Autunno Danza, festival di danza contemporanea e arti performative

Autunno Danza, festival di danza contemporanea e arti performative – diretto da Momi Falchi e Tore Muroni – nella sua 24° edizione, da giovedì 11 ottobre a domenica 9 dicembre 2018 presenta un ricco programma di 19 spettacoli, di cui una prima nazionale, dodici compagnie nazionali e internazionali, una nutrita proposta di workshop  e incontri con il pubblico. Tutte le manifestazioni si terranno presso il Teatro Massimo.

Il tema centrale è l’esplorazione delle varie accezioni del corpo in quanto presenza, soglia del nostro abitare il mondo. Ogni corpo è suscettibile al tempo, al caso e alla cura, e tuttavia mantiene dei tratti in comune con tutti gli altri: limitatezza, fragilità, necessità di rispecchiamento nell’altrui sguardo, ambizione a lanciare una riconoscibile proiezione di sé. La creazione in danza è in grado di esprimere la qualità dinamica del corpo che agisce nel presente mostrando il passato, divenendo visione, urlando la precarietà dell’esserci, lo sforzo a mantenersi in equilibrio, l’urgenza di modificare spazi inusitati in modalità sempre stupefacenti.

Con la ferma volontà di ribadire che il corpo – nella sua vulnerabilità – è veicolo politico nei processi di liberazione del quotidiano e dell’arte, Autunno Danza articola un cartellone in cui si intrecciano differenti prospettive.

In sinergia con Sardegna Teatro e il Festival Tuttestorie, partner con i quali si co-programma da anni, nell’ambito della rete 10 Nodi – i festival d’autunno a Cagliari,  Jacopo Jenna  presenterà  Desìr Mimetique, un laboratorio alla scuola elementare di via Stoccolma , con esito finale al Teatro Massimo di Cagliari. In questa stessa prospettiva si colloca la presenza di Ana Pi, performer brasiliana, con la sua conferenza danzata, con cui illustrerà – tramite movimenti e immagini – le differenti danze urbane che attraversano il pianeta.

 Grande attesa per Tango Glaciale Reloaded, riallestimento del lavoro cult firmato da Mario Martone negli anni ’80 – ai tempi di Falso Movimento –, di nuovo in scena grazie al progetto RIC.CI Reconstruction Italian Contemporary Choreography Anni Ottanta/Novanta, nuovamente a Cagliari dopo quasi trent’anni, proposto in collaborazione con Sardegna Teatro.

Spettacolo di rilievo sarà anche La morte e la fanciulla – recente produzione della storica compagnia Abbondanza Bertoni, sulle note di Schubert, già finalista Ubu per la Danza 2017 – vede tre donne, nude sulla scena, corpi poetici, flessibili e flessuosi, drammatici in una danza macabra infernale.

Ritorna Gyohei Zaitsu – artista giapponese che lavora a Parigi – con una prima nazionale: l’assolo di danza butoh Enfin comme une fleur che vede in scena Maki Watanabe; ci saranno inoltre l’assolo di Annamaria AjmoneTrigger; il duo di Francesca FoscariniVocazione all’asimmetria e Sara Marasso in No Comfort zone, danza itinerante e imprevedibile, accompagnata dal contrabbasso di Stefano Risso. Non ultimo Alessandro Sciarroni mostrerà Chroma – Don’t be frightened of turning the page, lavoro in cui si ruota letteralmente intorno al concetto dell’evolvere, di trasformarsi a partire dal proprio asse.

Saranno novità inedite: due lavori di Dewey Dell I am within e I am without, opere delicate e soffuse, testimonianze di creatività in crescita; Igor&Moreno, duo formatosi in Inghilterra, con A Room For All Our Tomorrows, performance in cui si anela a un immaginario altro, ai futuri possibili e  Jacopo Jenna, Come as  you are. Unico appuntamento di dicembre sarà con il lavoro di Carovana S.M.I.C.Arte d’imbarco, ricco caleidoscopio di viaggiatori e comunità che si incontrano.

Sempre al Teatro Massimo di Cagliari importanti workshop, nucleo fondativo di future progettualità (Michele Abbondanza, Francesca Foscarini, Sara Marasso, Igor&Moreno, Sara Marasso e Stefano Risso, Jacopo Jenna, Annamaria Ajmone), oltre che la preziosa presenza del professore di Storia della Danza e del Mimopresso l’Università di Torino, Alessandro Pontremoli che presenterà il 10 novembre la sua nuova pubblicazione La danza 2.0. Paesaggi coreografici del nuovo millennio.

Ci accompagneranno alcuni sponsor: – nuovo locale che abita il Teatro Massimo, Cerchio Rosso – bistrot con vini naturali, cucina e tapas, il Rifugio dei Sapori – gastronomia con materie prime di stagione, e la Locanda dei Buoni e Cattivi cooperativa sociale che gestisce bed&breakfast e ristorante.

Il festival Autunno Danza è possibile grazie al sostegno di Mibac – Ministero per i beni e le attività culturali, dell’ Assessorato alla Pubblica Istruzione, Spettacolo e Sport della Regione Autonoma della Sardegna, dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Cagliari.
Si ringraziano inoltre l’Institut Français, la Fondazione Sardegna Film Commission,  le reti 10Nodi e IN Italia

[In alto: Jacopo Jenna (foto di Giulia Broggi)]

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