Alessandro Frola, un altro talento che porta l’orgoglio italiano all’estero

Riccioli neri, occhi azzurrissimi e sorriso tenerissimo, questo è Alessandro Frola, il ballerino diciannovenne che ha già una brillante carriera alle spalle.

Alessandro Frola oggi

Io ho avuto il piacere di conoscerlo ed apprezzare il suo talento alla Scuola del Balletto di Amborgo presso la quale ero in visita la scorsa settimana, dove il ragazzo frequenta l’ultimo corso con successo prendendo già parte a piccoli ruoli negli spettacoli della prestigiosa compagnia di John Neumeier.

Alessandro è di Parma ed è figlio d’arte in quanto i suoi genitori sono stati primi ballerini ed hanno una nota scuola di danza nella città emiliana. Non è stato difficile per lui come per gli altri suoi fratelli (al più grande, Francesco Gabriele, ora Principal al National Ballet in Canada e all’English National Ballet, abbiamo dedicato un articolo in passato) apprendere la disciplina della danza e farlo nella maniera più giusta e consapevole tanto è vero che da subito il talento del ragazzo si è rivelato vincendo prestigiosi premi come il 1° premio al Concorso Anna Pavlova nel 2009, mentre nel 2012 vince il 2° premio solista American Grand Prix semifinali europee Parigi, porta a casa il 3° premio passo a due American Grand Prix semi finali europee Parigi. Nel 2013 entra alle Finali dell’American Grand Prix New York. Vincitore della borsa di studio all’American Ballet di New York, alla Rock School e alla Orlando School. Vincitore dell’American Grand Prix a Cordoba Messico. Nel 2014 è Vincitore del Grand Prix Ciudad de Barcelona, vincitore della borsa di studio presso Peridance studio di New York. Nel 2015 vince il terzo premio al Concorso Tanzolymp di Berlino oltre ad una borsa di studio per l’English National Ballet di Londra e per lo Staatsballet di Berlino. Nel 2016 è Finalista allo Youth America Grand Prix di New York dove vince le borse di studio per il National Ballet of Canada, lo Houston Ballet Texas, il Dutch National Ballet Amsterdam. Nel 2017 è finalista al Prix de Lausanne in Svizzera e vincitore di numerose borse di studio tra cui quella per l’Hamburg Ballet dove attualmente studia.

Ai tempi del musical Billy Elliot

Ottenuto gran successo nel 2015 con la sua interpretazione nel musical “Billy Elliot” che ha danzato per più di cento repliche nella produzione italiana della Peeparrow, il ragazzo non si monta per nulla la testa ed anzi dall’agosto 2017 decide di entrare in una delle accademie più dure d’Europa quella di Amburgo. E lì lo vediamo felice e sorridente mentre danza o è alla mensa  per l’unica ora d’intervallo riservata prima di riprendere l’incessante lavoro. Del resto lo dice lui stesso di provare grande felicità danzando, una felicità che cresce sempre di più in quanto quella è la strada della sua vita.

Inutile dire che già agli esecizi alla sbarra si distingue tra gli altri per grazia e leggerezza. Tutto quello che fa sembra non gli causi fatica, ma sappiamo tutti invece quanto sia difficile eseguire alla perfezione i passi di danza classica e quanto sia duro il percorso di un ballerino professionista. Ma la bellezza di Alessandro Frola sta proprio in quel suo far apparire tutto semplice come semplice sembra essere la sua anima che si riflette in uno sguardo puro.

La sua ottima tecnica la deve anche agli studi effettuati alla “Royal Ballet Summer School”, periodo per lui ricco di esperienze indimenticabili, in cui ha lavorato ed imparato con gli insegnati della scuola metodi nuovi e assolutamente istruttivi per il suo miglioramento.

Ma ora la sua vita è ad Amburgo dove attende di entrare in Compagnia. Qui ha già avuto la possibilità di ballare in diversi spettacoli coreografati da John Neumeier, tra i quali “Bach”, “On The Town”, “Reise durch die Jahreszeitung”, “40 sinfonie di Beethoven” e in ultimo in Anna Karenina in programma in questi giorni all’Hamburgische Staatsoper. È indubbio che nell’ambito della Scuola diretta da Gigi Haytt Alessandro ha ulteriormente migliorato la sua tecnica ed ha anche temprato il carattere portandolo ad essere sempre più forte non solo nelle gambe, ma appunto nella testa. E poi qui ha imparato anche il tedesco che non è male.

Bravo Alessandro e in bocca al lupo per il tuo futuro che sarà senz’altro radioso come i tuoi occhi.

Francesca Camponero

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