Riapriamo le aule dei teatri per i ballerini professionisti

Sono passati oramai 40 giorni da che i ballerini sono costretti ad allenari a casa. I video che li ritraggono mentre svolgono le loro attività giornaliere riguardanti la loro professione sono tanti e tutti bellissimi. Dimostrano il loro amore profondo per quello che fanno e che non vogliono smettere di fare.

Quest’ultimo che pubblichiamo oggi fa vedere il corpo di ballo dell’Opera di Paris, ed è davvero meraviglioso vedere questi straordinari professionisti che, anche fra le mura domestiche, riescono a comunicare tutto il fuoco sacro che hanno dentro. Quanta eleganza e bellezza in quelle gambe, quelle braccia, quegli sguardi, un po’ tristi, ma sempre impegnati e non far morire il talento che hanno coltivato in duri anni di lavoro.

Ma io provo un grande dolore a vedere tutto questo perché guardando quei video non mi sfugge che il più delle volte gli allenamenti sono eseguiti su pavimenti sbagliati per la danza. Sappiamo tutti che il pavimento per la danza, deve essere morbido e flessibile. In alcuni casi è necessario, o comunque consigliabile, una guaina elastica sotto, e non è da dimenticare che un buon pavimento per la danza in vinilico dovrebbe anche essere rinforzato in fibra di vetro.

Borsite alle caviglie

Quanti appartamenti di danzatori sono provvisti di tutto ciò? Io credo pochissimi, o nessuno, ed infatti vedo salti sul marmo, su piastrelle di cotto, sul prato (e qui va meglio) o sui poggioli. Questo non fa che generare stati infiammatorio del tendine rotuleo e se la sollecitazione è continua nel tempo, è possibile che il tendine si laceri parzialmente o completamente. Altro rischio sono le borsiti alla caviglia (infiammazione della borsa sierosa del tendine d’Achille), provocata da carichi di lavoro ripetuti in situazioni non ottimali. Inutile dire che tutto ciò non va bene ed è un qualcosa che va interrotto immediatamente per il bene di questa categoria di professionisti.

Come al solito ci rendiamo conto che la danza è sottovalutata dalle istituzioni che, con la chiusura dei teatri non hanno tenuto conto di questo gravissimo danno ai corpi di ballo. Ok, non riaprire le sale per gli spettacoli, ma le aule di prova e dove si svolgono le lezioni vanno riaperte immediatamente. Certamente mantenendo le dovute precauzioni, magari dimezzando le classi e quindi tenendo i ballerini alla dovuta distanza alla sbarra e al centro e non ammassando gli spogliatoi, ma bisogna che i danzatori professionisti riprendano al più presto i loro allenamenti nei luoghi adatti per loro.

Questo l’appello di Informadanza al Ministero della Cultura.

Francesca Camponero

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