Stagione di danza 2017/2018 del Teatro di Pisa

FONDAZIONE TOSCANA SPETTACOLO Onlus – FONDAZIONE TEATRO DI PISA
STAGIONE DI DANZA 2017/18
direttore artistico per il Teatro di Pisa Silvano Patacca
Pisa, Teatro Verdi, 21 dicembre 2017 / 7 aprile 2018

LIRICA PROSA DANZA CONCERTI
PRESENTATO IL FITTO CARNET DI APPUNTAMENTI AL TEATRO VERDI DI PISA CHE IL 12 NOVEMBRE COMPIE 150 ANNI

L’inaugurazione della Stagione Lirica il 24 settembre con un Concerto di Gala in attesa del Centocinquantenario e poi il 14 ottobre con la rara Pia de’ Tolomei donizettiana; il 18 ottobre si apre la 51^ Stagione dei Concerti della Normale; il 21 ottobre si inaugura la Stagione teatrale con una delle pietre miliari del teatro di Luca Ronconi, la Medea interpretata da Franco Branciaroli; la Danza apre il 21 dicembre con Lo Schiaccianoci del Balletto del Sud.

Forte di un bilancio consuntivo 2016 che si è chiuso con un utile (+ 18.330,15 euro, frutto di una oculata gestione che ha permesso l’utilizzo parziale di alcuni fondi rischio, appositamente accantonati, per far fronte alla riduzione dei contributi registrata a fine esercizio) e forte di un incremento del pubblico (+ 10,81%), la Fondazione Teatro di Pisa , com’è ormai tradizione ad ogni inizio estate, ha presentato alla città le stagioni per il 2017/18.
Ancora una volta particolarmente ricco il carnet delle prossime stagioni, con cui si andranno ad intrecciare anche altre iniziative, dalle conferenze agli eventi speciali, senza dimenticare l’intensa attività formativa del Teatro di Pisa per un’ampia utenza di tutte le fasce d’età.

STAGIONE DI DANZA

Confermata per il secondo anno la partnership con la Fondazione Toscana Spettacolo onlus, forte degli ottimi risultati raggiunti nella scorsa stagione.
Anche quest’anno l’inaugurazione, in prossimità del Natale (giovedì 21 dicembre), sarà affidata al Balletto del Sud con un titolo particolarmente amato da tutto il pubblico per il suo richiamo alle calde e gioiose atmosfere natalizie, Lo Schiaccianoci, in una versione, di successo, alla Tim Burton firmata da Fredy Franzutti. A seguire, sempre nelle festività, il 6 gennaio, un concerto-spettacolo multidisciplinare, destinato a più pubblici, per tre eccellenze italiane insieme sul palco- Africa Unite, Architorti, MMContemporary Dance Company, in OffLine in tempo reale, che farà della multimedialità e della diversità degli artisti coinvolti un punto di forza e di potenza.
Il 17 febbraio sarà la volta di Rossini Ouvertures, un omaggio alla figura artistica e umana del grande compositore pesarese, di cui nel 2018 ricorreranno i centocinquant’anni anni dalla morte, proposto da una delle principali espressioni della danza made in Italy, Spellbond Contemporary Ballet, per la coreografia di Mauro Astolfi. Mentre il 15 marzo ritorna Virgilio Sieni, “tra i pochissimi capaci tramite il movimento di dar vita a composizioni che parlano ancora dell’umano, delle sue debolezze e fragilità” (Goffredo Fofi) con la nuovissima creazione intorno a Petruska.
Il 7 aprile la prima nazionale del nuovo spettacolo della compagnia in residenza al Teatro di Pisa, la imPerfect Dancers Company, Empty Floor. Dopo una serie di balletti narrativi applauditi negli scorsi anni, l’ensemble torna alle origini: “il processo creativo non seguirà dunque una storia, bensì sarà guidato dalla sensazione di vuoto e di caduta” Walter Matteini.
In cartellone, come di consueto, anche la giovane danza d’autore che, nella Chiesa di Sant’Andrea, sarà protagonista di due diversi appuntamenti, nell’ambito delle azioni promosse dal network Anticorpi, di cui il Teatro di Pisa e Fondazione Toscana Spettacolo onlus sono membri. Il primo, il 7 febbraio, con il lavoro di Daniele Albanese, vincitore di CollaborAction 2016/17, articolata forma di sostegno economico e promozionale di giovani coreografi indipendenti italiani, che permette così di consolidare il loro percorso autoriale. Von, titolo semplice ma enigmatico, preso in prestito dalla lingua tedesca, rimanda ad un altrove non definito. Il 1° marzo, ci sarà, come ogni anno, la Serata eXpLo con tre coreografie di giovani autori in programma. A cavallo tra realtà e finzione, con uno sguardo alle televendite televisive, è il personaggio a cui si ispira Andrea Costanzo Martini, giovane coreografo torinese molto più conosciuto all’estero che in Italia, residente da anni in Israele, in What happened in Torino; Francesco Colaleo, Maxime Freixas e Francesca Ugolini affrontano, invece, la difficile tematica della dipendenza dall’alcool, dal gioco e dalle relazioni interpersonali in Beviamoci su_No game, mentre il colore è il punto di partenza per lo sviluppo di YellowPlace, racconto della natura di un amore tutto al maschile di due sconosciuti che s’incontrano e raggiungono rapidamente il punto più intenso del loro rapporto, con Mattia Russo e Antonio de Rosa.

Per maggiori informazioni tel 050 941 111, www.teatrodipisa.pi.it

PROGRAMMA

giovedì 21 dicembre ore 21
Balletto del Sud
LO SCHIACCIANOCI
balletto in due atti
coreografia Fredy Franzutt
musica Piotr Il´ic Caikovskij
scene Francesco Palma

In occasione delle festività natalizie, il titolo più amato da tutto il pubblico in una versione di successo, alla Tim Burton, firmata da Fredy Franzutti.
I bellissimi temi musicali che si animano con le scene di festa sotto l’albero di Natale, il walzer dei fiocchi di neve, il divertissement finale con le danze dei diversi paesi del mondo e i loro coloratissimi costumi, il romantico walzer dei fiori, fanno del balletto uno spettacolo particolarmente amato da una platea sempre più vasta, anche da quella molto giovane, per il suo richiamo alle calde e gioiose atmosfere familiari.
Lo Schiaccianoci del Balletto del Sud è un miracolo di trucchi scenografici, di scene a trasformazione, dal respiro regale … La novità più interessante del racconto – che, comunque segue quello originario di E.T.A. Hoffmann, più che la sintesi fiorita di Alexandre Dumas – è quella di aver fatto di Clara un’adolescente amaramente sola e trascurata, perfino a Natale, da una Madre bella e gaudente, che si ostina a considerarla una bambina, adatta a pochi regalucci infantili, e che ancora la spedisce a letto subito dopo cena…Con danzatori di alta qualità, non solo è molto meglio di tutti i prodotti del genere che importiamo dall’est durante le feste natalizie, ma non ha nulla da invidiare a molte griffate edizioni del nord Europa”. Vittoria Ottolenghi, L’Espresso

sabato 6 gennaio ore 21 concerto-spettacolo multidisciplinare
Africa Unite / Architorti / MM Contemporary Dance Company
OFFLINE
in tempo reale
Africa Unite Bunna, Madaski
Architorti Marco Robino, Marco Gentile, Paolo Grappeggia, Efix Puleo, Elena Saccomandi
MM Contemporary Dance Company Paolo Lauri, Fabiana Lonardo, Enrico Morelli, Giovanni Napoli, Nicola Stasi, Gloria Tombini, Lorenza Vicidomini
musiche e testi Africa Unite
rielaborazione per quintetto d’archi Marco Robino
produzione artistica Architorti Marco “Benz” Gentile
elettronica Madaski
coreografie Michele Merola
coordinamento progetto Anna Abbate, Madaski, Marco Gentile, Marco Robino
produzione Unione Musicale, Africa Unite, Architorti, MM Contemporary Dance Company
coproduzione Fondazione I Teatri, Reggio Emilia, in collaborazione con TorinoDanza Festival

Parola, musica, gesto, per tre eccellenze italiane insieme sul palco.
Offline è una performance che vuol proporre, scomporre e sovrapporre i due livelli attraverso la musica e il gesto. Le canzoni della reggae band Africa Unite, in una elaborazione per quintetto d’archi a cura di Architorti – gruppo musicale di formazione classica ma anche autore, fra l’altro, di molte delle colonne sonore dei film di Peter Greenaway – e per elettronica applicata, ne saranno la colonna sonora e la materia musicale; le coreografie di Michele Merola per la MM Contemporary Dance Company la parte fisica, reale, visibile, toccabile. Ma non solo, il gesto, la parola e la musica si misureranno con i loro cloni virtuali proiettati su schermi e dialogheranno con essi.
Un concerto-spettacolo che attraverserà dunque trasversalmente più generi e stili, destinato a più pubblici, che farà della multimedialità e della diversità degli artisti coinvolti un punto di forza e di potenza.
Una performance che non può essere rinchiusa in una sola etichetta, ma che creerà un mondo nuovo di immagini, suoni e movimenti, scaturiti dall’energia vorticosa e trascinante dei quattordici artisti in scena.

mercoledì 7 febbraio ore 21 Chiesa di Sant’Andrea
Anticorpi XL CollaborAction
Daniele Albanese
VON
idea e realizzazione Daniele Albanese
danza Daniele Albanese, Marta Ciappina, Giulio Petrucci
disegno luci Alessio Guerra
musica originale Lorenzo Donadei (prima parte) – Luca Nasciuti (ultimo assolo)
testo Daniele Albanese
voce Giulio Santolini
coproduttori: Torinodanza festival / Fondazione del Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, CDC – Les Hivernales/Avignon, Halles de Schaerbeek con il sostegno di Garage 29/Bruxelles, Associazione Stalk/Parma
Progetto sostenuto da CollaborAction#3 – azione del Network Anticorpi XL, in collaborazione con festival, rassegne e stagioni a cura di Anticorpi e Ater, Interplay, Piemonte Dal Vivo, Amat, Arteven, Artedanzae20, Teatro Pubblico Pugliese, C.L.A.P.Spettacolodalvivo, Armunia, FTS Onlus, Centro Santa Chiara

La danza contemporanea arriva nel suggestivo spazio del Sant’Andrea con il lavoro di Daniele Albanese, vincitore di CollaborAction 2016/17, articolata forma di sostegno economico e promozionale di giovani coreografi indipendenti italiani, permettendo così di consolidare il loro percorso autoriale.
Von, titolo semplice ma enigmatico, preso in prestito dalla lingua tedesca, rimanda ad un altrove non definito. “E’ una riflessione – spiega il coreografo – sulla danza intesa come continua mutazione e trasformazione in rapporto con le forze che agiscono sui corpi e sullo spazio in una coreografia di movimento, luce e suono. Forze naturali, forze fisiche e forze politiche che mutano, distorcono, muovono i corpi e il loro incedere nel tempo, onnipresente personaggio di questo spettacolo”.
Formatosi presso l’EDDC di Arnhem in Olanda, studi con grandi maestri del postmodernismo americano, interprete, fra gli altri, di Virgilio Sieni e Enzo Cosimi, con una propria compagnia, Stalker, dal 2002, Daniele Albanese indaga, qui, la zona immaginaria di confine e di passaggio tra ciò che è chiaro e leggibile e ciò che è oscuro e misterioso in una danza di grande energia e suggestioni.

venerdì 16 febbraio ore 21
Spellbound Contemporary Ballet
ROSSINI OUVERTURES
coreografia e regia Mauro Astolfi
musiche Gioachino Rossini
1disegno luci Marco Policastro
set concept Mauro Astolfi, Marco Policastro
costumi Verdiana Angelucci
interpreti Alice Colombo, Caterina Politi, Fabio Cavallo, Giacomo Todeschi, Giovanni La Rocca, Giuliana Mele, Maria Cossu, Mario Laterza, Serena Zaccagnini
produzione Spellbound, in collaborazione con Comune di Pesaro & Amat, con il contributo del MiBACT

Un omaggio alla figura artistica e umana di Gioachino Rossini, personalità potente e versatilissimo maestro, di cui nel 2018 ricorreranno i centocinquant’anni dalla morte, proposto da una delle principali espressioni della danza made in Italy.
Il coreografo Astolfi sviluppa racconto e coreografia in maniera parallela senza mai rinunciare a uno in favore dell’altra e dove l’elemento di raccordo sono i corpi dei suoi danzatori e delle sue danzatrici.
”La musica di Rossini – annota lo stesso Astolfi – è una vera e propria ‘follia organizzata’: intensità, caos puro, smarrimento, fuga schizoide. Ma scappando ha creato qualcosa che non avrebbe mai più potuto essere ripetuto dopo di lui. In scena, una grande parete, piena di sportelli e nascondigli: è la parete dei ricordi di Rossini, dove nascondeva, dove archiviava il suo cibo e i vini. E’ la casa delle lunghe notti insonni, ma anche dove ospitare amici, compositori e la gente comune con la quale amava scherzare, giocare e condividere tutti gli aspetti della sua vita”.
“Colpisce, così, l’intento giocoso della danza, come la sua carica seduttiva, ma forse più di tutto la sua spiccata teatralità che accentua leggermente la già vertiginosa espressività dei danzatori, ineccepibili altresì nella tecnica. Tutti, allora, saranno Rossini, o meglio, uomini “rossiniani” impressi in immagini in movimento: Rossini che ingurgita l’adorato cibo, attorniato dalle donne o dagli amici, o infine su un letto assediato dai fantasmi della depressione….” Sarah Curati, Paperstreet

giovedì 1 marzo ore 21 Chiesa di Sant’Andrea
Anticorpi XL-Network Giovane Danza d’Autore
Serata eXpLo
WHAT HAPPENED IN TORINO
di e con Andrea Costanzo Martini
voce fuori campo Einat Betsalel
ringraziamenti speciali a Yoav Barel e Mariacristina Fontanelle
primo premio per danza e coreografia all’International Stuttgart Solo Competition 2013
premio del pubblico al MAS DANZA, Gran Canaria 2015
BEVIAMOCI SU_ NO GAME
regia, coreografia, interpretazione Francesco Colaleo, Maxime Freixas, Francesca Ugolini
musiche Mauro Casappa
rielaborazione musicale Maxime Freixas
produzione Compagnia MF, Compagnia Artemis Danza / Monica Casadei
in collaborazione con ACS Abruzzo Circuito Spettacolo, Micadanse (Parigi), Anticorpi XL, Twain Residenza Spettacolo dal Vivo
YELLOWPLACE
Ideazione, coreografia, interpretazione Mattia Russo e Antonio de Rosa
drammaturgia Paco Bezerra
costumi David Delfin
luci Diego Tortelli

Anche quest’anno la Fondazione Teatro di Pisa e FTS onlus sostengono attivamente i giovani coreografi come partner del network Anticorpi XL, che svolge azione di monitoraggio, selezione e promozione della giovane danza d’autore, dando la possibilità a tre giovani artisti di presentare i loro lavori al pubblico.
A cavallo tra realtà e finzione, con uno sguardo alle televendite televisive, è il personaggio a cui si ispira Andrea Costanzo Martini, giovane coreografo torinese molto più conosciuto all’estero che in Italia, residente da anni in Israele, danzatore anche nella Batsheva Dance Company, per il pluripremiato e ironico solo What Happened in Torino. Il testo che accompagna la danza è una libera traduzione dell’icona delle televendite Vanna Marchi, una figura controversa degli anni ’90 famosa per i metodi di vendita non convenzionali e il proprio carattere esuberante.
Tornano Francesco Colaleo e Maxime Freixas, questa volta in un trio con Francesca Ugolini, sempre in linea con una ricerca spontanea, divertente ed emozionante. Affrontano la difficile tematica della dipendenza dall’alcool, dal gioco e dalle relazioni interpersonali. Una riflessione contemporanea su uno stile di vita sempre più accelerato. Il divertimento delle nuove generazioni Smart rischia di essere un pericolo frequente, un Game Over causa del distruttivo desiderio di prevaricazione della propria persona sugli altri.
Il colore è, invece, il punto di partenza per lo sviluppo di YellowPlace, racconto della natura di un amore tutto al maschile. Due sconosciuti s’incontrano e raggiungono rapidamente il punto più intenso del loro rapporto. Mattia de Russo e Antonio de Rosa affrontano in un duetto il tema dell’incontro, dell’amore e della crescita di un rapporto. Diviso drammaturgicamente in tre parti – l’innamoramento, la dipendenza nevrotica, la stabilità – lo spettacolo si pone un quesito importante sulla durata di una coppia: invecchiare insieme è verità o finzione?

giovedì 15 marzo ore 21
Compagnia Virgilio Sieni
PETRUSKA
coreografia e spazio Virgilio Sieni
musica Igor Stravinsky
interpreti Compagnia Virgilio Sieni
luci Mattia Bagnoli
costumi Elena Bianchini

Virgilio Sieni, coreografo e danzatore conosciuto a livello internazionale, “tra i pochissimi capaci tramite il movimento di dar vita a composizioni che parlano ancora dell’umano, delle sue debolezze e fragilità” (Goffredo Fofi) presenta la sua nuova creazione, che si sviluppa intorno alla relazione tra marionetta e tragedia, gioco e archeologia: un ciclo di azioni sentimentali sulla natura del gesto e l’abilità di stare al mondo.
Qui la coreografia vuole rimanere fedele al mito di Petruska, così come vengono amate alla follia le infinite fuoruscite di Pulcinella che donano leggerezza alla gravità delle azioni. Petruska è qui in cammino tra lazzi e innamoramento, tra gioco e tragedia, si dimentica della sua incorporeità e da angelo delle fiere e del divertimento apre uno squarcio nella vita.  Ci permette di penetrare in quel tratto dell’immaginario dove l’essere marionetta ci guida nel vissuto: marionetta che disattiva con le sue movenze e le danze, l’inesorabile decadimento. Dunque, danzare fino alla fine del mondo, fin dal primo momento che già assapora di tragedia nonostante il clima festoso, gettando un legame con l’impossibile.
Tra noi e il vuoto, tra noi e il nascosto.

sabato 7 aprile ore 21, prima assoluta
imPerfect Dancers Company
EMPTY FLOOR
coreografia Walter Matteini, Ina Broeckx
musica autori vari
scene e costumi Ina Broeckx
luci Bruno Ciulli
produzione imPerfect Dancers Company

Dopo una serie di balletti narrativi applauditi negli scorsi anni, quest’anno la compagnia residente al Verdi torna alle “origini” presentando la sua nuova creazione, Empty Floor, in prima assoluta.
“Il processo creativo non seguirà dunque una storia bensì sarà guidato dalla sensazione di vuoto, di caduta – scrive Walter Matteini – L’assenza di una superficie su cui muovere i propri passi. Questo darà spazio a diverse sperimentazioni dall’assenza di peso alla consapevolezza dello stesso.”
Sin dalla sua nascita la imPerfect Dancers Company, composta da otto eccellenti danzatori, ha continuato instancabilmente a evolvere e ampliare il suo repertorio, realizzando spettacoli originali, avvincenti ed emozionanti e assicurandosi così a pieno titolo un posto nel paesaggio artistico internazionale.
Ricordiamo qui soltanto le ultime tournée a Sochi in Russia, a Karlsruhe in Germania, a Tel Aviv in Israele, tutte sold out con grande successo di pubblico e critica, mentre a luglio l’ensemble sarà ospite al prestigioso Festival di Salisburgo.
Grandi interpreti della danza contemporanea con straordinarie abilità…Vedere l’imPerfect Dancers è come compiere un percorso emozionale di grande profondità.” La Gazzetta di Parma
“Ho dovuto ricordare a me stessa di respirare talmente ero assorbita, rapita e trasportata nella pura emozione e l’energia della Compagnia italiana, imPerfect Dancers.” Gabrielle Narsted, Vancouver Observe

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