Poveri noi, stiamo tornando all’era del Medioevo?

Alcuni miei studi recenti che si sono soffermati sul Concilio di Trento, periodo che va dal 1545 al 1563, quindi in pieno Umanesimo, mi hanno fatto molto pensare a quanto sta succedendo ora in periodo Covid. Ebbene il mondo sta cambiando, ma, attenzione, sta retrocedendo di brutto facendo sua non soltanto la paura ma tutto quello che a lei è legato come il senso del peccato, il moralismo ottuso che opprimeva appunto il Medioveo ma anche il periodo rinascimentale dopo il Concilio di Trento.

Perché alludo al Concilio di Trento? Perché, a seguito di questo, oltre a tutte le riforme che furono attuate in materia di disciplina e condotta dei sacerdoti, fu anche indetto l’imprimatur ai libri che dovevano obbligatoriamente passare dall’ufficio inquisizione, tornando appunto indietro di diversi secoli.

Ebbene qualche giorno fa, esattamente il giorno di Santo Stefano la BBC1 manda in onda lo storico film Grease. Davanti alla tv ci sono anche giovani che questo film non l’hanno mai visto. E strano a dirsi e a credere la loro reazione è la più bigotta che si possa pensare. Il profilo social della tv britannica viene sommerso da commenti di questo genere: ‘Sessista’, ‘troppo bianco’, ‘omofobo’, ‘misogino’ e addirittura viene chiesto di non mandarlo mai più in onda.

Il film con John Travolta e Olivia Newton-John, quello delle canzoni ‘Summer Nights’, delle giacche di pelle, delle gonne a ruote e della brillantina è sotto la lente del politically correct, diventando un nuovo imputato, condannato senza appello.

Ci domandiamo il perché le menti umane si stiano annebbiando fino a questo punto, ma come potrebbe essere diverso in un mondo in cui è normale che un sindaco interdica ai cittadini luoghi pubblici della città, che un governatore regionale annunci che ad Halloween verrà instaurato il «coprifuoco», come in un horror movie di serie B. In un mondo in cui vengono chiusi teatri e cinema rei solo di aprire le menti, in un mondo in cui i vari dpcm del governo affidano agli amministratori locali la possibilità di chiudere vie e piazze dopo le nove di sera, perché il Coronavirus, si sa, è nottambulo.

Non stupiamoci poi se i giovani d’oggi, che si stanno sempre chiudendo le porte alla realtà che sta fuori le loro case non riescono più a fare distinzione tra il bene e il male. Certo il male c’è, ed in questo momento è tanto e grande, ma non sta certo nella pellicola di Randal Kleiser, dove quello che si può leggere è solo la grande gioia di vivere le vita, quella gioia che oggi abbiamo perso totalmente.

Francesca Camponero

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