Bigonzetti porta alla Versiliana quelle coreografie che hanno fatto la storia

Una serata splendida quella del 6 agosto a Marina di Pietrasanta, sia da un punto di vista meteorologico che da quello artistico, infatti in una notte di cielo stellato hanno brillato anche altre stelle, quelle della danza, proposte da Versiliana Festival per la “Serata Bigonzetti”, organizzata da Milleluci Entertainment, sotto la direzione artistica di Mario Marozzi.

serata Bigonzetti 3_nUno speciale recital che ha voluto rendere il meritato riconoscimento a Mauro Bigonzetti, recentemente nominato Direttore del Corpo di Ballo del Teatro alla Scala di Milano, attraverso i suoi brani più conosciuti ed eseguiti dai migliori artisti che il coreografo romano ha diretto prima in Aterballetto ed adesso in Scala. Un percorso artistico e professionale di uno dei più importanti ed affermati coreografi a livello nazionale ed internazionale che attraverso assoli, passi a due e coreografie di gruppo ci ha raccontato la sua storia e la sua passione per quello che ama di più, la sua danza.

Niente a che vedere con il classico gala di stelle, anche se le stelle c’erano eccome, ma una carrellata di emozioni che ci hanno riportato indietro nel tempo con brani come Cantata, creata per il Gulbenkian, una coreografia dai colori forti tipici del sud che con la sua gestualità passionale e viscerale rievoca una bellezza mediterranea e selvaggia, attraverso una danza istintuale e vitalissima in cui viene inscenato il rapporto uomo-donna. Qui vengono narrate seduzione, passione, schermaglie amorose di coppia , attraverso i movimenti di Maurus Gauthier, Garazi Perez Oloriz, Ivana Mastroviti e Adrien Boissonnet.

Ed ancora Petite Pua,  tratto da Rossini Cards, creazione astratta di Bigonzetti, una delle sue meglio riuscite, che presenta quadri di vite parallele, immagini, cartoline, icone drammatiche e situazioni buffe. Un vero e proprio “divertissement” che reinterpreta la musica di Rossini in modo assolutamente ironico. Ottimi interpreti del passo a due Johanna Hwang e Daniele Ardillo che in 5 minuti ci fanno godere di un amore tanto fresco quanto dolce ed appassionato.

E poi, arriva lui, Valerio Longo, lo storico danzatore di Aterballetto che proponendo l’assolo Certe notti, di Ligabue ci traduce l’ emozionante incontro che c’è stato fra il coreografo ed il famoso cantante. “Una di quelle strane alchimie alle quali non si sa dare una spiegazione” come ha affermato Bigonzetti. Longo ci ha anche regalato uno splendido passo a due con Johanna Hwang dal titolo Passo continuo, su musiche di  Antongiulio Galeandr, che  Bigonzetti ha creato in omaggio ad una danzatrice che da vent’anni collabora con lui, un balletto che nasce da uno scambio professionale, artistico e di vita espresso attraverso le esperienze e le emozioni del corpo.

Straordinaria la performance dei ballerini Pablo Von Sternenfels e Rocio Aleman dello Stuttgart Ballet, la cui splendida tecnica saltava agli occhi immediatamente nel passo a due Kazimir’s Colours su musica di Shostakovich. Ineccepibili gli scaligeri Virna Toppi e Christian Fagetti nella riproposta del passo a due delle recente creazione Cinderella e in Wam,  balletto che è un “viaggio onirico intorno alla musica e al personaggio di Mozart”.

Senza dubbio una chicca l’apertura del secondo atto con i sette minuti proposti  da Vincenzo Capezzuto nella sua interpretazione dello Stabat Mater di Vivaldi, una sorta di teatro completo fatto di musica, canto, danza e recitazione, una contaminazione dove tutti linguaggi della scena si mescolano con raffinatezza e delicatezza. Capezzuto è uno dei ballerini italiani che ha vissuto la realtà della grande compagnia Aterballetto e che viaggia in tutto il mondo, in fantastiche tournée. Ex Primo Ballerino della Compagnia di Julio Bocca, è oggi apprezzato non solo per la sua danza.

serata bigonzetti 2_nIn chiusura tutti sul palco danzatori, coreografo e organizzatori, felici di una serata diversa all’insegna della passione di ballare, di rincontrarsi e stare insieme con gioia. Unica nota amara la scarsità di pubblico. Ad una serata così si immaginava il sold out. Ed allora cosa è accaduto? La buona danza non interessa abbastanza  o scadente promozione da parte del Festival? Siamo più propensi verso questa seconda opzione dal momento che non si è vesto a riguardo neanche un manifesto tra Viareggio, Lido di Camaiore  e Marina di Pietrasanta. Un vero peccato.

Francesca Camponero

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