Due nuove creazioni di Emanuela Tagliavia questo luglio

Emanuela Tagliavia non ha bisogno di molte presentazioni, ma per quei pochi scriviamo che la danzatrice e coreografa si è formata in Italia per poi perfezionarsi in danza contemporanea in Francia, dal 1999 è docente di danza contemporanea presso la Scuola di Ballo dell’Accademia delle Arti e Mestieri del Teatro alla Scala, e dal 2007 è docente anche presso la Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi. Numerosi sono i premi e riconoscimenti che la Tagliavia ha avuto alla carriera e per le sue creazioni, e adesso, in questo mese di luglio 2026, presenterà due nuove creazioni: Tra i Petali del Silenzio e Gemina Lux.

La prima, Tra i Petali del silenzio. andrà in scena il 5 luglio nell’ambito del Gala di danza contemporanea del Dap Festival, in cui torna anche quest’anno con un nuovo progetto. Questo nuovo lavoro è un assolo, che si ispira alla sensibilità intima e luminosa di Emily Dickinson, e alla sua capacità di trasformare il silenzio in slancio, l’invisibile in presenza, la fragilità in forza. Interprete Letizia Masini, giovane ballerina nata a Firenze, che nel 2020 si è diplomata alla Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala. Elegante ed intensa, è anche appassionata di poesia de è lei stessa autrice di composizioni in versi. Possiamo dire che questa interprete porta in scena un corpo che scrive e un’anima che ascolta. L’assolo attraversa i temi cari a Dickinson: la solitudine fertile, la natura come compagna e specchio, la delicatezza delle emozioni che dimorano sotto la pelle. Una performance in cui Il movimento esplora il confine tra l’intimità e il desiderio di rivelarsi: il trattenere e l’osare, il chiudersi e l’aprirsi al mondo. Un viaggio nel paesaggio interiore di una donna che scrive con il corpo una poesia non ancora pronunciata.

Letizia Masini

Nella seconda metà di luglio la Tagliavia prenderà parte, per la prima volta, a Fisiko Festival,  festival internazionale di danza, performance e teatro che si svolge a Sarzana ed è arrivato alla decima edizione. Per il festival ligure sta creando Gemina Lux, duetto declinato al femminile che si ispira al mito dei gemelli Apollo e Artemide, divinità della luce nate da Zeus e Leto, simboli di nature contrapposte. La coreografia esplora il rapporto tra due figure che, partendo da una condizione di unità e simbiosi, intraprendono un percorso di progressiva differenziazione. Da un unico organismo, una creatura bicorporea le cui parti si intrecciano e si sostengono, emergono gradualmente due identità: una l’incarnazione della dimensione apollinea, legata all’ordine, alla misura e alla chiarezza; l’altra che richiama l’energia selvaggia e istintiva di Artemide, la libertà, l’impulso e la connessione con la natura. In scena le danzatrici Caterina Bianchi Letizia Masini. Gemina Lux è una riflessione poetica sul legame tra gli opposti e sulla possibilità di trovare armonia nella coesistenza delle differenze.

Entrambe le creazioni nascono sulle musiche appositamente create da Giampaolo Testoni, compositore milanese, figlio dello scrittore, paroliere e giornalista Gian Carlo Testoni e pronipote del poeta e drammaturgo bolognese Alfredo Testoni.

Francesca Camponero

[In alto Emanuela Tagliavia]

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