Marianela Nunez prepara il pubblico genovese alle due serate del Royal Ballet a Nervi
Dopo l’incontro con le etoiles dell’Opera di Parigi non poteva mancare anche quello con Marianela Nunez danzatrice di fama mondiale, da più di venticinque anni al Royal Ballet di Londra che sarà presente le sere del 12 e 13 luglio a questa edizione 2025 del Festival di Nervi.

Molta attesa da parte dei presenti al Galata Museo del Mare di Genova, dove venerdì 11 alle ore 11, all’Auditorium è stata accolta da calorosi applausi, assolutamente giustificati in quanto, oltre ad essere molto brava, Marianela è anche molto simpatica.
L’étoile argentina ha raccontato che la sua è stata una vita praticamente passata al Royal Ballet: “Ci lavoro da 28 anni e per me sono stati la mia famiglia, mi hanno accolta a braccia aperte e sono assolutamente felicissima e grata di farne parte”. Danzare al Royal era il suo sogno di bambina (fin da quando aveva 3 anni) che poi è diventato realtà e quindi cosa si vuole più dalla vita!

La Nunez ha anche aggiunto di essere molto felice di essere stata invitata al Festival di Nervi infatti la considera un’esperienza incredibile: ”Ieri sera abbiamo provato e con il mare e la luna sullo sfondo è stato magnifico. Ballare nella natura è un regalo immenso! Sono sicura che lo sarà ancora di più quando andremo in scena. Essere qui è un onore e voglio ringraziare Jacopo Bellussi per l’organizzazione di questo Festival. Danzeremo qualcosa di molto speciale e molto classico. Sicuramente un’occasione bellissima, per noi e per il pubblico che verrà a vederci”.
Lo speriamo anche noi che assisteremo allo spettacolo questa sera sul palco di Nervi, mentre domani sarà su quello del Carlo Felice a causa del meteo non favorevole su domenica. Il Royal Ballet di Londra porta in scena A celebration of the works of Frederick Ashton, considerato non solo uno dei padri fondatori del balletto inglese ma una delle figure più rappresentative del balletto del XX secolo. Lo spettacolo è incentrato su alcune delle più famose creazioni di Ashton. Il programma è composto da sei diversi pezzi: alla satira raffinata di Façade – Tango Pasodoble (1931) alla sensualità tragica di Marguerite and Armand (1963), creato per Fonteyn e Nureyev e ispirato alla Traviata di Verdi e alla Signora delle camelie di Dumas figlio, su musiche di Franz Liszt; dalla brillantezza tecnica di Rhapsody (1980) creato per Michail Baryshnikov e Lesley Collier sulla virtuosistica Rapsodia su un tema di Paganini di Rachmaninov, al celebre passo a due di The Dream – Oberon and Titania’s Reconciliation pas de deux, arguta e tenera rivisitazione del Sogno shakespeariano (1964) con musica di Felix Mendelssohn. Completano il programma due gioielli poco noti ma preziosi: il Pas de Quatre dal Lago dei cigni, concepito da Ashton nel 1963 come variazione coreografica autonoma, e il celeberrimo Voices of Spring (1977), delizioso duo creato sulle melodie di Johann Strauss II per un’edizione dell’operetta Die Fledermaus e poi diventato pezzo autonomo.

Accanto alla Nunez Jakob Feyferlik, cresciuto alla scuola della compagnia austriaca e in forza al Wiener Staastballett per sette anni, ed altre importanti star della danza internazionale come Alina Cojocaru, Matthew Ball, Valentino Zucchetti. Lo spettacolo avrà una durata complessiva di 125 minuti (con due intervalli) a quanto pare più lungo di quello dell’Opera di Parigi che ha creato qualche scontento al pubblico proprio per la sua brevità.
Francesca Camponero
[Nella foto in alto: Marianela Nunez]

