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consigli
e suggerimenti a cura del Maestro
Sauro
Amboni
(Tecnico Federale FIDS/CONI
e Giudice Esaminatore ANMB)
Premessa
Curiosità
Consigli
pratici
Osservazioni
Conclusioni
Premessa
Uno dei
principali aspetti del Ballo
consiste nello stare a tempo.
Un competitore che non sta a
tempo viene sempre penalizzato
in qualsiasi classe o categoria
di appartenenza esso balli.
Anche per
chi pratica il Ballo solo a
scopo ricreativo (Ballo popolare)
il tempo e "stare a tempo"
è l'elemento cardine
della sua gestualità.
Ecco allora
l'importanza di capire e sforzarsi
per raggiungere la completa
sicurezza musicale cioè
per ballare secondo il tempo,
le misure, le semifrasi e la
frase.
Se non si
osserva il tempo non è
possibile interpretare il Ballo
con musicalità, cioè
non è Ballo!
Curiosità
Cosa possiamo
dire di un giovanotto che gioca
al calcio nel prato vicino a
casa propria e tira al pallone
senza colpirlo cioè muove
la gamba o prima o dopo che
arriva il pallone accanto?
E se questo
giovanotto, che tira al pallone
senza colpirlo, cioè
muove la gamba o prima o dopo
che arriva il pallone accanto,
giocasse nella squadra della
propria città? Oppure
se giocasse in serie B o A?
Cosa ne pensate?
Cosa possiamo
dire di quel signore che gioca
al tennis e muove la racchetta
senza colpire la pallina, cioè
muove il braccio in avanti o
prima o dopo che è giunta
la pallina all'altezza di tiro?
Proviamo a pensare un po' cosa
diremmo a questa persona che
vuol giocare a tennis così.
Oppure ancora;
pensiamo a un signore che guida
la macchina ed ha l'abitudine
di partire prima che il semaforo
diventi verde oppure dopo che
è finito il verde ed
è diventato rosso!
Pensiamo
ad una persona che si è
presentata ieri ad un appuntamento
che invece aveva oggi; oppure
che all'appuntamento di oggi
si presenterà domani.
Possiamo
fare molti, molti esempi di
questo tipo e tutti con la stessa
finale che è facilmente
immaginabile.
Una persona
che balla e che non sta a tempo
(cioè muove il piede
sul battito precedente o successivo
o comunque sul battito diverso
da quello che deve) si trova
nelle stesse condizioni di quei
signori e la finale è
sempre la stessa e sempre facilmente
immaginabile.
La stessa
cosa detta sul battito vale
per la battuta o misura.
Consigli
pratici
Come fare
nel Ballo per stare a tempo?
Facile, basta
imparare ad ascoltare la musica
e fare i passi quando occorre.
E per imparare
bisogna allenarsi tante volte;
per esempio devi fare così:
Ascolta attentamente,
per migliaia di volte, qualche
differente audiocassetta o CD
con inciso musica per competizioni
di Ballo (brani puliti di orchestre
serie); da essa cogli e intuisci:
- i battiti (nella polka
ve ne sono due ogni misura
o battuta; nel valzer tre,
nel tango due o quattro a
seconda dell'orchestra che
suona, nel CHA-CHA quattro,
ecc. ecc.);
- la parte introduttiva,
cioè quella parte che
può, in generale, essere
ascoltata senza movimento
cioè non ballabile;
subito dopo questa parte iniziano
i battiti veri e propri e
da lì si inizia a ballare
ed a contare il tempo (battiti,
misure, semifrasi, frasi);
- riconosci il tempo musicale
(2/4, 3/4, 4/4 o pulsante);
è 2/4 nella polka,
è ¾ nel valzer
e nella mazurka, è
4/4 nel tango e fox (nel tango
può essere anche 2/4;
anzi, dovrebbe essere solo
di 2/4), è pulsante
in quasi tutte musiche da
discoteca, ecc.
- riconosci con sicurezza
il primo battito di ogni misura;
questo battito è diverso
dagli altri della stessa battuta;
per esempio: la polka misura
in due battiti, cioè
in due tempi, ed è
molto importante riconoscere
il primo di questi due battiti
perché è su
questo che inizia la figura
cioè è su questo
primo battito che si solleva
la gamba e si fa il saltello
per esempio del primo passo
del giro a destra! Non sul
secondo battito! Un altro
esempio: il valzer misura
in tre battiti, cioè
in tre tempi, ed è
molto importante riconoscere
il primo di questi tre battiti
perché è su
questo che inizia la figura
cioè è su questo
primo battito che inizia il
primo passo del giro a destra
o a sinistra, se inizio sul
secondo o sul terzo Ballo
fuori tempo;
- individua le misure o battute
cercando di capirne la successione
cronologica (la prima battuta,
la seconda battuta, . ecc.
. . . . . la sedicesima ed
ultima battuta della frase)
e, quindi:
- la loro collocazione nella
frase musicale (impara a contare
le 16 misure di ogni frase
musicale; incomincia dalla
mazurka che è la più
facile, poi conta 16 misure
o battute nel valzer, cerca
poi di capire la composizione
della frase musicale che è
sempre composta da 16 misure
o battute in ogni Ballo);
infatti, nella mazurca la
sedicesima (ultima) battuta
della frase è composta
da soli due battiti e non
da tre;
- impara a riconoscere le
frasi e semifrasi (la semifrase
è metà frase,
cioè 8 battute o misure);
- cerca di capire, dalla
musicalità della battuta
o anche da altri elementi,
a che punto si è nella
frase; cioè cerca di
capire quale delle 16 battute
stiamo ascoltando; è
difficile da imparare ma bisogna
allenarsi a riconoscere immediatamente
il punto in cui siamo;
- allenati, migliaia e migliaia
di volte a partire da fermo
e a muovere il primo passo
di una figura sul primo battito
della prima battuta della
prima frase di ogni brano,
poi migliaia e migliaia di
volte a partire da fermo col
primo passo di una figura
sul primo battito della prima
battuta della seconda frase
di ogni brano, poi migliaia
di volte a partire da fermo
col primo passo di una figura
sul primo battito della prima
battuta della seconda semifrase
di ogni frase del brano. Poi
allenati, decine di migliaia
di volte a partire da fermo
col primo passo di una figura
sul primo battito di una qualsiasi
battuta all'interno di una
frase riconoscendo su quale
delle sedici battute iniziamo.
Ripeti questo esercizio per
le differenti figure e balli
per migliaia e migliaia di
volte, su differenti musiche;
- acquisisci sicurezza nello
"stare a tempo"
cioè nel muovere il
passo di ogni figura sul battito
correttamente relativo (es:
il primo passo della figura
"giro a sin del Valzer"
va sempre sul primo battito
della battuta; il 2° passo
sul 2° battito; il 3°
sul 3° battito; il 4°
sul 1° battito; il 5°
sul 2° battito; il 6°
sul 3° battito). Un altro
esempio: il primo passo di
un giro a destra della mazurka
va sempre mosso sul primo
battito di una battuta pari
(mai dispari) cioè
della seconda battuta o della
quarta o della sesta e così
via; un terzo esempio: il
primo passo di un giro a sinistra
della mazurka va sempre mosso
sul primo battito di una battuta
dispari (mai pari) cioè
della prima battuta o della
terza o della quinta e così
via; sbagliare misura significa
poi muovere lo stop (fine
frase) verso il centro pista
anziché verso parete
come è prescritto!
Cioè si muove dalla
parte opposta a quella che
si deve!
Per imparare
a riconoscere il tempo e per
stare a tempo, è necessario
allenarsi correttamente molte
decine di migliaia di volte
nel modo descritto.
Osservazioni
Molte persone
sono particolarmente dotate
di "musicalità"
e acquisiscono il modo corretto
di stare a tempo in brevissimo
tempo; per queste persone è
del tutto naturale stare a tempo.
Altre trovano
difficoltà e per esse
è necessario un lungo
allenamento con esercizi elementari
e via via sempre più
difficili.
Infatti,
ci sono brani nei quali è
facile riconoscere i battiti,
le misure e le frasi mentre
in altri brani musicali può
diventare difficile in quanto
il metronomo è debole,
la cadenza è soffocata
da altri strumenti, la musicalità
complessiva del brano è
orientata alla melodia e al
fraseggio e molto meno sul battito
vero e proprio.
In questi
casi può diventare difficile
riconoscere il tempo musicale.
Conclusioni
Ci sono competitori,
anche di Classe "A",
che trovano difficoltà
a partire correttamente a tempo
e a mantenere il tempo durante
le competizioni.
Si vedono
nelle gare che questi competitori
tengono osservato con la coda
dell'occhio gli altri competitori
in gara notoriamente più
bravi di loro per cogliere da
essi l'attimo di movimento parallelo
al tempo musicale.
Dall'esperienza
fin qui raggiunta si può
affermare che stare a tempo
per molti competitori e non
è difficile.
Se una coppia
balla fuori tempo a livello
di Ballo popolare è poco
danno; se gareggia nel settore
preagonistico viene subito notato
ma i giudici di gara potrebbero
anche sorvolare l'errore se
la coppia si ferma e rientra
in tempo abbastanza velocemente;
se il fuori tempo si verifica
nelle Classi "C" o
superiori non è assolutamente
tollerato; infine, in una competizione
professionistica non è
concepibile ballare fuori tempo.
Solo col
costante, continuo e perseverante
allenamento è possibile
per tutti imparare a stare a
tempo.
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