L’unico appuntamento con la danza al Massimo di Palermo: Romeo e Giulietta di Bombana

Annunciato il programma della stagione autunnale del Teatro Massimo di Palermo, ricco di appuntamenti con la grande musica e tre nuove produzioni. In programma, dal 17 settembre a fine dicembre, quattro opere, un balletto e sette concerti. La Carmen di Bizet e i nuovi allestimenti di La bohèmeIl pirata e Dido and Aeneas. L’atteso ritorno di Zubin Mehta alla guida dell’Orchestra del Teatro Massimo e di grandi interpreti come Juan Diego Florez, Angela Gheorghiu, Jessica Pratt e tanti altri straordinari protagonisti della scena musicale. Ma anche il balletto con Romeo e Giulietta di Davide Bombana che chiude la stagione autunnale, dal 19 al 23 dicembre.

le prove del Romeo e Giulietta con il Corpo di ballo del Teatro Massimo di Palermo
(foto di Rosellina Garbo)

Bombana firma la coreografia e il riadattamento drammaturgico de le celebre titolo su musica di Sergej Prokofiev. Lo spettacolo, presentato già lo scorso anno in streaming nei giorni più bui del lockdown, ripercorre attualizzandola la tragedia shakespeariana, sovrapponendola alla storia vera e tristissima dei due giovani fidanzati, Bosko e Admira, uccisi dai cecchini a Sarajevo nel 1993 durante la guerra dei Balcani mentre tentavano di fuggire dalla città devastata dal conflitto etnico-confessionale.

Il balletto lasca inalterata la rivalità fra due famiglie, lui serbo, lei musulmana. Romeo e la sua famiglia sono sempre presentati in giacca e cravatta, vestito simbolo di una civiltà – quella occidentale – che sembra irrigidita dalle proprie convenzioni, da un status a cui non vuole rinunciare. Giulietta, da musulmana, dovrebbe indossare il velo così, come sua madre, e dovrebbe sposare un uomo che non ha scelto. Non lo vuol fare e non lo farà.

Nella nuova lettura di Bombana viene abbandonata la finta morte causata da Padre Lorenzo: Giulietta non beve nessun filtro. I due ragazzi decidono semplicemente di scappare da quella città di guerra e nella fuga, purtroppo, troveranno la morte. Giulietta ha solo il tempo di strisciare a terra per accasciarsi sul corpo dell’amato. Ed è l’immagine dei due giovani amanti addossati l’una sull’altro che apre e chiude il balletto come a formare un cerchio che si chiude sull’amore che neanche la guerra potrà mai annientare.

Dirige l’Orchestra del Teatro Massimo Ido Arad, assistente alla coreografia Roberto Zamorano, i costumi sono di Santi Rinciari, le luci di Carlo Cerri.

Francesca Camponero

[In alto: Davide Bombana in prova]

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