Showcase, vetrina per giovani coreografi a Torino

IPUNTIDANZA 2017/2018 – XV edizione
Fondazione Egri per la Danza
presenta

SHOWCASE
Vetrina giovani coreografi

Compagnia EgriBiancoDanza – diretta da Susanna Egri
Giovanni Napoli
Paulius Prievelis

Casa Teatro Ragazzi e Giovani
Torino
29 marzo 2019 ore 21

EgriBiancoDanza

La stagione IPUNTIDANZA 2017/18 della Fondazione Egri per la Danza ritorna giovedì 29 marzo 2018 alle ore 21 a Casa Teatro Ragazzi e Giovani con la Compagnia EgriBiancoDanza diretta da Susanna Egri per presentare SHOWCASE la vetrina dedicata ai giovani coreografi; un format creato appositamente dalla Fondazione Egri per offrir loro la possibilità di sperimentarsi nella creatività attraverso un percorso sostenuto da Raphael Bianco. Come di consueto all’interno della serata i due giovani coreografi danzatori della Compagnia EgriBiancoDanza: Vincenzo Criniti e Cristian Magurano. In questa occasione SHOWCASE diventa una rete di giovani artisti ospitando nella serata il giovane coreografo lituano Paulius Prievielis con Ine Dubois e Maciej Piotr Beczek, inoltre, Giovanni Napoli artista selezionato dal concorso FilRouge2017.

CONNESSIONI IMPREVEDIBILI
COREOGRAFIA: Cristian Magurano
MUSICHE: Kraftwerk
DANZATORI: Maela Boltri, Lua Carreira, Vanessa Franke, Eleonora Ricupero
“Ogni persona che passa nella nostra vita é unica. Sempre lascia un po’ di se e si porta via un po’ di noi. […] Questa è la più grande responsabilità della nostra vita e la prova evidente che due anime non si incontrano per caso.” J. L. BorgesBorges

HATERS OVER THE RAINBOW
COREOGRAFIA: Vincenzo Criniti
MUSICA: George FitzGerald, Israel Kamakawiwo’Ole
DANZATORI: (Compagnia EgriBiancoDanza) Elisa Bertoli, Simona Bogino, Maela Boltri, Vanessa Franke, Eleonora Ricupero, Alessandro Romano
“E’ come se la rete fosse un gigantesco lavatoio dove dare sfogo alle pulsioni più negative…” Silvia Brena (fondatrice di Vox, l’Osservatorio sui diritti)
HATERS OVER THE RAINBOW si ispira agli “haters”, coloro che sul web si prendono la libertà di giudicare con commenti carichi di odio che hanno l’obbiettivo di screditare un utente. La ricerca gestuale parte da improvvisazioni; i danzatori hanno dovuto confrontarsi con persone o situazioni immaginarie che scatenano emozioni tendenti all’odio. La struttura coreografia al suo inizio è una continua addizione di danzatori e movimenti così come post, link, foto e video si addizionano nelle nostre news feed. Da un primo commento sui social si può arrivare a prendere di mira un utente scatenando come una reazione a catena dalla quale il coreografo prende spunto per la parte centrale della coreografia. Nel proporre varie sfumature dell’odio in una struttura coreografica ispirata a quella dei social network si sfocia in un atmosfera quasi “over the rainbow”, come speranza verso un utilizzo dei social network in maniera serena e pacifica anche se, così come nella vita reale, ci sarà sempre la pecora nera.

Giovanni Napoli

#EMBRACING
COREOGRAFIA: Giovanni Napoli
DANZATORE: Cosmo Sancilio
MUSICA: Eyes Shut – Nocturne in C Minor
AUTORE: Olafur Arnalds, Alice Sara Ott
L’abbraccio è uno strumento emotivo potente: consola, include, avvicina, crea intimità, consolida i rapporti.
Può essere materno, amico o passionale.
Abbracci come interazioni tra persone, ma l’atmosfera cambia, l’abbraccio diventa costrizione, diventa impossibilità di movimento. L’amore diventa possesso, la passione diventa ossessione, l’affetto diventa controllo. Non c’è più equilibrio, l’abbraccio perde la sua circolarità e diventa gabbia, mostrando che il rapporto tra le persone è sempre impari. Un braccio che si allunga, un braccio che si contrae, una mano si appoggia, il busto si curva. Un gesto apparentemente meccanico e fisico, talvolta imposto o di circostanza, spesso però ricercato, sperato. Solo per pochi intensamente vissuto.
Custodito come un bene prezioso, l’abbraccio concede una piccola magia, una pausa dalla realtà.
Nel silenzio del calore che un abbraccio sa trasmettere e ricevere, la testa si appoggia, il respiro si fa lento, i profumi esplodono, il corpo diventa leggero.Un pensiero si fa strada lungo la schiena ed arriva alla mente: la felicità. Felicità raggiunta, felicità attesa, felicità sospesa, felicità perduta. Dire tutto senza dire niente, perchè le parole non servono, serve esserci.
Una corsa continua del corpo e della mente, ecco cosa è la vita, una tensione costante verso qualcosa, verso qualcuno, verso noi stessi.Una lotta interiore tra giusto e sbagliato, lecito e illecito, proibito e concesso, razionale ed irrazionale, ma può succedere che arrivi un momento in cui tutto è concesso. Si, tutto si ferma e, seppur per un istante, seppur per un ultima volta, ancora una volta un braccio si allunga, l’altro si contrae e avvolge, la mano si stringe, la testa si appoggia, il respiro è profondo, ed è li, è proprio tutto li: sei arrivato dove volevi, dove potevi, è arrivata la TUA pace.

T A N K U M A S
COREOGRAFIA E PERFORMANCE: Ine Dubois (BE), Maciej Piotr Beczek (PL), Paulius Prievelis (LT)
SOUND DESIGN: Andrius Stakele (LT)
T A N K U M A S è un’esibizione di teatro di danza fisica in cui tre artisti da Lituania, Polonia e Belgio si incontrano nella danza e attraverso la danza.
Tankumas (in inglese Density) è un punto di partenza, l’inizio, che è venuto dalla ricerca dello spazio esterno, la vita di una stella in confronto con la vita degli esseri umani e le loro esperienze. La performance racconta  tre storie diverse, accomunate dalla stessa parola: esperienza.  Sono domande esistenziali. Viviamo in un mondo in cui cerchiamo di separare noi stessi e i nostri sogni dagli altri? Dove cerchiamo la nostra identità? Chi sono io e chi sei tu? Le nostre decisioni passate hanno influenza su come agiamo ora? Tutto è deciso dall’universo o da un potere più grande? Da dove veniamo? Queste e molte altre domande sono generate da una memoria o da un sogno. In una ricerca di ciò che unisce e disconnette, i sentimenti fondamentali che li stanno rendendo umani, si mescolano e si condensano. È come  la fine di una stella morente, che diventa un oggetto minuscolo e denso che fluttua nel vuoto, una stella di neutroni o un buco nero circondato da una nube in espansione di gas molto caldo.

La Fondazione Egri per la Danza gode del sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Piemonte, dello Studio Rolla, della Compagnia di San Paolo nell’ambito del bando Luoghi della Cultura e del focus Dar corpo allo spazio (Itinerario performativo composto da quattro appuntamenti nel Castello di Moncalieri) ed è inoltre vincitrice dal 2007 del Bando Note&Sipari promosso della Fondazione CRT.

La Stagione 2017/2018 si svolge con il patrocinio di: Città di Torino (in collaborazione con Casa Teatro Ragazzi), Città di Moncalieri, Città di Cuneo, Città di Aosta, Città di Biella, Città di Genova (Museo di arte contemporanea Villa Croce) e Città di Verbania (stagione de Il Maggiore).

BIGLIETTI
INTERO: 12 €
RIDOTTO: 11€ (over 65 anni)
RIDOTTO GIOVANISSIMI: 8 € (dai 12 ai 25 anni)
RIDOTTO RAGAZZI: 7 € (fino ai 12 anni)

INFO E PRENOTAZIONI
+39 366 4308040 / promozione@egridanza.com / www.egridanza.com

[Nella foto in alto, Paulius Prievelis]

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