María de Buenos Aires, omaggio ad Astor Piazzolla al Comunale di Ferrara

Teatro Comunale di Ferrara “Claudio Abbado”

Sabato 18 Dicembre 2021 ore 20
Domenica 19 Dicembre 2021 ore 16

Astor Piazzolla
MARÍA DE BUENOS AIRES 
Opera Tango

Omaggio ad Astor Piazzolla nel 100° dalla nascita. In programma sabato 18 dicembre alle 20 e domenica 19 alle 16 al Teatro Comunale di Ferrara. In scena anche i danzatori di MM Contemporary Dance Company di Reggio Emilia del coreografo Michele Merola (coordinamento Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto).

Il Teatro Comunale di Ferrara omaggia Astor Piazzolla, nel centenario dalla nascita, con María de Buenos Aires, in programma sabato 18 dicembre alle 20 e domenica 19 alle 16. La biglietteria è aperta nella nuova sede in Corso Martiri della Libertà 21. Vendita anche online sul sito www.teatrocomunaleferrara.it e www.vivaticket.com.

Creata insieme al poeta uruguaiano Horacio Ferrer, María de Buenos Aires si basa su 17 numeri musicali, in gran parte ispirati al tango. Ma quello di Piazzolla è un ‘tango nuevo’, basato su giri armonici ripetitivi, quasi ossessivi, ipnotici. Il testo visionario e onirico, narra le vicende umane di una giovane donna e la sua discesa agli inferi. Il bandoneón, strumento musicale dapprima utilizzato nelle processioni religiose e diventato poi elemento ‘sacro’ del tango, diventa il simbolo del Male che ha travolto María, metafora a sua volta della città di Buenos Aires e le sue infinite contraddizioni.

Lo spettacolo è affidato a tre voci e nove danzatori. Marìa sarà interpretata da Martina Belli, versatile mezzosoprano e voce di raro fascino, affiancata dal baritono di origini argentine Ruben Peloni (Payador), mentre Daniel Bonilla-Torres interpreta El Duende, il folletto che diventa appassionata voce narrante della vicenda. Il palco è sovrastato da un’impalcatura, scenario e insieme gabbia su cui la storia prende forma. Il realismo magico sudamericano, spietato e poetico, si incarna nella storia di Maria, insieme bambina, adolescente, donna, cantante, prostituta e vittima della metropoli di Buenos Aires. Solo con la morte la sua ombra ritrova la verginità e rinasce partorendo una bambina che porta il suo stesso nome. Oltre all’Orchestra Arcangelo Corelli diretta da Jacopo Rivani e caratterizzata dal peculiare suono del bandoneón di Davide Vendramin, Carlos Branca ha coinvolto per questa coproduzione (che unisce cinque enti teatrali italiani) i danzatori di MM Contemporary Dance Company di Reggio Emilia del coreografo Michele Merola con il coordinamento di Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto. In scena Emiliana Campo, Dylan Di Nola, Mario Genovese, Matilde Gherardi, Fabiana Lonardo, Annalisa Perricone, Alice Ruspaggiari, Nicola Stasi e Giuseppe Villarosa. Coinvolti anche alcuni professionisti del Teatro di Ferrara, tra cui Giulio Scutellari che con Carlos Branca firma le scene e Marco Cazzola il disegno luci.

Anche se in argentino la si chiama operita, e Piazzolla stesso usava il termine in modo sarcastico, María de Buenos Aires è probabilmente il lavoro più importante di Astor Piazzolla – spiega il regista Carlos Branca, esponente di spicco del teatro lirico e di prosa -. Le vicende della protagonista raccontano gli anni della povertà, della speranza, dell’oppressione di uno Stato dittatoriale e della temporanea rinascita di questa città metropolitana per eccellenza”. Un caleidoscopio di metafore, tra cui spicca quella della violenza. “Una musica bellissima e ammaliatrice uscirà dalla stessa gabbia e attirerà María verso quello che sarà il suo terribile destino. L’unica possibilità di fuga è verso il precipizio, nel fondo del quale – conclude Branca – ritroverà se stessa, la sua ombra”.

L’opera, interpretata da Amelita Baltar, debuttò nel 1968 nella capitale argentina. “La critica stroncò Piazzolla – commenta il direttore artistico Marcello Corvino – perché aveva tradito il tango tradizionale. Poi incontrò Milva, che divenne interprete dei suoi brani più famosi”. La cantante fu la prima che interpretò María de Buenos Aires in Italia nel 1999. A Ferrara la pièce sarà proprio dedicata alla cantante di origini ferraresi (di Goro), scomparsa il 23 aprile scorso.

Il nuovo allestimento è coprodotto dalla Fondazione Teatro Comunale di Ferrara, Ravenna Festival, Teatro Marrucino di Chieti, Teatro del Giglio di Lucca e Teatro di Pisa e gode del Patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica Argentina in Italia, oltre che del sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Emilia Romagna, del Comune di Ferrara e di Eni.

Presentato a luglio 2021 a Ravenna, lo spettacolo è stato in tournée a dicembre nelle città di Pisa e Chieti, infine Ferrara. Il 19 e il 20 febbraio 2022 sarà messo in scena a Lucca.

Michele Merola
Michele Merola si è formato presso l’Ass. Balletto Classico con Liliana Cosi e Marinel Stefanescu a Reggio Emilia e in seguito ha danzato con Aterballetto, Toulon Opera House, Arena di Verona. Nel 1999 ha fondato la MM Contemporary Dance Company, di cui è direttore artistico, con cui ha portato in scena molti suoi lavori, sia in Italia che all’estero.
Dal 2000 numerose sono le creazioni anche per altre realtà come Aterballetto, Teatro San Carlo di Napoli, Dominic Walsh Dance Theatre, Teatro Massimo di Palermo, Junior Balletto di Toscana, Teatro Nazionale di Belgrado, Tanzcompagnie Landesbühnen Sachsen di Dresda.
Nel 2003 vince il Concorso Internazionale di Coreografia di Hannover, nel 2008 riceve il Premio Positano Leonide Massine per l’Arte della Danza, nel 2016 il Premio Giornale della Danza Award come Migliore Coreografo italiano e nel 2018 il Premio Incontro con la Danza di Basilicata ArteDanza.
Dal 2010 Merola è, con Enrico Morelli, direttore di Agora Coaching Project, progetto di perfezionamento professionale per danzatori a Reggio Emilia.

MM Contemporary Dance Company
La MM Contemporary Dance Company, con sede a Reggio Emilia, è diretta dal coreografo Michele Merola. La compagnia è stata fondata nel 1999 come centro di produzione di eventi e spettacoli e come promotrice di progetti e workshop con l’obiettivo di favorire scambi e alleanze fra artisti italiani ed internazionali, testimoni e portavoce della cultura contemporanea.
Ha un repertorio ricco e variegato, grazie ai lavori del suo direttore e di coreografi europei e italiani come Mats Ek, Mauro Bigonzetti, Thomas Noone, Gustavo Ramirez Sansano, Karl Alfred Schreiner, Emanuele Soavi, Enrico Morelli, Eugenio Scigliano, Daniele Ninarello.
Nel 2010 la MMCDC ha vinto il prestigioso Premio Danza&Danza come migliore compagnia emergente e nel 2017 il Premio Europaindanza – Premio al Merito alla coreografia, per lo spettacolo Bolero di Michele Merola.
Oggi, è, a tutti gli effetti, una realtà di eccellenza della danza italiana, con una consolidata attività di spettacoli su tutto il territorio nazionale: è ospitata in moltissimi Teatri nella gran parte delle regioni italiane, è invitata in festival e rassegne di rilievo, collabora con la quasi totalità dei Circuiti regionali. Inoltre, ha conquistato un mercato internazionale con spettacoli in paesi europei ed extraeuropei come Corea, Colombia, Canada, Russia, Germania, Marocco, Belgio…
Per il triennio 2018-20 la MM Contemporary Dance Company è compagnia associata del Circuito InDanza del Trentino Alto Adige.
La compagnia è sostenuta dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Emilia-Romagna, Fondazione Nazionale della Danza/Aterballetto, Teatro Asioli di Correggio, ASD Progetto Danza. Partner tecnico: Pro Music.

[Tutte le foto sono di Zani-Casadio]

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