Christophe Ferrari, l’amore per la danza e quello per la fotografia

Ho conosciuto Christophe Ferrari  alla prima edizione di Maratea in danza nel luglio 2015. Lui teneva le sue lezioni di dnza classica, io presentavo il mio libro INCONTRI uscito l’inverno prima ed ero membro di giuria nel concorso all’interno della manifestazione. Di Christophe ho notato subito la presenza imponente, senza dubbio è quello che si dice un uomo di bell’aspetto, ma quello che più mi colpì di lui la sera in cui ci siamo trovati allo stesso tavolo, è stato lo sguardo sincero, limpido anche se un po’melanconico di chi nella sua vita annovera tante soddisfazioni, quanto tante sofferenze.

La sua è stata una splendida carriera da danzatore classico  dopo la completa formazione Artistica Professionale al CENTRE DE DANSE INTERNATIONAL ROSSELLA HIGHTOWER a Cannes che lo portò a soli 18 anni ad ottenere ruoli di Solista e Primo ballerino in coreografie classiche e moderne di Petipa, Nureyev, Balanchine, Cranko, Tetley, Grigorovich, Ashton, Petit, Coralli, Dolin, Kilian e molti altri.

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Christophe Ferrari

Fino al 2003 è stato codirettore della Scuola di danza ‘Ballettschule Raffaella Renzi’ a Berlino, e tornato in Italia, vive a Firenze dove parallelamente all’occupazione di coreografo svolge quella di insegnante. Attualmente è Maestro ospite presso prestigiose compagnie e varie scuole di danza europee, nonché a stage e concorsi internazionali di danza.

Ma torniamo al nostro incontro, in cui  ebbi modo di scoprire che oltre alla passione per la danza ne aveva un’altra altrettanto forte e bella, quella per la fotografia.  Di ritorno da una passeggiata alla Statua del Cristo Redentore di Maratea che sta in cima ad una vetta, mi raccontò di aver fatto degli scatti che poi mi avrebbe girato tornato a casa. Io naturalmente ringraziai, ma non credevo che al mio ritorno sarei stata davanti a dei piccoli capolavori che mi lasciarono letteralmente a bocca aperta. Christophe non aveva solo doti di ballerino, ma anche di fotografo eccezionale!

La passione di  Christophe Ferrari per la fotografia è nata qualche anno fa ed è forte e bella come quella per la danza. Ferrari si abbandona alla straordinaria bellezza dei luoghi, scegliendo inquadrature insolite, come volesse aiutarci ad entrare in un mondo diverso dove anche gli sguardi non sono quelli che ci aspettiamo. Spesso sceglie di dar spazio alla sacralità che risulta molto convincente in quanto da un lato consente un recupero della memoria dei luoghi e dall’altro permette di cogliere quei nessi che accomunano leggende, timori, ritualità e miti. Nelle sue foto tutto è estremamente curato e mai casuale, l’occhio del suo obiettivo si posa su un mondo che conserva il suo mistero, ma che è disposto a svelarsi a chi sa attendere, a chi sa osservare senza lasciarsi troppo sedurre dalla meraviglia.

Decisi che tutto quel materiale doveva essere visto ed apprezzato non solo da amici, ma  da più persone possibile, per questo organizzai per lui la prima vernissage a Genova dove decise di esporre il mare che è della mia città, ma anche della sua terra, la Corsica. “L’AME ET LA MER” era il titolo della mostra in cui offrì per la prima volta attraverso le sue immagini quel sentimento, sensibilità e passione, che senza dubbio metteva ballando.

Tornò a Genova ad esporre una seconda volta al Teatro Carlo Felice, ma se il soggetto della prima mostra era il mare, “Au delà des scènes …” aveva una tematica del tutto differente. Architetture del passato, così come specchi d’acqua e scorci di un bosco, diventano scenografie naturali in cui è facile ritrovare atmosfere delle più note opere liriche come dei balletti. La mostra è stata allestita in occasione della programmazione del balletto “Roméo et Juliette” di Angelin Preljocaj (dal 12 al 16 febbraio 2016) e rimase visibile al pubblico del Carlo Felice fino a domenica 28 febbraio.

Francesca Camponero e Christophe Ferrari
Francesca Camponero e Christophe Ferrari

Ma senza dubbio l’appuntamento più importante a Genova è stato quello recente, al Tempio Laico del Cimitero Monumentale di Staglieno, dove con la sua nuova esposizione dal titolo “Silenziosa emozione della presenza assente” ci ha svelato  le sensazioni ricevute dalla sua visita in uno dei cimiteri più belli e noti d’Europa. Anche in questa mostra l’artista ha dato uno spunto di riflessione. In un luogo dove sembra che l’arte debba andare a braccetto con la decorazione e la rappresentazione di immagini che evocano un mondo lontano ed ignoto, Ferrari ci ha offerto paradossalmente uno sguardo rassicurante, per nulla inquietante e ben accostabile alla chiave dell’esistenza. Qui più che mai ha dato spazio alla sacralità posando l’occhio su un mondo che conserva il suo mistero, ma che il fotografo è disposto a svelare a chi sa attendere, a chi sa osservare.

La prossima mostra sarà inaugurata Sabato 10 Settembre alle 17.30 presso il chiostro di Villa Vogel a Firenze …..3 Artisti, un Esposizione ….. : “Accord d’Art …” (Accordare ….) con opere di Patrizia Pandolfini, Alessandra Renzi e naturalmente Christophe Ferrari.

Francesca Camponero

NDR: Poiché parlare di fotografia senza guardare le immagini è difficile, a seguire proponiamo una galleria fotografica con alcuni scatti di Christophe Ferrari che ci sono stati gentilmente forniti sempre da Francesca Camponero:

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