Presentata la stagione di danza a Ferrara

Venerdì 9 settembre è stata presentata la Stagione di Danza 2016/2017 del Teatro Comunale di Ferrara, come sempre ricca di titoli in prima nazionale e in esclusiva per l’Italia.

Undici le proposte articolate fra linguaggi contemporanei, repertorio neoclassico e richiami alle tradizioni popolari dei paesi ospiti. Un’offerta variegata e di grande qualità artistica, in grado di restituire la frammentarietà e la complessità del presente e i conflitti tra individuo e collettività.

Pertinente dunque il 15 ottobre l’apertura del Festival di Danza Contemporanea affidata alla coreografa Constanza Macras, di origini argentine ma con compagnia stabile a Berlino, che presenta a Ferrara in prima italiana On fire / The invention of tradition, pièce per danzatori sudafricani e tedeschi che rielabora l’eredità e la tradizione nell’epoca post coloniale e post apartheid con l’ausilio delle immagini dell’artista visuale Ayana V. Jackson.

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Momix, foto di Eddy Fernandez

Il secondo appuntamento della Stagione coincide con l’avvio del “Focus Mediterraneo” che quest’anno presenta tre interessanti espressioni della ricerca coreografica sviluppatasi tra Tunisia, Israele e Palestina. In esclusiva per l’Italia debutta il 29 ottobre Badke, una produzione di A.M. Qattan Foundation, KVS e Les Ballets C de la B, che rielabora una forma di ballo legata alla cultura palestinese. Il Focus prosegue il 4 novembre con il coreografo israeliano Hillel Kogan, già ballerino del Batsheva Ensemble, che nei due titoli We love Arabs e Obscene gesture (quest’ultimo in prima italiana) affronta in modo spiazzante e ironico temi quali l’identità religiosa, i miti sociali e i simboli nazionali. Chiude il Focus Sous leurs pieds, le paradis in cui l’11 novembre il tunisino Radhouane El Meddeb rende omaggio alla femminilità, alla figura della donna e della madre. Il 18 e 19 novembre, fuori abbonamento, è in programma la consueta doppia serata di Fuoristrada, dedicata alle giovani compagnie italiane che si stanno segnalando per originalità e qualità.

Macras, foto di Thomas Aurin

Il Festival di Danza Contemporanea prosegue con i giovanissimi danzatori dello Junior Balletto di Toscana che il 30 novembre, con una doppia recita alle ore 15 e alle ore 21, sono impegnati nella reinterpretazione di Romeo e Giulietta, nella particolare coreografia di Davide Bombana.

Il mese di dicembre ci sarà il ritorno del Ballet National de Marseille con il coreografo Emio Greco che, con Pieter C. Scholten, firma Passione ispirata a La Passione secondo Matteo di Johann Sebastian Bach.

La compagnia residente Collettivo Cinetico diretta da Francesca Pennini, da poco insignita del prestigioso Premio Hystrio Iceberg 2016 e Premio MESS al BE Festival di Birmingham 2016, presenta la sua nuova produzione Sylphidarium. Maria Taglioni on the ground, per otto danzatori e tre musicisti.

La sezione contemporanea della stagione di danza si conclude il 13 dicembre con i giovani interpreti della Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi impegnati in Uccidiamo il chiaro di luna, una ricostruzione di danze futuriste che si rifà al Manifesto della danza futurista di Filippo Tommaso Martinetti, firmata da Silvana Barbarini nel 1997.

Accademia della Scala, foto di Luca Condorelli
Accademia della Scala, foto di Luca Condorelli

A primavera, fra marzo e aprile si prosegue con tre compagnie di grande richiamo: il 23 marzo ci sarà l’Accademia Teatro alla Scala guidata da Frédéric Olivieri, che presenta un repertorio che spazia dal classico al neoclassico alla danza contemporanea con coreografie di Petipa (Paquita), Balanchine (Tarantella) e Kylián (Un ballo).

Torna anche il tango argentino con lo spettacolo Colección Tango della Compagnia di Leonardo Cuello. Quattro le coreografie proposte sul filo della grande tradizione musicale, da Di Sarli a Calò, da Canaro a Pugliese, fino a Piazzolla. Due le date riservate al tango: 1 aprile, ore 21 e 2 aprile ore 18.

La Stagione si chiude con i Momix guidati da Moses Pendleton, per la prima volta ospite nel teatro ferrarese con una doppia recita il 12 e 13 aprile in cui presentano W Momix forever, una raccolta delle loro coreografie più famose.

Da segnalare a parte l’importante sezione di attività rivolte al pubblico più giovane, che quest’anno si articola in un progetto multidisciplinare rivolto agli studenti degli istituti superiori della città a cura della Biblioteca Archivio del Teatro Comunale; un percorso di avvicinamento alla visione a alla pratica della danza curato dalla compagnia residente CollettivO CineticO; un workshop fotografico a cura di Marco Caselli Nirmal.

Francesca Camponero

[In alto: Badke, foto di Danny Willems]

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