Passages, Movimenti contemporanei 2016

La Compagnia Déjà Donné
in collaborazione con Pandanz e Teatro di Sacco

presenta

PASSAGES – Movimenti contemporanei 2016
Un progetto dedicato alla danza contemporanea

Venerdì 2, sabato 3 e domenica 4 dicembre – SALA CUTU P.zza Giordano Bruno, 9 – Perugia

Compagnie e Associazioni partecipanti
Déjà Donné / Sosta Palmizi / Adarte / Excursus – Cadavre Exquis / e-Motion / Točnadanza

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Si terrà a Perugia presso la Sala Cutu dal 2 al 4 dicembre 2016, il progetto PASSAGES – Movimenti Contemporanei 2016, organizzato e diretto dalla Compagnia Déja Donné, in collaborazione con Pandanz e Teatro Di Sacco, nell’ambito della XXII^ Edizione della Stagione INDIZI di Teatro di Sacco.

PASSAGE è una tre giorni intensa e ricca di appuntamenti dedicati alla danza contemporanea con dieci performance in tutto; suasi un piccolo festival, che vuole rappresentare un’opportunità di incontro tra un pubblico attento e gli artisti coinvolti. Intrecci di un lavoro artistico che ambisce a diventare uno spazio concreto e atteso, capace di promuovere un dialogo aperto tra differenti progettualità, di ricerca e riflessione nell’ambito dello scambio culturale, alimentando e sostenendo l’interesse e il coinvolgimento degli spettatori verso la danza contemporanea e il teatro; un confronto quindi, uno scambio diretto, attivo e dinamico tra pubblico e artisti coinvolti.

Le tre giornate vedranno sul palco numerose creazioni artistiche delle sei realtà coinvolte nel progetto: cinque produzioni di Déjà Donné “SOUNDING|Décalage – cadute di stile”, “SOUNDING|Wannabe”, “I always wanted to be”, “HO|ME” e il debutto della nuovo lavoro “TRE|14” realizzato in collaborazione con Centro Danza Studio di Daniela Pascolini; l’Associazione Sosta Palmizi presenta “Soggetto senza titolo”, Adarte “Non è cosa da tutti”, Excursus | Cadavre Exquis in scena con “Stupor”, Točnadanza con “BODY-SATT-VA colui che porta equilibrio” e Gruppo e-Motion presenta “Studio sul concetto di muro – 1° studio”.

L’occasione di PASSAGES 2016 rappresenta, inoltre, il ritorno della collaborazione tra Déjà Donné e Teatro di Sacco che sottolinea l’importanza di una presenza culturale viva e attiva sul territorio della città di Perugia e della Regione Umbria a sostegno di una progettualità concreta di promozione dei nuovi linguaggi e di contaminazioni per una scena contemporanea.

IL PROGRAMMA dal 2 al 4 dicembre 

Venerdì 2 dicembre dalle ore 20.30

Déjà Donné presenta “SOUNDING | Décalage – cadute di stile”

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Sounding Décalage

Un progetto di Fabritia D’Intino e Lucia Guarino. Con Lucia Guarino – musiche di Marco Momi, Michele Sanna, Andrea Agostini. Produzione danza Déjà Donné – produzione musica Ass. Young Jazz.

Décalage è una riflessione sulla nudità, intesa come privazione e svuotamento. Privazione come quell’attimo dello scoprirsi spogli e inermi, fatto di perfetta intimità e crudo disagio. Svuotamento, come l’uscire da sé in un’informe caduta data da continue micro rotture e sfasamenti. Un dialogo tra corpo sonoro e corpo umano, che avviene in quei territori di confine dove il linguaggio è composto da cadute, lievi spostamenti, separazioni, scatti e abbandoni.

Sosta Palmizi presenta “SOGGETTO SENZA TITOLO”

Di e con Olimpia Fortuni. Spettacolo selezionato alla Vetrina della giovane danza d’autore 2016 – anticorpi XL. Produzione Sosta Palmizi con il sostegno di Teatro la Cavallerizza di Torino, assistenza artistica Cinzia Sità, montaggio audio Pieradolfo Maria Ciulli, produzione Sosta Palmizi, con il sostegno di Teatro la Cavallerizza di Torino.

“Soggetto Senza Titolo” è un percorso: da una parte si apre profonda ricerca individuale e dall’altra ci si immerge in un mondo intimo e solitario, con il fine di rivelare una sensazione, uno stato d’animo, un colore, il BLU che, in senso figurato, nell’idioma inglese, assume il significato di malinconia.

L’immagine che ne viene fuori è quella di un omino stilizzato, quasi un fantoccio, informe, liquido, caratterizzato dai colori del rosso e del blu, colori primari che inducono a pensare a un’origine, o embrione di un’identità. Espongo la mia materia corporale ad una metamorfosi continua che si evolve e si trasforma. Non mi do una forma, né un nome, che possa limitarmi.

Déjà Donné presentaSOUNDING | Wannabe”

Un progetto di Fabritia D’Intino e Lucia Guarino. Con Fabritia D’Intino – musiche originali Federico Scettri. Produzione danza Ass. Déjà Donné – produzione musica Ass. Young Jazz.

Wannabe è il motore per andare oltre i propri limiti. Una quotidianità fatta di ripetizioni e semplicità ci seduce, ci attrae e ci influenza. Costantemente esposti a modelli irreali, forzati, esagerati, eccessivi e artificiali veniamo spinti verso la riproduzione e l’esaltazione della finzione.

La scelta artistica è quella di accogliere tale spinta e trasformarla in un collage di codici che ci appartengono e ci rappresentano tutti. Wannabe è una celebrazione del mainstream che ci nutre e ci muove, malgrado noi. Musica e danza si uniscono insieme, in una performance che ricerca la strada verso un essere diverso.

Sabato 3 dicembre dalle ore 20.30

Déjà Donné presenta “I ALWAYS WANTED TO BE”

Di e con Martina La Ragione, produzione Déjà Donné.

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I always want to be (foto di Gilles Toudevoix)

Un urgente desiderio di ascolto, dove dialoghi senza risposta appaiono come monologhi silenziosi. L’esterno si confonde con l’interno. Confusione precisa e rigorosa di un suono assorbito dal corpo che rimane silente creando distanza tra ciò che è interno e ciò che non lo è. Modi di essere. Non essere. Fare. Non fare. Dire. Mai dire. “I always wanted to be” è un progetto che intende mettere in relazione onde sonore con le onde generate da movimento e ascolto.

I numerosi frammenti prodotti sono stati assemblati, spingendo il lavoro  verso un senso e a una sintesi di dirompente impatto suggestivo ed emotivo.

Excursus – Cadavre Exquis presenta “STUPOR”

Di e con Lorenzo Giansante, Giovanni Impellizzieri, Giordano Novielli, produzione Excursus / Cadavre Exquis.

Giocare con l’iconografia e l’immaginario della musica Pop, proponendo al pubblico dei corpi brutalmente fragili e “fuori luogo” che vogliono porsi con forza come questioni per una nuova consapevolezza e condivisione collettiva. Per questo saranno utilizzati oggetti che “ostacoleranno” e trasformeranno la danze… La scena sarà una trappola e contemporaneamente una “possibilità” di emersione effettiva attraverso un corpo diverso (mutato, distorto, spalmato, appoggiato e incuneato nello spazio) di uno stato di “impossibilità”, indispensabile per proporre una condizione di stupor. Stupor in lingua latina significa “insensibile”.

Točnadanza presenta “BODY-SATT-VA colui che porta equilibrio”

Coreografia, danza e video Ambrose Laudani, produzione Točnadanza.

L’assolo, attraverso un linguaggio con­temporaneo, cerca di spiegare il forte desiderio di raggiungere un equilibrio fisico fino alla speranza di giungere alla sospensione… La visione del Gange (la grande Mamma Gangha per gli indiani) e di realtà estreme, vissute nella sua avventura in India, ha spinto l’autore a intraprendere questo “viaggio” coreografico in maniera concreta: raccontare dell’inevitabile capacità dell’uomo di perdersi come un naufrago… “L’uomo del mio solo parla anche del mio sangue or­mai italiano: bolle, si mescola e diviene acqua, acqua della grande Mamma Gangha (Gange)… Mamma italiana… mamma indiana, la mia espe­rienza adottiva, sviscerata senza violenza, con amo­re… come un dolce ricordo… le mie due mamme: l’Italia, l’India colui che porta equilibrio”.

Adarte presenta “SANTISSIMA DEI NAUFRAGATI” e “NON È COSA DA TUTTI”

Di e con Paola Vezzosi, produzione Adarte e Fondazione Teatro della Pergola.

Non è cosa da tutti è l’ultima tappa di una ricerca creativa che include e rielabora le tappe precedenti liberandone il potenziale. La prima parte del percorso, l’assolo Santissima dei Naufragati, ballata senza gioia, recita di un Mea culpa ossessivo per un peccato senza movente, per un fallimento scelto e cercato, trova approdo fecondo e risonanza in alcune pagine de L’altra verità. Diario di una diversa di Alda Merini. Il diario intimo di una donna che ha pagato la sua diversità col ricovero in manicomio e ne ha vinto l’abominio strappando per sé una sopravvivenza che sapeva di meritare, si offre come valida incarnazione di quell’inno alla fragilità. L’azione, mossa dal tentativo ripetuto e vano, lontano da ogni successo, lo sforzo senza esito e ostinato, trovano una continuità, quasi una logica, nella follia.

Gruppo e-Motion presentaStudio sul concetto di muro1° studio
Di e con Francesca La Cava, produzione GRUPPO e-MOTION, con il sostegno di Regione Abruzzo e Comune dell’Aquila. Residenze e coproduzione: Oriente Occidente e I Cantieri dell’Immaginario.

“…è questo che mi sembra interessante nelle vite, i buchi che comportano le lacune, talvolta drammatiche, talvolta no. Le catalessi o quelle specie di sonnambulismo di più anni, che la maggior parte delle vite possiedono. Forse è in questi buchi che avviene il movimento. La questione infatti è proprio quella di come produrre il movimento, come forare il muro”. (Gilles Deleuze, Pourparlers)

Il muro quello dove ci si appoggia per piangere, per cercare le crepe da riparare o da allargare, semplicemente per superarlo, per curiosare, per capire da che lato stare.

Déjà Donné presenta “HO | ME”
Di e con Virginia Spallarossa, produzione Déjà Donné.

Ho (solo) me. La casa, un doppio di sé in cui è possibile vivere compiutamente sé. Una seconda pelle di sé. Il doppione fisico e mentale del corpo, essere vivente e prolungamento di chi la abita. Lo spazio natio, la matrice di ogni spazio esistente. Il corpo che abita lo spazio e il tempo.
Protesi di un ego in eterna ricerca di provvisoria e mutante incarnazione.

Domenica 4 dicembre –  ore 17.30

Déjà Donné presenta “TRE | 14” (debutto)

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Tre I 14 07 (foto di Gilles Toudevoix)

Coreografia di Virginia Spallarossa, regia di Gilles Toutevoix, con Chiara Burla, Nicholas Guido, Andrea Rampazzo e gli allievi del Centro Studio Danza di Perugia di Daniela Pascolini, intervento di analisi sul processo creativo attraverso la prospettiva coreologica Claudia Monticone, disegno luci Cesare Lavezzoli, musiche Aquaserge, produzione Déjà Donné.

Un numero infinito nel quale ogni combinazione di numeri è possibile. Infinite coincidenze che generano infinite combinazioni di lettere e ogni messaggio mai scritto. La data della nostra nascita, il modo in cui moriremo, il nome di tutte le persone che conosciamo e di tutte quelle mai esistite; il codice genetico di ogni organismo mai vissuto sul nostro pianeta e in tutto l’Universo, la risposta a ogni domanda che ci siamo mai posti e quella che non ci porremmo mai, ogni libro pubblicato, ogni libro mai scritto: è tutto lì, in una infinita stringa di numeri. Ogni momento esistito, che sta esistendo, che esisterà, che non è mai esistito e che mai esisterà è qui, contenuto nel rapporto di una circonferenza e del suo diametro.

La produzione è stata realizzata grazie al sostegno di Claps Spettacolo dal Vivo nell’ambito di NEXT – Laboratorio delle idee per la produzione e la distribuzione dello spettacolo dal vivo lombardo – Edizione 2016-17.

INFO

SALA CUTU P.zza Giordano Bruno, 9 – Perugia / Inizio spettacoli ore 20,30 – domenica ore 17,30 / Ingresso intero € 8 – ridotto giovani € 6

Info e prenotazioni: Teatro di Sacco tel. 320.6236109 – info@teatrodisacco.it / Pandanz tel. 333 8568841 – info@pandanz.it

[Foto in alto: Adarte, Santissima dei naufraganti]

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