Buon Compleanno a William Forsythe

Oggi è il 30 dicembre 2018, siamo alla vigilia di San Silvestro l’ultimo dell’anno, e c’è qualcuno a noi molto caro che festeggia il suo 69esimo compleanno: il coreografo statunitense William Forsythe che è nato a New York , il 30 dicembre 1949).

Con lui la danza accademica viene sottoposta a un processo di decostruzione e ricostruzione in forme nuove: il movimento viene analizzato nel profondo e riproposto sotto impensati aspetti seguendo svariati metodi, tra i quali l’interpolazione nei brani classici di disparate tecniche di movimento o l’esecuzione degli stessi in pose inconsuete, anche molto lontane da quelle in linea con le teorie di Laban.

Di esse Forsythe scardina il concetto che rintraccia l’origine del movimento in un solo punto del corpo, facendo invece partire il movimento stesso dalle zone più insospettabili: gomiti, un tallone, una spalla. Spesso viene accostato a Balanchine per il modo in cui subordina alla coreografia ogni altro elemento teatrale: le scene sono fatte di pochi elementi, i costumi essenziali, elementari gli effetti di luce per dare totale evidenza al movimento, alla forza del corpo. Décor, luci, testi recitati e mezzi multimediali se sono spesso introdotti nelle sue creazioni, lo sono in subordine alla coreografia, come aiuto al processo di destrutturazione del movimento, vengono infatti usati per interromperlo e frammentarlo.

Nonostante si sia interessato anche al lavoro di Pina Bausch, e dopo la sua formazione in america abbia avuto anche esperienza professionale prettamente europea, il suo concetto di spettacolo è totalmente opposto a quella del teatro-danza.

Allievo alla Juilliard School, al Joffrey Ballet School e all’American Ballet Theatre School tra il 1967 e il 1973, in quest’ultimo anno entra come ballerino nel Balletto di Stoccarda su invito di John Cranko. A partire dal 1976 inizia la propria attività di coreografo con alcuni saggi coreografici come Love Songs su musica jazz (1979), presto estendendo le proprie collaborazioni anche ad altre compagnie in Germania, nei Paesi Bassi e in Francia, rivelandosi uno dei più significativi esponenti della coreografia contemporanea.

Dal 1984 al 2004 è stato direttore del Balletto di Francoforte, per il quale ha realizzato la maggior parte delle sue opere. Dal 1990 la compagnia ha potuto disporre di una seconda sede al Théâtre du Châtelet di Parigi. Nel 1992 ha vinto il Laurence Olivier Award per l’eccellenza nella danza. Nel 1999 ha affiancato inoltre la direzione artistica del Teatre am Turm.

Dal 2005 Forsythe ha dato vita a una propria compagnia scaturita dalla pluridecennale esperienza maturata al Balletto di Francoforte. La compagnia di Forsythe è “compagnia-residente” sia del Festspielhaus Hellerau a Dresda che al Bockenheimer Depot a Francoforte sul Meno.

Tanti auguri Maestro!

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