Maillot presenta la sua versione di Coppél-I.A al Forum Salle des Princes du Grimaldi

Coppelia è uno dei balletti che più ha colpito la fantasia dei coreografi. La trama è ispirata al racconto di Hoffmann “L’uomo di sabbia” e tratta la storia d’amore tra Swanilda e Franz e quella di un misterioso costruttore di giocattoli, Coppelius, che costruisce una bambola particolare poiché possiede un’anima, Coppelia. Swanilda scopre che il suo fidanzato, Franz, si è innamorato della bambola facendola, così, ingelosire; decide di conoscere la sua rivale da vicino, entra di nascosto con le sue amiche nel misterioso palazzo di Coppelius.

Numerosissime sono state le versioni di questo balletto tra le quali quelle di Karl Telle (Vienna 1876), Paolo Taglioni (Berlino, 1881) e Marius Petipa (Pietroburgo 1884). Dopo svariate rappresentazione in tutto il mondo, il 21 febbraio 1961 Coppelia tornò alla Scala nella realizzazione di Alexandra Danilova e Frederick Franklin con Carla Fracci (Swanilda), John Gilpin (Franz), Anton Dolin (Coppelius), ma quella più nota fa capo a Roland Petit che, nel 1975, firmò una propria versione di questo classico del balletto, diventata a sua volta un punto di riferimento della danza del ‘900.

Oggi scopriamo che anche il coreografo-regista Jean-Christophe Maillot non è rimasto insensibile all’ intrigante racconto di Hoffmann e dal 27 dicembre 2019 al 5 gennaio 2020, presenterà la sua versione di Coppél-I.A in prima mondiale presso il Forum Salle des Princes du Grimaldi e questo sarà indubbiamente il momento clou della stagione coreografica del Ballet de Monte-Carlo. Con questo balletto Jean-Christophe Maillot fa il suo ritorno alla narrazione di grande formato.

Mentre l’erotismo irrompe nella vita di due giovani, un essere artificiale mette in discussione ciò che pensavano di sapere sull’amore… Rivisitando questo classico dal repertorio romantico, Jean-Christophe Maillot ci offre, su una creazione musicale originale, una riflessione sulla ricerca del partner ideale in una società tecnologicamente avanzata. È ancora l’essere di carne che ci è familiare o un altro essere che mette in discussione la nostra appartenenza alla razza umana?

Considerando la genialità di Maillot e la bravura dei componenti del Ballet de Monte-Carlo possiamo essere certi di un ottimo risultato, vi faremo sapere. Nel frattempo auguriamo “in bocca al lupo” alla compagnia per questo debutto.

Francesca Camponero

Chorégraphie: Jean-Christophe Maillot
Création musicale: Bertrand Maillot d’après Léo Delibes
Scénographie, Costumes: Aimée Moreni
Lumières: Jean-Christophe Maillot et Samuel Thery
Dramaturgie: Jean-Christophe Maillot et Geoffroy Staquet

Salle des Princes Grimaldi Forum

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