Attenzione alle lezioni di danza sui social ed ai falsi maître de ballet

Informadanza da sempre, ed ora più che mai, segue una linea che vuol far luce su quello che non va nel mondo della danza per far sì che chi vuole inoltrarsi nella giusta direzione in questo ambiente non incappi in errori e non finisca tra i meandri di false illusioni.

Certamente il mondo dei social network ha agevolato la diffusione della pubblicità di scuole che per farsi lustro mostrano foto e video dei loro allievi, più o meno meritevoli, per indurre altri potenziali allievi ad iscriversi ai loro corsi. Del resto non a caso se si analizza il termine “networking” scopriamo che significa creare e governare le relazioni ed i rapporti d’interazione e di scambio con altri soggetti in modo organizzato e consapevole. E qui si arriva al nocciolo della questione: se si presuppone che chi pubblica qualcosa sui social agisca in modo organizzato e consapevole, beh allora deve fare più attenzione a quanto pubblica, perché ne è responsabile.

Affermiamo ciò in merito a quante lezioni di danza classica si stanno vedendo in questo periodo su Facebook pubblicate in diretta che, purtroppo per chi le guarda e lo fa fino in fondo, lasciano sbalorditi e fanno capire fin dove si può arrivare.

Un illustre maestro di danza e caro amico ha fatto queste giuste osservazioni dopo evidentemente essere rimasto anche lui scioccato da quanto visto sul social più usato al mondo: “Come si possono vedere cose del genere?…una lezione si costruisce… gli esercizi alla sbarra devono avere uno con l’altro un legame, un significato… come la musica va seguita, i tempi vanno battuti dagli insegnanti mentre fanno vedere l’esercizio perché, ricordiamo, si danza con la musica. Ogni passo ed ogni movimento devono essere legati alla musica, è una cosa primaria… Ricordiamo per altro che gli esercizi alla sbarra sono fatti per preparare quello che poi si andrà a fare al centro, con ritmo e dinamica crescente… al centro infatti si arriva con una costruzione intelligente di combinazioni che portano a ballare con la consapevolezza dello spazio. Per questo è basilare insegnare non tanto ai fini di muoversi nell’aula, ma in prospettiva di ballare ed interpretare sul palcoscenico”.

Parole sante che portano alla conclusione importante: insegnare danza e soprattutto danza classica non è da tutti, non ci si può improvvisare “Maestro di danza”. In più va sottolineato che Maitre de ballet in francese non ha lo stesso significato della traduzione testuale di “maestro di danza” in italiano. È maître de ballet colui che in una compagnia di danza ricopre il ruolo di responsabile del livello di abilità di tutti i ballerini presenti nella compagnia, pertanto chi non esercita questo incarico farebbe bene a non far uso di questo titolo che non gli appartiene.

Francesca Camponero

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