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a cura del
Maestro Dr. Prof. Sauro Amboni
Tecnico Federale FIDS/CONI -
Giudice Esaminatore ANMB
Il confronto
fra le coppie
Quando un
giudice di gara osserva una
coppia che balla in una competizione,
formula il proprio giudizio
esclusivamente sul confronto
con le altre coppie che ballano;
cioè non guarda la coppia
individualmente ma la vede inserita
nel contesto di tutte le altre
coppie in pista.
Infatti,
il giudice non esprime una valutazione
su quella coppia, non dà
il voto, ma è costretto
a formare una graduatoria fra
le coppie in pista.
Se, per
esempio, tutti ballano male
risulta prima una coppia che
ha ballato un pò meno
male delle altre; se tutti in
pista ballano molto bene, risulta
ultima una coppia che ha ballato
bene ma un pò meno bene
delle altre.
Se noi giudici
di gara potessimo dare il voto
individuale ad ogni coppia potrebbe,
in una finale, prendere il voto
"nove" la prima coppia
e il voto "nove meno"
l'ultima; e non esserci neppure
un sette e neppure un sei e
tantomeno una insufficienza.
Il giudizio
è sempre relativo
Per un competitore
di classe B risulteranno importanti
le cose elementari mentre in
una competizione di classe A
bisognerà che la coppia
osservi bene ogni regola tecnica
e imprima al ballo il proprio
carattere e la propria espressività.
In una competizione
di professionisti è evidente
che tutte le coppie in pista
faranno un perfetto lavoro dei
piedi, osserveranno perfettamente
la tecnica e tutte staranno
a tempo e balleranno in perfetta
quadratura musicale; in questo
caso, allora, la coppia dovrà
esprimersi al meglio per "emergere"
e risultare quindi "migliore"
delle altre coppie osservando
particolari più raffinati
e a volte con interpretazioni
personali e originalità
espressiva.
L'elenco
delle particolarità che
qui di seguito vengono presentate
hanno perciò un valore
relativo al tipo di competizione
e ogni particolarità
presa singolarmente può
risultare molto importante o
poco importante o addirittura
non interessare a seconda del
livello di competizione che
andiamo a giudicare.
E poi abbiamo
un'altra cosa importante e cioè
che un aspetto significativo
per un ballo non lo è
per un altro; se per esempio
nel valzer lento bisogna esprimere
dolcezza questo non vale per
il tango dove invece bisogna
esprimere fermezza, grinta e
carattere.
In conclusione,
una coppia in pista per fare
una bella competizione, ma veramente
bella, dovrebbe osservare alcune
centinaia, forse migliaia, di
regole tecniche e accorgimenti
artistici che si acquisiscono
solo con anni di studio, esercitazioni
e allenamenti.
Tuttavia,
dall'esperienza di molti campioni
e dalle testimonianze dei loro
congressi è però
possibile riassumere in poche
regole il complesso e articolato
mosaico di una competizione
vincente.
Tentiamo
ora di formulare un elenco,
sicuramente incompleto, delle
cose che un giudice di gara
dovrebbe guardare e anche quelle
cose che dovrebbe osservare
il competitore in pista tenendo
però presente le osservazioni
fatte sopra. Questi suggerimenti
riguardano prevalentemente le
specialità BS e LU, un
pò meno lo ST e marginalmente
i latini.
Le principali
di queste regole sono le seguenti.
- entrare in pista con un
programma di ballo preciso
e ben collaudato nei precedenti
allenamenti è importante;
ma sapere sequenziare le figure
con capacità di guida
e di improvvisazione per qualsiasi
evenienza è importantissimo.
- eseguire profonde e lente
respirazioni prima della gara
e anche durante le pause;
ciò riduce l'ansia,
la tensione e lo stress.
- non dimenticarsi di respirare
profondamente anche quando
si balla; ciò aiuta
nell'efficienza fisica.
- prima della gara e, ove
possibile, durante le pause,
fare alcuni minuti di rilassamento
corporeo e mentale; meglio
se comodamente seduti e ancor
meglio se sdraiati; tutti
gli atleti da un certo livello
in su effettuano il rilassamento
autogeno prima delle competizioni
(per alcune discipline gli
organizzatori impongono dei
veri e propri corsi di training
autogeno per i propri iscritti).
- se ci si sente stanchi
non bere assolutamente alcool
ma, meglio, prendere qualche
zolletta di zucchero o thè
caldo zuccherato.
- prestare molta attenzione,
un attimo prima della partenza,
alla presa, alla posizione
delle mani e alla posizione
della testa; la prima impressione
del giudice di gara si fa
col colpo d'occhio iniziale;
poi, questa prima impressione,
diventa difficile che venga
cambiata soprattutto se siamo
nelle eliminatorie con molte
coppie in pista.
- controllare la propria
collocazione di partenza in
pista e l'allineamento iniziale;
non stare addensati in gruppo
a parlare ma concentrarsi,
rilassarsi e posizionarsi
opportunamente per una bella
partenza.
- curare con la massima attenzione
l'espressività e il
portamento che devono essere
marcatamente differenziati
fra i vari balli; ad esempio
bisognerà essere aggressivi,
nervosi e discontinui nel
tango; bisognerà invece
essere dolci, sorridenti e
morbidi nel valzer lento.
- fare attenzione a preparare
un programma che richieda
facili amalgamazioni fra le
varie figure onde evitare
di dover forzare troppo nelle
direzioni quando si è
costretti ad evitare coppie
che ingombrano la nostra linea
di avanzamento.
- rispettare sempre le quadrature
delle frasi musicali; questa
regola viene sempre osservata
nella mazurka e nel valzer
viennese, un po' meno nella
polka e nel tango, molto meno
nel fox-trot e nel valzer
lento; una coppia che non
osserva la quadratura musicale
si nota immediatamente ad
ogni fine frase. L'osservanza
delle quadrature è
sicuramente meno importante
nei balli latini e in certi
programmi avanzati di danze
standard.
- osservare il numero dei
passi di cui è composta
ogni figura senza improvvisare
passi non regolamentati dalle
tecniche ufficiali. Un giudice
di gara serio non accetta
movimenti non descritti dai
testi ufficiali e tanto meno
dei fuori programmi nelle
classi iniziali di amatori
con programmi o figure obbligatorie.
- osservare scrupolosamente
il ritmo musicale con la prescritta
sequenza di passi lenti, veloci
e velocissimi (e); scandire
nella mente il ritmo mentre
si balla aiuta nella tenuta
del ritmo stesso e della musicalità;
- curare la posizione del
piede nell'esecuzione del
passo indietro durante una
rotazione che deve essere
nella direzione lungo la linea
di avanzamento della coppia;
molte volte si osserva, anche
nei professionisti, la tendenza
ad una posizione a lato con
direzione verso la parete
(o verso il centro se si tratta
di un giro a sinistra) per
agevolare la rotazione ma
ciò è scorretto
e fa allargare le gambe e
"ondeggiare" la
coppia (questo errore si commette
di frequente).
- rigorosa e perfetta deve
essere l'azione del piede
soprattutto durane le rotazioni
e durante la spinta; molte
volte e in certi passi di
talune figure è utile
che il TP della tecnica del
libro si trasformi, durante
la pratica, in pista in "tacco-pianta-punta-spinta-MCC-slancio".
- importanti sono anche le
direzioni durante l'avanzamento
della coppia; se, ad esempio,
in una rotazione a destra,
si richiede l'avanzamento
del passo diagonalmente alla
parete non è prudente
un avanzamento lungo la linea
di ballo altrimenti poi, nel
passo successivo, la coppia
si scompone perché
può essere costretta
a maggiori rotazioni per recuperare
la linea del passo successivo.
- curare anche l'ammontare
di giro totale della intera
figura onde evitare di dover
scomporsi per recuperare la
direzione e l'allineamento
per la figura che segue.
- molto importante è
l'esecuzione del passo con
MCC; particolarità
questa da osservare in tutti
o quasi i passi che precedono
le rotazioni; questa regola
di frequente non viene correttamente
osservata. Infatti, se il
passo è in avanti il
MCC inizia dalla spalla in
giù, se è all'indietro
inizia dalle anche in su.
- curare l'esecuzione del
passo con spalla che conduce
(ad esempio in moltissime
figure di tango e di mazurka);
la regola generale consiste
nell'avere la "spalla
che conduce" in tutti
i passi che precedono un "fuori
partner".
- è importante l'avanzamento
in posizione movimento contrario
del corpo dove prescritta
(è frequente nel tango
ma anche in molte figure del
fox-trot e della mazurka);
ciò è importante
per mantenere la coppia compatta
e coi corpi a contatto e per
eseguire correttamente molte
posizioni di fuori partner.
- va osservata l'elevazione
che deve essere accentuata
nelle figure del valzer lento
e un pò meno marcata
negli altri balli; è
importante non elevarsi nè
abbassarsi nelle figure di
tango. L'elevazione deve essere
morbida non a scatti. L'elevazione
deve quasi sempre culminare
con uno stiramento complessivo
del corpo con esclusione delle
spalle le quali devono rimanere
giù.
- dosare adeguatamente le
inclinazioni del corpo in
prossimità di un movimento
rotatorio; esse saranno marcate
nel valzer lento, leggere
negli altri balli; accentuate
nel giro a destra del valzer
viennese e meno accentuate
in quello a sinistra; è
preferibile non eseguirle
piuttosto che eseguirle nel
senso opposto a quello prescritto.
Eseguirle correttamente aiuterà
anche a mantenere l'equilibrio;
oltre, evidentemente, che
a conferire eleganza alla
coppia in rotazione. Durante
le inclinazioni non bisogna
piegare il corpo ma semplicemente
inclinarlo!
- va curata la distribuzione
del peso del corpo sui piedi
per evitare di perdere l'equilibrio
e per evitare di assumere
posizioni poco eleganti; è
utile aiutarsi mantenendo
una lieve pressione sul pavimento
del piede che muove; anche
un corretto lavoro dei piedi
è utile per mantenere
l'equilibrio.
- prestare attenzione a non
"schienare" e a
non "ondeggiare"
durante i giri pivots; le
rotazioni nei pivots sono
quasi sempre molto veloci
e i corpi devono rimanere
eretti senza inclinazione
alcuna.
- fare attenzione a mantenere
il braccio destro (per l'uomo)
e il braccio sinistro (per
la dama) sempre in posizione
corretta e non lasciarli "cadere"
dalla stanchezza verso la
fine del ballo; questo errore
è molto comune. La
dama, per l'appunto, dovrà
reggere il proprio braccio
sinistro abbastanza autonomamente
e non appoggiarlo di peso
sul braccio destro dell'uomo.
- ricordarsi che molte volte
(anzi moltissime) termina
un ballo ed il giudice di
gara non ha ancora finito
di scrivere il punteggio sui
fogli dello skating oppure
è ancora incerto sulla
votazione; quindi è
molto importante ballare correttamente
fino all'ultimo istante perché
potrebbe essere proprio quello
che conta.
- non concentrarsi eccessivamente
sulla tecnica ma cercare di
ballare anche con l'anima
e lasciarsi trasportare dalla
musica e dal proprio carattere;
un ballo troppo tecnico porta
la coppia in finale ma mai
alla vittoria!
- eseguire sempre l'incrocio
dei piedi quando è
richiesto; si nota, ad esempio,
che questa regola non viene
sempre osservata nell'esecuzione
del giro a sinistra chiuso
del tango e nel balancè
a sinistra sia del fox che
del valzer lento, mentre invece
viene sempre osservata nel
giro rovescio del valzer viennese;
la mancanza dell'incrocio
rende difficile l'esecuzione
del passo e molte volte rende
anche difficoltosa l'esecuzione
del passo successivo.
- curare i vari particolari
artistici quali: posizione
delle mani, delle dita, movimenti
della testa, rotazioni della
testa, sincronia delle aperture/chiusure
delle teste, ecc. Fare attenzione
ai movimenti contrari della
testa per la dama durante
i giri a sinistra; queste
rotazione conferiscono grazia,
fascino e sono a volte determinanti
per un giudizio positivo sulla
coppia;
- curare i vari particolari
di stile quali: fluidità
e capacità di avanzamento
fra le coppie in pista, espressività
e carattere in relazione ai
vari balli e nel complesso,
interpretazione gestuale,
spinta e slancio, espressione
artistica dei movimenti, armonia
della coppia, scioltezza nei
movimenti, musicalità,
ecc.
- curare i vari particolari
estetici quali: trucco, capelli,
eleganza e colori del vestito,
aspetto esteriore, ecc. fra
un turno e l'altro del ballo
controllare sempre queste
particolarità! Sta
male un cavaliere in pista
col collo della camicia aperto
o col bordo storto.
Conclusioni
In conclusione,
le particolarità che
un competitore deve tenere presenti
per una esecuzione vincente
e che un giudice di gara serio
e competente deve osservare,
sono molte e con un grado di
importanza che è differente
a seconda se la coppia balla
in una classe iniziale o in
una avanzata, se balla per divertimento
oppure per conquistare il titolo,
se la coppia è alle sue
prime esperienze in quella categoria
oppure se è già
all'apice delle sue possibilità
ed esperienza, se è un
amatore o professionista, se
ci si trova in una esibizione
con una o due o tre coppie in
gara oppure in una competizione
con regolari semifinali e finali.
In sostanza
il giudizio di gara è
sempre relativo alle altre coppie
in pista ed anche relativo a
come un giudice valuta l'originalità
e il carattere personale della
coppia. Bisogna quindi apparire
più bravi degli altri!
Ballare
con originalità è
importante ma con troppa originalità
può invece risultare
non gradito a qualche giudice
di gara. Se non si è
sicuri è meglio un ballo
lineare, semplice, senza figure
o movimenti ricercati; molto
meglio eseguire bene figure
elementari piuttosto che cimentarsi
in originalità di dubbio
consenso dei giudici.
Questo fa
capire che il giudizio di gara
non può essere sempre
obiettivo ed equo.
Inoltre,
non bisogna allarmarsi se il
risultato non vi soddisfa; infatti,
abbiamo visto, che sono possibili
anche errori tecnici allo skatig.
Molti competitori
mi rivolgono continuamente e
da tanto tempo le seguenti domande
e mi invitano anche a rispondere
ufficialmente attraverso le
riviste del ballo: sono sempre
obiettivi, equi e seri i giudici
di gara? E quando in pista gareggia
l'allievo del giudice? O il
figlio di chi ha chiamato i
giudici? O quando gli organizzatori
delle gare, a qualsiasi livello,
chiamano a fare parte della
giuria i propri allievi? O quando
peggio ancora si chiamano a
giudicare chi iscrive i propri
allievi alla stessa gara? ecc.
ecc. La mia risposta non c'è,
non può esserci; dovete
rivolgere la domanda ai diretti
interessati e poi giudicare
voi.
L'elenco
esposto sopra contiene delle
regole generali che possono
essere di carattere tecnico
o di carattere psicologico (e
quindi valevoli, in generale,
per qualsiasi competizione o
esibizione).
Un elenco
esauriente è impossibile;
ci siamo limitati qui ad alcuni
punti principali adatti alla
generalità dei casi sia
per il giudice di gara che dovrà
tenere ben presenti con discrezione,
competenza, serietà e
soprattutto onestà e
sia per il competitore che è
bene che tenga presente come
linee guida per aumentare la
sua probabilità di successo.
Cari amici,
ricordatevi il famoso motto:
"nessun
particolare deve essere considerato
di così scarsa importanza
da non valere la pena di essere
curato a fondo e in ogni attimo
durante l'interpretazione artistica
di qualsiasi movimento!"
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