La grande danza torna a emozionare Genova grazie all’Hamburg Ballet

Quando un teatro registra il sold out i motivi sono sempre due: grande evento e artisti di qualità sul palco. E ieri sera (17 aprile 2019, NdR) alla Corte non mancava nessuno di questi due elementi vincenti che hanno decretato il successo dell’attesissimo spettacolo di danza “Omaggio a Genova” donato dai solisti dell’Hamburg Ballet alla nostra città, un Gala di danza per aiutare il quartiere colpito dal crollo del Ponte Morandi il 14 agosto scorso.

Per chi di danza ne sa un po’, è noto che il Balletto di Amburgo diretto da John Neumeier è famoso ben oltre la città di Amburgo, infatti i suoi tour internazionali lo hanno reso non solo un punto culminante della scena del balletto internazionale, ma anche uno dei più importanti ambasciatori culturali della Germania. La compagnia, fresca e formata di ballerini di grande talento, combina la tradizione classica del balletto con le forme contemporanee sviluppando il linguaggio coreografico di Neumeier, assolutamente personale ed unico.

Ieri sera, mercoledì 17 aprile, grazie al giovane solista della compagnia, il genovese Jacopo Bellussi, che ha curato la direzione artistica dello spettacolo, Genova ha potuto godere della grandezza di questa compagnia che ha dato dimostrazione di come la nostra città non sia insensibile alla buona danza quando viene proposta, ed anzi aspetti che torni per riprendere a frequentarla come era ai tempi del Festival Internazionale del Balletto di Nervi in cui non era certo difficile riempire i 2800 posti del teatro ai Parchi!

Omaggio a Genova si è aperto con un famoso brano, il Grand pas de deux dallo Schiaccianoci che assieme a un altro passo a due celebre, quello dal Don Chisciotte, sono stati gli unici due brani di repertorio classico; il resto dello spettacolo comprendeva coreografie di stampo neoclassico, proprio come nello stile della compagnia di Neumeier.

I giovani solisti dell’Hamburg Ballet (Christopher Evans, Aleix Martinez, Emilie Mazon, Xue Lin, Matias Oberlin, Yun Su Park, Lucia Rios, Madoka Sugai) hanno dimostrato tutta la loro abilità tecnica sia proponendo il repertorio classico che esibendosi nei brani più contemporanei regalando davvero tanta e tanta emozione agli spettatori in sala.

Ma l’emozione più grande la si è provata quando in scena è entrato Jacopo Bellussi, talento indiscutibile della danza di oggi, dote riconosciuta sin dan bambino quando giovanissimo si era già allontanato dalla sua città natale per frequentare l’Accademia della Scala abbandonata poi per approdare alla Scuola del Royal Ballet dove il ragazzo ha ricevuto la sua formazione completa.

E se la bellezza è l’insieme delle qualità percepite tramite i cinque sensi suscitando sensazioni piacevoli, se la bellezza è quella che genera un senso di riflessione benevola sul significato della propria esistenza dentro il mondo naturale, Jacopo è pura bellezza.

La sala stracolma del Teatro della Corte

Il danzatore infatti non è solo bravo tecnicamente, ma la sua luce interiore è così forte che irradia anche il suo corpo che si arricchisce di grande espressività interpretativa. Tutto ciò è venuto fuori sin dal primo passo a due sulle note del Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 in do minore, op. 18 di Sergej Vasil’evič Rachmaninov, ed ancora nel brano eseguito insieme al violinista genovese e finalista del Premio Paganini Giulio Plotino sulle note della Passacaglia di Heinrich Ignaz Franz Von Biber e soprattutto nella coreografia finale che proprio Neumeier ha voluto dedicare ai caduti del Ponte Morandi. Un Passo a Due su musiche di Gustav Mahler, un pezzo di grande intensità che Bellussi ha interpretato assieme ad Emilie Mazon.

Genova non può che ringraziare il Comune nella figura dell’Assessore Barbara Grosso che si è occupato degli aspetti organizzativi, in sinergia con Teatro Nazionale e Teatro Carlo Felice, le ambasciatrici Carla Magnan e Paola Minale, ma soprattutto l’Hamburg Ballet che speriamo vivamente di ritrovare sul palco di Nervi alla prossima edizione del Festival Internazionale che, come hanno assicurato Sindaco Bucci e Assessore Grosso, dovrebbe tornare solo ed escusivamente alla danza.

Francesca Camponero

[Nella foto in alto, il saluto dei ballerini dietro le quinte]

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