“Interno Verde Danza”, prima parte del Festival di Danza Contemporanea di Ferrara

INTERNO VERDE DANZA

La prima fase del Festival di Danza contemporanea del Teatro Comunale di Ferrara
si sposta a Interno Verde,  in tre giardini che diventano teatri a cielo aperto

Venerdì 10, sabato 11 e domenica 12 settembre 2021: tre giorni di spettacoli per un totale di 26 repliche in tre spazi verdi suggestivi: in centro città, in campagna e nella corte della delizia estense.
4 performance site specific di Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto (con coreografie di Diego Tortelli e Francesca Lattuada), Sanpapié (regia e coreografia di Lara Guidetti) e CollettivO CineticO (coreografia di Alessandro Sciarroni)

La danza contemporanea gioca con gli spazi verdi di Ferrara, che diventano un teatro a cielo aperto nei giorni di Interno Verde, dedicati ai giardini più suggestivi della città estense, con INTERNO VERDE DANZA. 

Conferenza stampa Interno verde danza. Da sinistra Francesca Pennini Moni Ovadia Marcello Corvino e Licia Vignotto

Il chiostro silenzioso di San Paolo, racchiuso in pieno centro, una villa nobiliare in campagna e il magnifico spazio verde del Castello di Fossadalbero, delizia estense per eccellenza, per tre giorni diventano la scenografia per quattro progetti di danza contemporanea, per un totale di 26 momenti performativi con Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto (con coreografie di Diego Tortelli e Francesca Lattuada), Sanpapié (regia e coreografia di Lara Guidetti) e CollettivO CineticO (regia e coreografia di Alessandro Sciarroni).

Per la prima volta, venerdì 10, sabato 11 e domenica 12 settembre l’appuntamento è a Ferrara con Interno Verde Danza 2021, prima parte dell’annuale Festival di Danza Contemporanea promosso dalla Fondazione Teatro Comunale di Ferrara e realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura, la Regione Emilia Romagna e il Comune di Ferrara. Interno Verde Danza nasce dalla sinergia tra Fondazione Teatro Comunale di Ferrara, l’associazione Ilturco – che nel 2016 ha ideato l’evento dedicato ai giardini – e la cooperativa Interno Verde.

Il verde è parte importante dei tesori d’arte di Ferrara, città Patrimonio Unesco, come di rilievo è il mondo della danza contemporanea, che da decenni trova nella città estense lo spazio ideale per la sperimentazione, il dialogo e la ricerca artistica, tanto che compagnie e coreografi di fama internazionale hanno scelto Ferrara come luogo d’elezione per le anteprime delle loro performance.

Conferenza stampa Interno verde danza. Da sinistra Marco Gulinelli Moni Ovadia Marcello Corvino e Licia Vignotto

Gli spettacoli site specific di Interno Verde Danza saranno l’anteprima dello storico Festival di Danza Contemporanea del Teatro Abbado e sono inseriti nella ricca programmazione della sesta edizione di Interno Verde a Ferrara, la manifestazione dedicata ai curiosi, a quelli che davanti a un portone chiuso iniziano a sognare i giardini che non possono vedere. Ogni anno, per un fine settimana, Interno Verde rende possibile visitare i giardini privati più suggestivi del centro storico della città, insieme ai parchi delle splendide ville che si incontrano tra frazioni e paesi.

Le performance di INTERNO VERDE DANZA saranno replicate più volte al giorno, per poter consentire un accesso di pubblico contingentato e, al contempo, dare più scelta al pubblico che visiterà i meravigliosi giardini di Interno Verde – Ferrara 2021.

Il Festival di Danza Contemporanea, dopo la tre giorni site specific di Interno Verde Danza, proseguirà con un ricco cartellone tra ottobre e novembre. Il programma completo della stagione di Danza 2021/22 verrà presentato ai primi di settembre, e comprenderà anche tre spettacoli di Danza in calendario per il prossimo anno.

INTERNO VERDE DANZA / Gli eventi, gli orari e i luoghi

Conferenza stampa Interno verde danza. Da sinistra Marco Gulinelli Marcello Corvino e Licia Vignotto

Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto propone due performance al Chiostro di San Paolo: A Poetry Abstraction (coreografia di Diego Tortelli) nel chiostro grande ed Eppur si  muove (coreografia di Francesca Lattuada) nell’adiacente chiostro piccolo venerdì, sabato e domenica (ore 15 / 16.30 / 18), unico biglietto valevole per entrambi gli spettacoli.

Sanpapié presenta A[1]bit-Ferrara (regia e coreografia di Lara Guidetti) venerdì, sabato e domenica (ore 15 / 16.30 / 18) avrà sede a Fossadalbero, nel castello che fu delizia estense. A 15 chilometri dal centro di Ferrara, situata lungo il fiume Po.

CollettivO CineticO ripropone – dopo la performance estiva all’interno del Teatro Comunale di Ferrara – Dialogo Terzo. IN A LANDSCAPE (regia e coreografia di Alessandro Sciarroni). La performance site specific sarà ospitata nel parco privato della cinquecentesca Villa Imoletta, nella frazione di Quartesana appena fuori le mura di Ferrara. Rispetto agli altri spettacoli, le repliche saranno venerdì 10 settembre alle ore 17.30 e 19, sabato 11 e domenica 12 settembre alle ore 10.30, 17.30 e 19.

Conferenza stampa Interno verde danza, Da sinistra Francesca Pennini Moni Ovadia Marcello Corvino e Licia Vignotto

Il lungo periodo segnato dal coronavirus ha aperto in noi una riflessione in ambito culturale sulle tante opportunità che la città di Ferrara può offrire, anche sotto una luce rinnovata. Opportunità di valore che, messe a sistema tra loro, possono esprimere nuovi potenziali finora inesplorati.
È questo il caso di Interno Verde Danza che, per la prima volta, unirà per tre giorni di settembre alcuni appuntamenti dello storico Festival di Danza contemporanea del nostro Teatro al festival Interno verde, dedicato a un patrimonio importante della nostra città ricca di fascino e di esperienze culturali per cittadini e turisti”.

Marco Gulinelli, assessore alla Cultura
Comune di Ferrara

Il Festival di Danza Contemporanea si scompone quest’anno in due momenti e si allinea con la filosofia della Fondazione Teatro Comunale di Ferrara di uscire dagli spazi teatrali e di proporre momenti culturali e di spettacolo anche in altri luoghi suggestivi di Ferrara. Nell’ottica di valorizzazione del patrimonio e delle risorse locali, Interno Verde Danza nasce dalla volontà di stimolare ulteriormente la creatività dei coreografi e delle compagnie di danza coinvolte nel progetto. Abbiamo chiesto di reinventare i loro progetti in uno spazio che è altro rispetto a quello del palcoscenico teatrale: la danza dialogherà con le architetture verdi scelte tra i giardini di Interno Verde, un’altra realtà cittadina di grande valore nazionale con la quale siamo felici di collaborare”.

Marcello Corvino, direttore artistico
Fondazione Teatro Comunale di Ferrara

Interno Verde da sempre si è proposto come una chiave per leggere e interpretare la città da un punto di vista inedito, sconosciuto ai più sebbene di grande rilievo, ovvero attraverso l’affascinante suggestione dei suoi meravigliosi giardini segreti. Essi rappresentano un patrimonio da custodire ma anche un’importante risorsa, dal punto di vista ambientale ma non solo. Grazie alla collaborazione avviata con il Teatro Comunale si trasformeranno per un weekend in eccezionali teatri all’aperto. Architettura, storia e natura parteciperanno attivamente alla creazione di performance uniche. Un’occasione da non perdere per vivere, conoscere e vedere Ferrara con occhi nuovi”.

Licia Vignotto, coordinatrice di Interno Verde

INTERNO VERDE DANZA / Info utili e biglietti

Prezzi dei biglietti

  • 1 biglietto: 12 euro
  • 3 biglietti (per tre titoli diversi): 30 euro

Riduzione se si è in possesso del biglietto di Interno Verde

  • 1 biglietto: 6 euro
  • 3 biglietti (per tre titoli diversi): 15 euro

Dal 30 luglio saranno in vendita i biglietti di INTERNO VERDE DANZA, acquistabili on line sul sito del teatro www.teatrocomunaleferrara.it e sul portale Vivaticket, www.vivaticket.com.
La biglietteria del Teatro Comunale di Ferrara, con sede in corso Martiri della Libertà 5 (Ferrara) riapre dal 27 agosto 2021. Da allora sarà possibile acquistare – oltre ai biglietti degli eventi di danza – anche il biglietto della manifestazione Interno Verde (tel. 0532.202675, biglietteria@teatrocomunaleferrara.it).
Dal 27 agosto la biglietteria riapre con i seguenti orari:
Martedì e mercoledì: ore 16-19
Giovedì, venerdì e sabato: ore 10-12-30 e 16-19
Lunedì, domenica e festivi: chiuso

PER SAPERNE DI PIÙ

INTERNO VERDE / informazioni utili

Giardini aperti a Ferrara con Interno Verde, la manifestazione che permette di esplorare i più suggestivi e curiosi giardini privati del centro storico estense, attraverso i quali è possibile leggere la storia, i cambiamenti e i vissuti della città. Arricchirà l’iniziativa un percorso dedicato al meraviglioso paesaggio che si apre appena oltre le mura, punteggiato di ville, parchi, impianti di bonifica e santuari agresti. Il programma comprenderà: gite fluviali, performance e installazioni artistiche, itinerari guidati, incontri tematici, laboratori per bambini, mostre e momenti musicali.

Sia sabato 11 che domenica 12 settembre i giardini saranno aperti dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19, salvo diversamente indicato. Ognuno potrà scegliere in autonomia quali luoghi visitare e costruire il proprio itinerario attraverso la città.

Agli iscritti verrà consegnato il braccialetto che permetterà l’accesso ai giardini, la mappa e il programma delle attività. In omaggio – fino a esaurimento copie – ci sarà anche il libro che raccoglie le fotografie e le informazioni storiche, architettoniche e botaniche dei luoghi che si andranno a scoprire. Le iscrizioni apriranno online a partire da venerdì 30 luglio.

Per maggiori informazioni: www.internoverde.it, info@internoverde.it, telefono: +39 324 549 5715.

DANZA – TEATRO COMUNALE DI FERRARA / informazioni utili

“Vetrina” della danza contemporanea, dal 2000 e fino a prima dello stop degli spettacoli dal vivo (dovuto all’emergenza sanitaria Covid-19) Ferrara ha presentato, ogni anno nei mesi di novembre e dicembre “Prime visioni festival”, rassegna che ha raccolto in esclusiva prime nazionali e debutti assoluti di coreografi provenienti da tutto il mondo. Tradizionalmente, la stagione di danza di Ferrara si prolunga in primavera con un secondo nucleo di proposte, dedicate anche al repertorio più tradizionale e al balletto classico. Le proposte di compagnie italiane danno spazio a complessi consolidati, tra cui Aterballetto e Virgilio Sieni Danza, ma anche a gruppi emergenti che si sono poi affermati sulla scena nazionale e internazionale. Spiccano le presenze di esponenti del “teatro-danza” di origine centro-europea tedesca (Pina Bausch, Johann Kresnik, Sasha Waltz, Reinhild Hoffmann, Susanne Linke), fiamminga (Anne Teresa De Keersmaeker, Wim Vandekeybus) e giapponese (Kazuo Ohno, Saburo Teshigawara). Nel repertorio classico sono presenti étoiles amatissime e i grandi complessi di ballo europei.

[In alto: A Poetry Abstraction (foto di Jennifer Moyes)]

INTERNO VERDE DANZA
Gli spettacoli nello specifico

Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto
A Poetry Abstraction coreografia Diego Tortelli
Performance site-specific per quattro danzatori e un violoncello

Chiostro grande di San Paolo / Piazzetta Schiatti 7, Ferrara
Venerdì 10, sabato 11 e domenica 12 settembre 2021 ore 15 / 16.30 / 18

Coreografia Diego Tortelli
Musica Modulatori e Cavalcata di Daniela Savoldi, Meditation from Thaïs di Jules Massenet
Violoncello Daniela Savoldi
Ensemble di 4 danzatori selezionati per A Poetry Abstraction Fabio Calvisi, Vittoria Franchina, Giovanni Leone, Vanessa Loi
Durata 20’
Produzione Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto
Trailer

Motivi geometrici e forme. Ovvero creare dipinti, disegnare sculture.
Nella performance creata nel 2019 per il lancio della capsule Marina Rinaldi by Roksanda (2019), intendo tracciare forme e motivi geometrici attraverso la danza e il corpo, seguendo e connettendo il mio lavoro alle creazioni della stilista, ma anche dall’idea di “opposti”.
Sono affascinato dal concetto di elementi che nascono a partire da un principio di “astrattismo” ma che incontrandosi trovano una propria storia; proprio come un corpo trova la propria narrazione e il giusto sentimento nel momento in cui indossa un abito, così il corpo danzante trova il proprio senso narrativo nell’incontro con la musica.
Immagino dunque una performance esclusiva, dove i corpi dei danzatori s’intreccino creando figure plastiche, linee spezzate e giochi di geometrie fluide ma sempre accompagnati dal suono armonioso e poetico del violoncello, per donare alla geometria un’anima, un luogo, un tempo. Colore, forma e fluidità: una performance costruita per un pubblico che ami lasciarsi trasportare dalla poesia della linea e dell’eleganza. Traendo ispirazione dai pattern alla base della capsule di Marina Rinaldi by Roksanda, intendo creare una poesia astratta di corpi immersa nel colore. Una dichiarazione d’amore verso l’arte contemporanea, verso ciò che la definisce: geometria, materia e poesia.

Diego Tortelli

Diego Tortelli ha studiato prima presso lo STUDIO 76 di Brescia, poi all’Accademia Nazionale di Danza di Roma e infine presso l’Accademia Teatro alla Scala. Inizia la sua carriera a Valencia, con il Ballet de Teatres; viene poi invitato da Gustavo Ramirez a unirsi alla compagnia Luna Negra Chicago. Nel 2012 si unisce a Le Ballet National de Marseille/ Frederic Flamand. Dal 2015 lavora come freelancer per Munich Opera, BOD/Richard Siegal, Korzo Theater, La Veronal. Il suo lavoro come coreografo lo ha portato a creare: Descamino de Dos per INTRODANS e CND Madrid insieme a Mattia Russo con cui fonda successivamente l’associazione culturale KOR’SIA (con anche Antonio de Rosa e Giuseppe Dagostino), successivamente ha creato Recapitulo per MCA di Chicago, We are all sanpaku con il musicista Emanuele Maniscalco, Carmen Suite per EKO Dance Project, Vox multitudinis per il Teatro Massimo di Palermo, Vitreae Vultus per il festival MILANoLTRE, Cursus per Palcoscenico Danza Torino sempre per l’EKO Dance Project. Nel 2017 ha creato Bella Addormentata per il Balletto di Toscana Junior. Nel 2018 ha debuttato a MILANoLTRE con Lorca sono tutti. Dal 2018 collabora stabilmente con Fondazione Nazionale della Danza/Aterballetto, per la quale ha creato Domus Aurea, opera per 16 danzatori all’interno di Bach Project e Inter-view: Emanuele e Clèment, duetto tra un danzatore e uno schermidore paralimpico. Nel 2020, sempre per la Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto, ha creato Feeling good, per un danzatore abile e uno disabile, la videocreazione 1 meter CLOSER, che ha debuttato su Rai5, e la videoinstallazione LASCIA CH’IO… Nel 2019 fonda a Munich insieme alla sua dramaturg Miria Wurm il suo progetto personale di ricerca con l’appoggio del Teatro Muffathalle e dell’Art Department di Munich. Nel 2020 presentano la loro prima serata come progetto indipendente dal titolo SNOW CRASH. Nel 2021 crea per la compagnia Aterballetto Another Story e Preludio e il site-specific itinerante Stanze\Rooms. Alle performance live si affiancano le creazioni in Cinematic VR Kepler e Meridiana. Diego Tortelli è coreografo residente presso la Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto e coreografo associato per il festival MILANoLTRE e il centro di produzione Tanzburo Munchen.

Daniela Savoldi è una violoncellista italo-brasiliana. Vive e lavora a Brescia. Studia il violoncello dall’età di dieci anni. Dopo il diploma al Conservatorio si avvicina ad altri generi musicali che le offrono spunti e stimoli nuovi: klezmer, bossa nova, musica indiana, rock, pop, musica popolare, musica d’autore. Il suo lavoro si apre così all’improvvisazione che mescola le diverse esperienze e i diversi generi: ama definire ‘pennellate sonore’ i propri incontri con lo strumento che si rivelano in melodie autentiche e fraseggi personalissimi, spesso suggeriti estemporaneamente dall’incontro con altre arti come la danza contemporanea o il teatro. Collabora con artisti del panorama indie, sia in studio che dal vivo. Ha inciso col suo violoncello per: Muse, Le Luci Della Centrale Elettrica, Paola Turci, Lorenzo Manguzzi. Ha collaborato con Calibro 35, Nada Malanima, Gianni Maroccolo, Alessandro Mannarino. Suona con Vincenzo Fasano, Francesca Lago, Corimè e con Le Man Avec Les Lunettes, gruppo Indie-pop con cui si è esibita in tutta Europa.

Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto
Eppur si  muove coreografia Francesca Lattuada

Chiostro piccolo di San Paolo / Piazzetta Schiatti 7, Ferrara
Venerdì 10, sabato 11 e domenica 12 settembre 2021 ore 15 / 16.30 / 18

Coreografia Francesca Lattuada
Musica Ludwig van Beethoven (Sinfonia n. 7 – Secondo movimento – Allegretto)
Costumi Bruno Fatalot
Danzatori Arianna Ganassi, Antonio Tafuni
Durata 7’
Produzione Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto

Due danzatori si muovono solennemente su due barili-piedistallo, trascinati dalla nota dolente e misteriosa dell’Allegretto di Beethoven. La loro danza affascina e seduce, imponente come un canto di preghiera.

Una danza im-mobile.
Im-mobilità dell’albero secolare.
Movimenti sottili, invisibili all’occhio nudo.
Il sangue che cola nelle vene, il cuore che pulsa.
Una danza sensualmente funebre.
Ostinato Amoroso.
Una danza che celebra un incessante, inesorabile, ineluttabile scorrere della
Vita.
Connubio tra solennità e semplicità.

«La semplicità è complessità risolta.» Constantin Brancusi

Artista eclettica e completa, Francesca Lattuada parte da un diploma in Belle Arti, a cui seguono diversi seminari teatrali con Luca Ronconi, Tadeus Kantor e Jerzy Grotowski. Trasferitasi nel 1985 in Francia (che diventerà la sua patria d’adozione), si dedica soprattutto alla danza contemporanea, perfezionandosi con Hans Züllig e Jacques Patarozzi e avvicinandosi alle forme spettacolari orientali come il Teatro Nô, il Kabuki, la danza e il canto indiani. Dopo le collaborazioni con Catherine Diverrès e François Verret, nel 1990 fonda la sua compagnia, Festina Lente, con cui firma Simplicissimus (1990), Hilarotragoedia (1991), Les dieux sont fâchés (1993-94), Zirkus (1996), Le Testament d’Ismaïl Zotos (1997), lavori in cui le varie influenze teatrali si fondono in un linguaggio essenziale, raffinato e fortemente estetizzante. Lo spirito poliedrico della Lattuada si manifesta anche nel suo impegno nelle coreografie di carnevali e processioni tradizionali, nelle città di Metz e Annecy, oltre che nella messa in scena per l’Opéra di Strasburgo dell’opera Parabola per un’esecuzione in chiesa di Britten riletta secondo gli stilemi del Teatro Nô. La consacrazione arriva però soprattutto con La tribù Iota, spettacolo creato nel 2000 per i sedici giovani allievi uscenti dal CNAC, il Centro Nazionale delle Arti del Circo di Chalôns-en-Champagne, la cui fantasia ed effervescenza gli guadagna una lunga tournée oltre al plauso internazionale. Tra gli ultimi lavori si ricordano Ostinato, assolo tagliato su misura per la danzatrice Rita Quaglia, e Allegro macabro, parte di un dittico co-firmato con il coreografo giapponese Saburo Teshigawara, in prima mondiale al Grand Théâtre de Genève per il maggio 2006. Francesca Lattuada ha cantato e danzato con il chitarrista jazz Manu Codjia al concerto Songs all’interno dell’edizione del 2008 di Nuits Blanches a Parigi. Nel novembre 2017, ha creato la coreografia e i costumi di Ballet Royale de la Nuit con Ensemble Correspondances, diretto da Sébastien Daucé (realizzato al Théâtre de Caen, con la direzione di Patrick Foll). Nell’ottobre 2018, ha portato in scena la Cenerentola di Rossini al Teatro delle Muse ad Ancona. Una riproposizione del Ballet Royal de la Nuit è prevista per il 2020 (Théâtre de Champs-Elysées a Parigi, Théâtre de Caen, Opéra de Rouen, Théâtre de Luxembourg, Opéra Royale de Versailles…).

Fondazione Nazionale della Danza / AterballettoLa FONDAZIONE NAZIONALE DELLA DANZA nasce nel 2003 con soci fondatori la Regione Emilia-Romagna e il Comune di Reggio Emilia, svolgendo la sua attività principale di produzione e distribuzione di spettacoli di danza con il marchio ATERBALLETTO, la principale compagnia in Italia e la prima realtà stabile al di fuori delle Fondazioni Liriche. Nata nel 1977 come Compagnia di Balletto dei Teatri dell’Emilia – Romagna, dal 1979 ha assunto la denominazione di Aterballetto. Grazie ai suoi danzatori solisti in grado di affrontare tutti gli stili, Aterballetto nel corso della sua storia ha goduto di ampi riconoscimenti sia in Italia sia all’estero. Accanto alla sua attività principale di produzione e distribuzione di spettacoli di danza – sviluppata con il marchio Aterballetto – la Fondazione Nazionale della Danza intende stimolare in Italia la diffusione di una cultura della danza a 360°: site-specific, produzioni su commissione, spettacoli dedicati al mondo della fragilità o ai bambini, vr experience contribuiscono al nuovo repertorio in costruzione.

Sanpapié
A[1]bit-Ferrara regia e coreografia Lara Guidetti

Delizia Estense / Castello di Fossadalbero (Ferrara)
Venerdì 10, sabato 11 e domenica 12 settembre 2021 ore 15 / 16.30 / 18

Regia e coreografia Lara Guidetti
Assistente alla coreografia Matteo Sacco
Testi e voce Marcello Gori
Interpreti Fabrizio Calanna, Sofia Casprini, Luis Colombo, Matteo Sacco, Lara Viscuso
Musica 1-Bit Symphony di Tristan Perich
Produzione Sanpapié in collaborazione con MilanOltre, Festival Exister, DANCEHAUSpiù
Spettacolo selezionato da NEXT ed. 2019/2020, progetto di Regione Lombardia in collaborazione con Fondazione Cariplo

Il progetto A[1]BIT nasce dalla voglia di esplorare la relazione dell’individuo e della comunità con la città e, in generale, con gli spazi urbani. Quando mettiamo le cuffie e decidiamo un suono, una musica che ci accompagna, spesso lo spazio e la nostra esperienza di esso si modificano in relazione a quella peculiare sorgente che ci permette di cogliere dettagli ed escluderne altri, creando un viaggio intimo dentro ad uno spazio pubblico. La 1-Bit Symphony di Tristan Perich ci ha affascinati perché è un “dispositivo a misura d’uomo”: potrebbe essere contenuto e suonare un’intera sinfonia nelle tasche di chiunque, con una qualità bassissima, di uso comune (tablet, telefoni, pc…), ma in grado di restituire un universo sonoro complesso e ricco di citazioni tra storia e contemporaneità. Mettendo in relazione queste riflessioni, abbiamo sperimentato come, attraverso una colonna sonora condivisa, si potesse partire dalla percezione del singolo e, attraverso la costruzione di piccoli riti collettivi in forma danzata, approdare alla costruzione di una comunità. La relazione tra posizione individuale e collettiva, in un contesto urbano e disordinato, è il cardine della ricerca coreografica: i danzatori si muovono in funzione dello spazio e del pubblico, che si trova ad essere, inconsapevolmente, parte del disegno coreografico. Un piccolo gruppo di spettatori, rigorosamente con la musica in cuffia e accompagnati da un testo che introduce e contestualizza lo spazio della performance, segue i danzatori nel disegno che si adatta a spazi urbani pubblici e privati, interni ed esterni.

Sanpapié (foto di Beatrice Imperato)

Il lavoro di Perich è ispirato alla semplicità estetica della matematica, della fisica e del codice. Le sue composizioni sono state definite “una riunione austera di elettronica e organica” e la sua 1-Bit Symphony è stata, nel 2009, il primo album mai rilasciato sotto forma di microchip, in grado di riprodurre l’intera composizione. Si tratta di una vera e propria sinfonia, con temi, variazioni e voci diverse che emergono per poi scomparire, in un continuum di 5 movimenti dalle influenze musicali più disparate: da Steve Reich a Philip Glass, dall’ultimo Beethoven a Richard Strauss, fino al mondo sonoro dei primi videogame della Nintendo.

Musicalmente intensa, attraverso la sua aggressività urbana l’opera rivela contorni profondi nella relazione uno-ad-uno con l’ascoltatore: un’opera elettronica potente, da ascoltare in cuffia, individualmente, il cui ascolto collettivo e diffuso riproduce un noise sfocato. Lo SPAZIO, nelle sue componenti di forma, storia, architettura, luce e ambiente e il TEMPO (l’incontro tra la sinfonia e la percezione individuale di performer e spettatori) sono l’innesco dell’azione performativa. A[1]BIT è un progetto site-specific nato con l’intento di non essere mai davvero ripetibile da una piazza all’altra perché ogni volta rinasce nell’identità e nella natura del luogo che lo ospita.

Lara Guidetti, danzatrice e coreografa emiliana, dopo studi di acrobatica a livello agonistico e recitazione teatrale, nel 2006 si diploma come danzatrice e coreografa presso l’Atelier di teatro-danza della Scuola Paolo Grassi di Milano, studiando con grandi maestri nazionali ed internazionali come Susanne Linke, Emio Greco e il musicista André Minvielle. Nel 2006 fonda la compagnia Sanpapié di cui è direttrice artistica, coreografa ed interprete. Firma, per la compagnia, le coreografie di 20 opere e più di 40 performance presentate in tutta Europa ed in Cina. Nel 2017, il suo spettacolo  Lei  ha vinto il Premio Sonia Bonacina, dedicato alle donne di teatro. Parallelamente al lavoro con Sanpapié, lavora come coreografa ed interprete nel campo del teatro, della danza e della musica collaborando con importanti registi come Massimo Navone, Franco Branciaroli, Valter Malosti, Bob Wilson, Giampiero Solari, Marianna Kavalleratos, Jona Boeker. Collabora stabilmente in qualità di coreografa, co-regista e danzatrice con la compagnia JGM di Lisbona. Da anni collabora con il compositore Carlo Boccadoro ed intraprende una forte relazione con il mondo della musica colta e operistica che la porta, nel 2016, a firmare le coreografie per l’opera Giovanna d’arco di Giuseppe Verdi per la regia di Peter Greenway e Saskia Boddeke e nel 2019 è coreografa ed interprete dell’opera Aida di Giuseppe Verdi per la regia di Cristina Mazzavillani Muti presso il Ravenna Festival e collaboratrice ai movimenti di Carmen per la regia di Luca Micheletti. Collabora con la Scala di Milano in qualità di danzatrice e acrobata.

Sanpapié è una compagnia, un nucleo artistico e creativo costituito nel 2008 che da allora ha rappresentato spettacoli e progetti culturali in Italia, Europa e Cina. Pluralità di linguaggi, tensione verso contaminazione e apertura a nuove relazioni, sotto un profilo sia artistico che organizzativo, sono tratti identitari di Sanpapié. La centralità del corpo considerato come motore di senso oltre che di movimento è origine di un percorso multidisciplinare che conduce la compagnia a traghettare i principi del Tanz-Teather nel nostro mondo ipertecnologico. Il risultato è una poetica in cui la fusione di vari elementi (coreografia, musica, drammaturgia, video) produce universi di segni che hanno al centro il corpo, nella sua pienezza e ricchezza delle sue stratificazioni.

CollettivO CineticO
Dialogo Terzo. IN A LANDSCAPE regia e coreografia Alessandro Sciarroni

Villa Imoletta / Quartesana (Ferrara)
Venerdì 10 settembre 2021 ore 17.30 e 19
Sabato 11 e domenica 12 settembre 2021 ore 10.30, 17.30 e 19

coreografia e regia Alessandro Sciarroni
azione e creazione Simone Arganini, Margherita Elliot, Francesca Pennini / Teodora Grano, Carmine Parise, Angelo Pedroni, Stefano Sardi 
musiche John Cage
eseguite da Stefano Sardi
abiti Ettore Lombardi
luci Alessandro Sciarroni
tecnica Stefano Baraldi
coproduzione CollettivO CineticO, Aperto Festival – Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, Fondazione Teatro Comunale di Ferrara, Operaestate Festival Veneto/CSC, Marche Teatro, Centrale Fies / Art Work Space
con il sostegno di: MIBACT, Regione Emilia Romagna

Credo che il lavoro dovrebbe chiamarsi In a landscape: vorrei rubare questo titolo al brano omonimo di John Cage… e vorrei anche utilizzarlo in scena. Credo che il brano possieda l’atmosfera giusta. Composto nel 1948, per piano o per arpa “to sober and quiet the mind, thus rendering it susceptible to divine influences”. Con il Collettivo Cinetico per ora ci stiamo allenando ad una nuova pratica. Come nei miei altri lavori c’è sempre qualcosa di leggero e misterioso nell’ostinazione della ripetizione, qualcosa che sembra avere un’energia opposta rispetto alla pazienza, alla fatica, e all’ostinazione dell’azione che stanno compiendo. Ma questa volta mi sembra di riuscire a vedere anche dell’altro. Mi sembrano delle figure tutte tese verso ciò che pare somigliare ad un sentimento di serena determinazione che tende ad una sparizione: un’estinzione volontaria del soggetto. Un atto d’amore estremo. La scelta di una dipartita definitiva. Ma ammetto che il mio sguardo non sia oggettivo.

Alessandro Sciarroni
14/02/2020 – Aeroporto di Fiumicino / Roma

CollettivO CineticO (foto di Roberta Segata) – Dialogo Terzo IN A LANDSCAPE

Dialogo Terzo: IN A LANDSCAPE è il progetto che ha aperto la stagione estiva del Teatro Comunale di Ferrara, e verrà ora riproposto site specific nello spazio verde di Villa Imoletta. Alessandro Sciarroni & CollettivO CineticO ripropongono il lavoro sulla ripetizione manifestata attraverso i movimenti geometrici e sincronici dell’hula hoop. Ultimo tassello del progetto “Dialoghi” firmato da Alessandro Sciarroni (Leone D’Oro alla Carriera alla Biennale Danza di Venezia 2019) per la compagnia di danza diretta da Francesca Pennini  (premio UBU 2017), l’opera prende ispirazione dall’omonimo brano di John Cage del 1948, per piano o per arpa, composto per “quietare la mente e disporla agli influssi divini”. Il brano sarà eseguito live dal musicista Stefano Sardi. Energie diverse, insieme spettacolo e meditazione sia per chi è in scena, sia per chi osserva. “Dialogo Terzo: IN A LANDSCAPE” si inserisce nella volontà di creare nuovi ‘dialoghi’ da parte di CollettivO CineticO. Il lavoro, infatti, fa parte del ciclo di collaborazioni artistiche con altri autori (Sharon Fridman, Enzo Cosimi), una chiamata nata dall’esigenza di nuove contaminazioni e mutazioni ‘a due direzioni’, senza rinnegare le identità di origine.

Alessandro Sciarroni. Leone d’Oro alla Biennale di Venezia 2019, performer, coreografo, regista, con alle spalle una formazione nell’ambito delle arti visive, è considerato come uno dei più innovativi autori europei (Prix Europa 2018). I suoi lavori sono rappresentati all’interno di festival di danza e teatro contemporanei, musei e gallerie d’arte e prevedono il coinvolgimento di professionisti provenienti da diverse discipline.

CollettivO CineticO è fondato nel 2007 dalla coreografa Francesca Pennini ed è oggi una rete mobile di oltre 50 artisti provenienti da discipline diverse. Focus principale della ricerca è la discussione della natura dell’evento performativo e del rapporto con lo spettatore tramite formati e dispositivi al contempo ludici e rigorosi che si muovono negli interstizi tra danza, teatro e arti visive. La compagnia all’oggi ha prodotto 60 creazioni ricevendo numerosi premi tra cui: Premio GD’A 2008; Premio Rete Critica 2014; Premio Jurislav Korenić 2014 / MESS Festival Sarajevo; Premio Danza&Danza 2015; Premio Hystrio 2016; Premio MESS / BE Festival 2016; Premio ANCT 2016; Premio UBU 2017 (miglior spettacolo di danza).

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