Al di là dei sogni, un viaggio oltre il confine di ciò che viviamo e sentiamo
Ormai ci siamo, è questione di ore per il ritorno sulle scene dell’IAD di Sabrina Camarda, corpo di ballo chiamato a rappresentare svariati mondi della danza sabato 13 giugno al teatro Acacia di Napoli.

Uno spettacolo nello spettacolo però sarà “Al di là dei sogni”, coreografia della Camarda con un bel po’ di spunti di riflessioni per gli artisti e per il pubblico che si attende numeroso. “Questo titolo è un viaggio oltre il confine tra ciò che vediamo e ciò che sentiamo – ci spiega la coreografa. – Ispirato al film di Vincent Ward, questo spettacolo nasce dal desiderio di esplorare l’amore, la perdita e la forza dell’anima che continua a cercare anche oltre l’oscurità. Presentato per la prima volta nel 2017, oggi ritorna in scena con nuova profondità e nuova consapevolezza. Alla prima rappresentazione di dieci anni fa in scena c’erano solo quattro interpreti. Oggi quelle presenze si sono moltiplicate, diventando il simbolo di un sogno che nel tempo ha continuato a generare nuova anima nuova danza e nuova vita. Dopo la perdita, il protagonista attraversa mondi irreali e interiori per ritrovare l’anima che ama, guidato da un sentimento che non si spezza, nemmeno oltre l’aldilà”.
Contenuti che sprigionano emozioni sin dalla stesura del libretto. “Ho scelto di raccontare un amore che non conosce fine – aggiunge, – un amore che attraversa il dolore e perfino la morte, pur di continuare a esistere. Questo film mi ha sempre parlato di speranza: dell’idea che ciò che amiamo davvero non scompaia, ma si trasformi e resti vivo oltre ogni confine. Qui la danza incontra la pittura: i corpi diventano tele viventi e il colore si trasforma in emozione. Ogni segno lasciato sulla pelle racconta un ricordo, un incontro, una ferita una rinascita. Portarlo in scena significa dare corpo a ciò che non si vede, lasciare che il movimento diventi anima, memoria, desiderio di eternità. Perché al di là dei sogni, l’amore continua a vivere”.

Sabrina Camarda, insieme al suo staff, già altre volte ci ha abituati ad incursioni nelle emozioni per cui il titolo non ha lasciato dubbi alle perplessità. “Lo spettacolo pronto per la scena è dedicato al potere dei sogni – aggiunge la direttrice – alla magia dell’immaginazione e alla bellezza di ciò che custodiamo nel nostro mondo interiore. Come in uno specchio incantato, ogni danza riflette una parte di noi: la gioia, il coraggio, la speranza, l’amore, ma anche le sfide che ci rendono più forti. Attraverso fiabe senza tempo, emozioni profonde e mondi straordinari, il pubblico sarà accompagnato in un viaggio dove realtà e fantasia si intrecciano. Si tratta di un viaggio emozionante attraverso mondi diversi, uniti da un unico filo conduttore: la luce che ognuno porta dentro di sé. Perché è proprio quella luce a trasformare i sogni in realtà”.
Ma a cornice di tutto questo c’è tanto lavoro, a monte soprattutto. In scena si va con un bagagliaio ricco di esperienze come quelle della Camarda. Oltre ad aessere abilitata presso il centro d’arte e spettacolo Art Garage di Emma Cianchi, si è formata nelle lungimiranti sale del Royal Ballet di Londra, del Teatro alla Scala di Milano, del Teatro dell’Opera di Roma, del Teatro di San Carlo di Napoli ma anche del Dock 11 di Berlino, dell’Impuls Tanz di Vienna e del The Place di Londra. Un viaggio che poi porta a casa i frutti di tanto lavoro, proprio al di là dei sogni.
Massimiliano Craus
[Nella foto in alto Al di lù dei sogni]

