiú Barcelona Grec ’99, Luzerntanz e KVS
Ultima Vez è supportata dal Governo fiammingo e la Commissione della Comunità fiamminga di Bruxelles (BE)
foto © Danny Willems

Al suo debutto, nel 1999, “In Spite of Wishing and Wanting” fu accolto calorosamente in tutto il mondo, conquistando l’attenzione della critica e degli spettatori e scatenando enorme scalpore. Per la prima volta, Vandekeybus aveva creato uno spettacolo in cui non si parlava dell’attrazione tra uomini e donne ma della pulsione del desiderio in un modo di soli uomini – impetuoso, selvaggio, ingenuo e giocoso.
Filmati surreali  e sequenze danzate, accompagnate dalle note sensuali della musica di David Byrne, scorrono dando vita a monologhi sulla paura, sul desiderio di sicurezza e sulla magia del sonno. Nel 2016 un cast tutto nuovo ha raccolto la sfida di riproporre questo grande successo internazionale.
La paura di essere posseduto da qualcosa o da qualcuno ha anche un’altra faccia: il desiderio di cambiare qualcosa o diventare qualcun altro. Questo desiderio di trasformazione è il tema centrale dello spettacolo, il flusso che muove ciò che è ci familiare e ciò che ci è estraneo, un movimento che non può trovare pace.

WIM
un film di Lut Vandekeybus
diretto e prodotto da Lut Vandekeybus
coprodotto da Daniel De Valck & Anne Deligne, Wink De Putter & Jos De Putter
Edito da Lut Vandekeybus
consulenti David Dusa, Rudi Maerten  DAVID DUSA, RUDI MAERTEN
una produzione Khadouj Films
in coproduzione con  Cobra Film, Dieptescherpte, RTBF, Canvas, Centre de l’audiovisuel a Bruxelles
in collaborazione con Ultima Vez
con il supporto di The Flanders audiovisuel Fund, The Netherlands film Fund, Centre du Cinema et de l’audiovuel de la federation Wallonie-Bruxelles, Taxshelter of the Belgian Federal Governmente
grazie a Flanders Film Funding
un grazie speciale a Wim Vandekeybus

Interprete, coreografo e regista Wim Vandekeybus è cresciuto in una famiglia numerosa e ne ha formato una nuova con la compagnia Ultima Vez. Sulla base di immagini riprese durante spettacoli, prove, interviste e archivi di famiglia, Lut Vandekeybus esplora la creatività inquieta di suo fratello e il modo in cui la sua famiglia si mescola e talvolta si scontra con il suo lavoro. Wim è un ritratto intimo ma mai indulgente sulla spinta creativa di un uomo.

ABBONDANZA/BERTONI
I DREAM
con Michele Abbondanza
di Michele Abbondanza e Antonella Bertoni
con la collaborazione di Tommaso Monza
luci Andrea Gentili
video Tommaso Monza e Andrea Gentili
consulenza drammaturgica Bruno Stori
organizzazione Dalia Macii
amministrazione e ufficio stampa Francesca Leonelli
produzione Compagnia Abbondanza/Bertoni
con il sostegno di Ministero per i beni e le attività culturali – Dip. Spettacolo Provincia autonoma di Trento- Servizio attività culturali Comune di Rovereto-Assessorato alla Contemporaneità Regione autonoma Trentino Alto Adige
un ringraziamento particolare a Danio Manfredini
grazie anche a Luciana Moggio e Andrea Baldassarri

Un nome storico della nuova danza italiana anni 80 in una riflessione sul presente in forma di memoria.
L’attraversamento di un percorso somatico; coreografie, passi, esercizi ma anche semplici camminate, azioni di servizio, posizioni di pausa sedute; tic e riflessi condizionati che escono come un flusso di memoria inconscio ed incosciente.

Hun-Mok Jung/Carlo Massari
DON’T BE AFRAID” – C&C
ispirato a L’apres-midi d’un faune di S.Mallarmé e al poema sinfonico di C.Debussy
di Hun-Mok Jung, Carlo Massari
con Carlo Massari
Consulenza Artistica Chiara Taviani
Co-Produzione C&C Company, Residenza IDRA, Teatri di Vetro

Il coreografo di Peeping Tom – la compagnia belga gruppo di spicco nel panorama della danza contemporanea europea –  Hun-Mok Jung e Carlo Massari realizzano il racconto dell’istante che segue l’apocalisse. Vuoto.  Silenzio sordo pieno ancora dell’eco del boato. In cena il solo di Carlo Massari.

Teatro della Tosse/Compagnia Rodisio
Caino e Abele
di Manuela Capece e Davide Doro
con Emanuele Segre e Florian Piovano
una produzione Compagnia Rodisio/ Tak Theater Liechtenstein
in collaborazione con Fondazione Luzzati-Teatro  della Tosse e Fuori Luogo

Una storia antica, semplice e crudele, privata dei suoi aspetti religiosi, in cui ritroviamo qualcosa di oggi. I nostri Caino e Abele sono due giovani breakers, due ragazzi che sono abituati a ballare per strada. Come tutti i giovani, i nostri Caino e Abele sono forti e belli.

Sosta Palmizi/ Pieradolfo Ciulli e Olimpia Fortuni
Viale dei castagni 16
autori e interpreti Pieradolfo Ciulli e Olimpia Fortuni
produzione Associazione Sosta Palmizi/Associazione Fattoria Vittadini
con il sostegno di NAO CREA residenza artistica e NEXT – laboratorio delle idee
paesaggio sonoro Pieradolfo Ciulli
disegno luci Alessandro Capodiferro, Pieradolfo Ciulli, Luca Poncetta

“Perché si è sempre molto sensibili quando si tratta di noi e cinici e spietati quando si tratta dell’altro?”

Siamo nella casa di un uomo e una donna che, in un mondo che spinge all’autonomia all’affermazione del singolo, decidono di sposare le difficoltà di questo secolo rimanendo uniti. Musiche e luci sono gestite dall’interno, la casa si fa spazio scenico e la quotidianità diventa performance.

Progetto farsa – Elsinor/Michele Sinisi
Now
prova sul Riccardo III di William Shakespeare
di e con Michele Sinisi
scritto con Francesco M. Asselta
voce off Peter Speedwell
direzione tecnica Alessandro Grasso – Ezio Spezzacatena
suoni Claudio Kougla
assistenza alle scene Daniele Geniale
segreteria Lidia Bucci

Un monologo di Riccardo che vale la bellezza dell’intera opera e che condensa tutta la vicenda. La narrazione che ne segue apre all’aspetto più profondo, all’animo del personaggio e di chi gli sta intorno, degli altri personaggi, ahimè di noi.

ARBALETE
OUT OF THIS WORLD una conferenza per mondi invisibili
esito della residenza dal 5 al 9 dicembre 2016 sostenuta da Teatro della Tosse Genova, Resistere e creare II° edizione

Cinzia Delorenzi, Clelia Moretti, Claudia Monti, danzatrici, coreografe, insegnanti, attraversano la loro personale esperienza dagli anni 80 ad oggi confrontandosi su tematiche attuali. Un racconto agito che intreccia vita e professione e si pone in dialogo aperto, disponibile all’ incontro con lo spettatore.

Sarabanda
FramMenti di Mura
ideazione Sarabanda
con Antonio Caporilli
musiche Ares Mozzi
regia Boris Vecchio
produzione  Sarabanda – Ce.Sto

Un uomo in mezzo alle Mura, un luogo oscuro, alla ricerca della sua memoria e della sua identità. Un viaggio attraverso i luoghi più oscuri per una continua e positiva ricerca della conoscenza e del nostro passato. Mura, Pietre, dentro un luogo che apparentemente potrebbe sembrare anche una caverna.

ALDES/Francesca Zaccaria
Carnet erotico – studio
anteprima
progetto Francesca Zaccaria
idea, coreografia, interpretazione Francesca Zaccaria
contributi ed elaborazioni musicali Paolo Valenti, Davide Ferrari
costume di nudo Eva Pollio, assistente Marco Bottino
concezione e disegno luci Aldo Mantovani
produzione Aldes

con il sostegno di  Mibact- Ministero per i Beni e le attività culturali e del turismo/ Direzione Generale per lo spettacolo dal vivo, Regione Toscana/ Sistema Regionale dello Spettacolo
Cartoline del piacere realizzate come brevi racconti per immagini più o meno leggere, buffe, feroci,molto intime,come se nessuno guardasse.

DANCE (H)ALL
DJset Nicola Tavelli

LIVIA PORZIO
Pray once, dance twice

La danza si apre con un’offerta al Dio Jagannath e una preghiera a Ganesha: dio dalla testa di elefante, protettore delle soglie e di ogni inizio, dispensatore di doni, distruttore di ogni ostacolo materiale o immateriale e si chiude, come un cerchio, con il trikandi pranam (triplice saluto): sopra la testa per gli dei, sulla fornte per i Guru e sul cuore per tutti i presenti.

EMANUELA SERRA
Just

Un monologo fisico per rialzarsi dal fango e andare a cercare qualcuno a cui dire chi sei.

ANDREA TRABUCCO
Ja È

Musica etno pop e dance con molte percussioni della Batucada brasiliana.

Raffaele Rebaudengo e Bernardo Russo
Soundscape

Paesaggi sonori costruiti dalla viola di Raffaele Rebaudengo e dalla chitarra di Bernardo Russo.

Francesco Gabrielli
Insomnia
.Non dormirai più

“liberamente tratto dal Macbeth di William Shakespeare”

da un’idea di Alessandra Dell’ Atti e Francesco Gabrielli
con Francesco Gabrielli

Ripartire dal corpo, ripartire dalla relazione fisica e danzata per indagare la natura di una delle coppie più controverse e discusse dell’ opera shakespeariana.

GIULIA SPATTINI
Longing for. Desiderando intensamente

Una donna rientra a casa, neanche il tempo di togliersi il cappotto e canta per se una canzone d’amore. Ha perso tutto, la testa piena di cose si trascina un corpo giovane che non riesce a rivoluzionare i pensieri da cui è guidato. Ad un tratto la musica scompare e la donna comprende che non ha scelta: o vivere o morire e nonostante tutto decide di vivere. Uno schiaffo di realtà che ci guida attraverso una rivoluzione personale che riguarda tutti.

ELENA AJANI
_LAMENTI. Sull’impeto dei sentimenti.

Il corpo può parlare?
Cos’è una traduzione gestuale?
È efficace quanto la comunicazione verbale?
E se lo fosse di più?
Mani, occhi, busto, estremità, pavimento: queste le materie prime da plasmare e rendere eloquenti.
Il lamento è una richiesta di aiuto, silenziosa ma potente.
La messa in mostra di femminilità sotto violenza.
La messa in mostra di una femminilità che resta essenziale.
La messa in mostra di esperienze emozionali universali.

  1. PENSIERI
    Sull’impeto dei sentimenti.
  2. LASCIA CH’IO PIANGA
    Unilateralità rassegnata.
  3. WHEN I AM LAID
    Il bilico.

WORKSHOPS
da giovedì 24 a sabato 26 novembre
SOSPENSIONE E FLUIDITA’
Seminario di Contact Improvisation con Joerg Hassmann

Polarità quali sospensione e fluidità, controllo e rilascio, struttura e flusso, forma e sfrenatezza, daranno un tocco di vivacità, spazio e sfida a ciò che si potrebbe considerare un lavoro sulle basi della Contact Improvisation.  Il seminario sarà in inglese con traduzione in italiano.Un appuntamento aperto anche a chi vorrà solo cimentarsi in una prova con una Jam session il 26 novembre alle ore 19.30.

Per maggiori informazioni: seminariojoerg@gmail.com

sabato 3 dicembre

DANZA PER UNDER 20 – programma a cura dell’ associazione ARBALETE

dalle 15,00 alle 18,00 Sala Trionfo MODIdiDA’- LABORATORIO DI DANZA condotto da Nicoletta Bernardini, Cristiano Fabbri, Veronique Liaudat. La partecipazione è gratuita. Entro il 30 novembre comunicare la propria adesione a : arbaletegenova@libero.it  tel. 338 6077929.

Ore18,30 Sala Trionfo COREOGRAFIE DI SIMONE FORTI tratte dal repertorio creato dall’artista tra gli anni ’60 e ’70 . Performance realizzata dai ragazzi che partecipano al laboratorio annuale , promosso da Arbalete, diretti da Elisabetta Vittoni.  Durata 30 minuti. Ingresso libero.

Huddle and Censor courtesy MoMA the Museum of Modern Art – New York 

venerdì 2 dicembre dalle 16,00 alle 19,30  sala Dino Campana

DANZARE OLTRE incontro di danza per OVER 50  condotto da Nicoletta Bernardini e Claudia Monti. La partecipazione è gratuita. Entro il 30 novembre comunicare la propria adesione a : nicoletta2004@aliceposta.it – tel. 339 6409182.

L’ultima ora, dalle 18,30 alle 19,30, è aperta al pubblico e consiste in una dimostrazione di lavoro degli iscritti al corso DANZARE OLTRE che hanno frequentato gli scorsi anni. 

MOSTRA

da mercoledì 30 novembre a domenica 11 dicembre
SOTTOSOPRA
mostra fotografica di Patrizia Lanna
dal progetto Danze Diverse
laboratorio permanente di movimento e danza

di Nicoletta Bernardini e Barbara Zampa presso PGS Auxilium
mostra sostenuta da Abilità e Dignità Onlus

[Foto in alto: Europium]

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