Appello del mondo della danza oggi: «Non scordatevi di noi»

Miriam Baldassari, referente nazionale Csen Danza Moderna e Contemporanea e responsabile settore Danza Csen Roma dà voce ad un settore già molto in crisi nel nostro paese, quello della danza, adesso fortemente penalizzato dalle norme di sicurezza riguardanti il coronavirus.

Miriam Baldassari

Ho bisogno di dare voce alla Danza, a tutte quelle persone che hanno dedicato la loro vita a questo sport meraviglioso. Il nostro Paese sta affrontando un momento difficile, ma ho bisogno di far conoscere le problematiche del nostro settore” afferma la Baldassari. “In questo momento, come la maggior parte degli italiani, siamo chiusi in casa, ma si stanno dimenticando di noi. Abbiamo la necessità di sentirci tutelati e chiediamo di essere ascoltati”.

Dall’8 marzo infatti la Danza è ferma, nessuno percepisce stipendio e per alcuni era l’unica fonte di reddito. “Sono fiduciosa, certa che si stiano facendo dei tavoli tra presidenti di vari Enti della Promozione sportiva e il presidente del Coni, Giovanni Malagò, ma non è stata ancora ufficializzata alcuna misura” dice la referente Csen.

La Baldassari che dal 2008 ha il ruolo di coordinamento del settore nella regione Lazio e da oltre dieci anni il coordinamento Nazionale, occupandosi dell’organizzazione di tutti gli eventi dalle manifestazioni sportive al supporto nella Danza dilettantistica, afferma di aver creato tre gruppi nel Lazio e due per l’Italia, che in questo momento sto supportando, almeno psicologicamente. Parliamo di circa 2.000 persone.

Miriam è impegnata in questo ruolo senza percepire stipendio e in questo momento parla a nome di tutte le associazioni che l’hanno contattata in questo momento difficile, a cui risponde con queste richieste al governo :

  1. Sospensione dei canoni di locazione sugli immobili;
  2. Sospensione di tasse e accise e tutti gli oneri e i gravami fiscali per l’anno in corso;
  3. Dilazione degli impegni contratti con gli istituti di credito;
  4. Rateizzazione delle spese sostenute per le utenze;
  5. Accesso prioritario e facilitato a prestiti e fidi agevolati con finanziarie e istituti di credito;
  6. Erogazione di indennizzo economico proporzionale all’attività sportiva dilettantistica documentabile;
  7. Esenzione del pagamento dell’Iva sui contratti di affitto delle sale teatrali per la realizzazione dei saggi di fine anno per le attività di danza e ballo;
  8. L’abbuono degli oneri Siae per la realizzazione dei saggi di fine anno di danza e ballo, e per tutte le esibizioni conclusive delle discipline sportive che richiedano l’impiego di musica o audiovisivi;
  9. Ove possibile, un fondo a sussidio di ogni singola realtà sportiva amatoriale, che è stata forzatamente interrotta.

Francesca Camponero

[Nella foto in alto la desolazione di una palestra di danza inutilizzata]

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